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	<title>Veladuepuntozero &#187; AC/LVC</title>
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		<title>Pirelli ancora a bordo di Luna Rossa</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 07:00:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>In vista della 38^ America&#8217;s Cup&#160;Pirelli&#160;&#8211; Official Sponsor e Technical Partner di&#160;Luna Rossa &#8211; amplifica la sua presenza sulle imbarcazioni italiane. Il logo dell&#8217;azienda, gi&#224; presente sulla randa, sar&#224; infatti visibile anche sui foil e sul timone degli AC40 e AC75. Inoltre, Pirelli ha dato un contributo tecnologico per le appendici dell&#8217;AC75, condividendo con il team di sviluppo di Luna Rossa, il proprio know-how su materiali innovativi per supportare le performance dell&#8217;imbarcazione. La collaborazione nasce dal patrimonio di ricerca avanzata sui materiali maturato dall&#8217;azienda, lo stesso ambito da cui sono nate soluzioni come il PNCS &#8211; Pirelli Noise Cancelling System, la tecnologia che abbatte la rumorosit&#224; di rotolamento generata nella cavit&#224; interna del pneumatico. La nuova livrea delle imbarcazioni Luna Rossa, con foil e timone brandizzati Pirelli, sar&#224; visibile da settembre sull&#8217;AC40, il monoscafo foiling di 40 piedi utilizzato per gli allenamenti e le regate preliminari, e da novembre sull&#8217;AC75, l&#8217;imbarcazione con cui Luna Rossa parteciper&#224; alla 38^ America&#8217;s Cup.</p>
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		<title>Carlo Borlenghi, l’uomo che ci ha insegnato a guardare la vela</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 12:30:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Ci sono fotografi che documentano un avvenimento e fotografi che, con le loro immagini, finiscono per costruirne la memoria. Carlo Borlenghi apparteneva a questa seconda, rarissima categoria.&#160;Oggi il mondo della vela perde il suo sguardo pi&#249; autorevole. Perde l&#8217;uomo che, per quasi mezzo secolo, ha saputo vedere prima degli altri il punto esatto nel quale una regata smetteva di essere soltanto una competizione e diventava racconto, emozione, bellezza. Perde un maestro capace di trasformare una barca, una vela gonfia, uno spruzzo o il volto stanco di un marinaio in un frammento di storia. Le sue fotografie non si limitavano a mostrare la vela. In qualche modo, ci hanno insegnato a guardarla. Da direttore di Sailbiz, ma ancora prima da giovane che cercava di capire quale potesse essere il proprio posto nel mondo della comunicazione, ho iniziato questa professione ispirandomi a personaggi come Franco Rodino e Carlo Borlenghi. Erano riferimenti prima ancora di essere colleghi che avrei potuto incontrare lungo una banchina. Attraverso il loro lavoro comprendevi che raccontare la vela significava conoscerla, rispettarla e, soprattutto, imparare ad anticiparla. Carlo possedeva proprio questo talento: arrivava un istante prima. Un istante prima che la prua entrasse nell&#8217;onda. Un istante prima che lo scafo venisse avvolto dallo spruzzo. Un istante prima che sul volto di un velista comparissero la fatica, la gioia o la delusione. La tecnica era straordinaria, naturalmente, ma dietro la macchina fotografica c&#8217;era qualcosa che nessuna tecnologia pu&#242; sostituire: il colpo d&#8217;occhio. E il suo colpo d&#8217;occhio nasceva da una conoscenza profonda del mare, delle barche e degli uomini che le conducono. Nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956, Carlo aveva cominciato fotografando le regate locali. La collaborazione con &#8220;Uomo Mare Vogue&#8221; gli aveva poi aperto le rotte del mondo. Nel 1983 era arrivata la prima Coppa America, a Newport, al seguito di Azzurra, la prima sfida italiana nella storia del trofeo. Da allora avrebbe attraversato tredici campagne, raccontando Italia a Fremantle, Il Moro di Venezia a San Diego, Luna Rossa ad Auckland, Valencia, San Francisco, Bermuda, Barcellona e tutte le trasformazioni di una competizione passata dai 12 Metri alle barche volanti. Ha accompagnato cinque campagne di Luna Rossa e fotografato quattro Whitbread Round the World Race, diverse Volvo Ocean Race, gli eventi internazionali Rolex e le avventure oceaniche di Giovanni Soldini. Migliaia di barche e decine di migliaia di velisti sono passati davanti al suo obiettivo: dai giovanissimi alle prime regate fino ai grandi professionisti della Coppa America. Ma ridurre Carlo Borlenghi ai numeri, per quanto impressionanti, sarebbe ingiusto. Carlo non era semplicemente il fotografo che aveva seguito pi&#249; eventi. Era colui che aveva contribuito a creare l&#8217;immaginario moderno della vela. Le sue immagini hanno fatto il giro del mondo, sono entrate nei libri, nei giornali, nelle campagne pubblicitarie e nelle case degli appassionati. Hanno raccontato l&#8217;eleganza delle barche classiche e la violenza degli oceani, la solitudine dei navigatori e l&#8217;altissima tecnologia della Coppa America. Hanno mostrato la vela come sport, avventura, industria e cultura. In una fotografia di Carlo potevano convivere il gesto atletico, l&#8217;architettura dello scafo, la forza della natura e l&#8217;identit&#224; di un equipaggio. I riconoscimenti ricevuti raccontano solo una parte di questa grandezza: il premio Marian Skubin nel 1983 per la migliore fotografia sportiva pubblicata in Italia, il Grand Prix Professional de la Photo de Mer a Parigi nel 1986, il premio Omega come miglior fotografo sportivo nel 2003 e il Grand Prix de l&#8217;Image Course au Large nel 2007. Nello stesso anno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli consegn&#242; una targa per la sua lunga attivit&#224; a favore del mondo della vela. Eppure, quando lo incontravi, non avevi mai davanti un monumento che pretendeva di essere celebrato. Ci siamo incrociati poche volte, ma Carlo aveva sempre un sorriso, una parola buona, un suggerimento. Possedeva quella gentilezza tipica di chi non deve pi&#249; dimostrare nulla. Parlava con la serenit&#224; di chi conosceva profondamente il proprio mestiere e non temeva di condividere qualcosa con gli altri. Ogni volta iniziavo il mio saluto quasi nello stesso modo: &#171;Carlo, &#232; sempre un onore incontrarti e scambiare qualche chiacchiera con te&#187;. Non era una frase di circostanza. Era davvero cos&#236;. L&#8217;ultima volta ci siamo incontrati nella base di Luna Rossa a Cagliari. Max Sirena aveva l&#8217;urgenza di una diretta televisiva su Sky e aveva lasciato noi giornalisti liberi di muoverci nella hospitality. Carlo era l&#236;, come sempre parte naturale di quel mondo. Gli espressi il desiderio di intervistarlo non appena avesse avuto un momento libero. Al limite ci saremmo potuti incontrare a Napoli, magari dopo qualche suo scatto sulla vita napoletana del team in vista della Coppa America. Quell&#8217;intervista non l&#8217;abbiamo fatta. Pensavo che ci sarebbe stato tempo. Pensavo che avremmo avuto un&#8217;altra base, un&#8217;altra regata, un&#8217;altra banchina sulla quale fermarci. &#200; uno dei piccoli inganni della vita: credere che le persone che hanno accompagnato per tanti anni il nostro lavoro debbano essere sempre l&#236;, riconoscibili dietro un obiettivo, pronte a regalarci ancora uno scatto e una storia. Non aver colto quell&#8217;occasione mi lascia un grande rimpianto. Ma c&#8217;&#232; un ricordo che oggi prevale sulla tristezza e per il quale sar&#242; sempre grato. Quattordici anni fa ebbi la fortuna di essere il suo driver durante una tappa dei Melges a Cala Galera. Ero alla guida del mio gommone e Carlo mi indicava dove posizionarmi rispetto alla flotta. Lo faceva con gentilezza, educazione e precisione. Non alzava la voce neppure nella concitazione della regata. Bastavano poche parole: un po&#8217; pi&#249; avanti, qualche metro sottovento, aspettiamo qui, lasciamoli arrivare. Sembravano semplici indicazioni di navigazione. In realt&#224; erano lezioni. Carlo sapeva gi&#224; che cosa sarebbe accaduto. Leggeva la rotta delle barche, la luce, il vento, la geometria della flotta. Non inseguiva la fotografia: costruiva le condizioni perch&#233; la fotografia arrivasse davanti a lui. Negli anni successivi ho utilizzato molte volte quei suggerimenti. Anch&#8217;io, grazie a quelle indicazioni mai urlate, ho avuto la fortuna di realizzare qualche bella immagine. Forse Carlo non sapeva neppure quanto mi fossero rimaste dentro</p>
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		<title>NAPOLI È PRONTA AD ACCENDERE LA SFIDA TRA I NOVE AC40</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:26:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>La prima sensazionale Regata Preliminare dello scorso maggio in Sardegna ha lasciato pi&#249; interrogativi che certezze. Per molti team il tempo a disposizione per prepararsi &#232; stato limitato: avevano infatti avviato la campagna per la Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup solo poche settimane prima. Da allora &#8211; a soli due mesi dalla PR2 &#8211; lo scenario &#232; cambiato radicalmente: i team hanno aumentato l&#8217;intensit&#224; degli allenamenti, determinati a dare il massimo a Napoli alla fine di settembre, quando nove imbarcazioni si contenderanno il titolo, con l&#8217;esordio di American Racing Challenger Team USA. La prima sensazionale Regata Preliminare dello scorso maggio in Sardegna ha lasciato pi&#249; interrogativi che certezze. Per molti team il tempo a disposizione per prepararsi &#232; stato limitato: avevano infatti avviato la campagna per la Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup solo poche settimane prima. Da allora &#8211; a soli due mesi dalla PR2 &#8211; lo scenario &#232; cambiato radicalmente: i team hanno aumentato l&#8217;intensit&#224; degli allenamenti, determinati a dare il massimo a Napoli alla fine di settembre, quando nove imbarcazioni si contenderanno il titolo, con l&#8217;esordio di American Racing Challenger Team USA. La conferma della partecipazione di American Racing Challenger Team USA con un&#8217;unica imbarcazione &#232; una notizia molto positiva. Al momento, &#232; ancora da decidere chi sar&#224; a bordo, ma nelle ultime settimane gli americani hanno intensificato gli allenamenti su due imbarcazioni e il lavoro di selezione dell&#8217;equipaggio nella loro nuova base di Pensacola, in Florida. Avere gli Stati Uniti di ritorno sulla linea di partenza &#232; un elemento di grande rilievo che render&#224; la competizione ancora pi&#249; avvincente. Guidato dal CEO Ken Read, pi&#249; volte campione del mondo e gi&#224; skipper in America&#8217;s Cup e da Giles Scott, Head of Sailing del team e due volte medaglia d&#8217;oro olimpica, da American Racing Challenger Team USA ci si aspetta prestazioni di altissimo livello. Dopo lo straordinario risultato di Cagliari, tutti i team guardano alle barche di Luna Rossa come punto di riferimento, ma nel periodo tra le due regate preliminari si sono svolti intensi training camp. GB1, il Challenger of Record, e Athena Pathway hanno ulteriormente intensificato il lavoro allenandosi a Cagliari, mentre Emirates Team New Zealand ha proseguito la preparazione ad Auckland prima di trasferirsi a Napoli per la sessione estiva di allenamenti con i due AC40: uno destinato al Principal Team e l&#8217;altro al Women &#38; Youth Team. TUDOR Team Alinghi ha proseguito l&#8217;intensa preparazione a Barcellona sotto la guida di Paul Goodison e a Napoli schierer&#224; nuovamente un solo equipaggio. La Roche-Posay Racing Team si &#232; allenato a Lorient, nel nord-ovest della Francia, e prender&#224; parte alla seconda Regata Preliminare con il proprio Principal Team, guidato da Quentin Delapierre. Non vedremo invece Team Australia sulla linea di partenza a Napoli, anche se la sua partecipazione alla Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup &#232; stata confermata. Quando per&#242; inizieranno le regate, sar&#224; il momento di regolare i conti. Tutti i team in gara puntano a dare il massimo a Napoli e le regate si preannunciano pi&#249; combattute che mai. Luna Rossa, favorita di casa, sar&#224; la squadra da battere mentre Emirates Team New Zealand e GB1 punteranno a imporsi sin dalle prime prove. La Roche-Posay Racing Team sa di avere tutte le carte in regola per ottenere un risultato importante, mentre TUDOR Team Alinghi cercher&#224; di dare seguito ai progressi mostrati nelle fasi finali della regata in Sardegna. Il team da tenere d&#8217;occhio &#232; quello americano, soprattutto dopo quanto mostrato durante gli allenamenti. Una delle storie pi&#249; avvincenti sar&#224; per&#242; quella dei Women &#38; Youth Team di Emirates Team New Zealand, Luna Rossa e Athena Pathway: riusciranno ancora una volta a tenere testa ai rispettivi Principal Team, vincendo una o pi&#249; prove, o magari persino la regata? Il format di gara resta sostanzialmente invariato rispetto alla Sardegna: il 24 settembre &#232; in programma la practice race, mentre il 25 settembre alle ore 14.13 inizieranno le tre regate di flotta (con un&#8217;ora di anticipo rispetto alla Sardegna) con conclusione prevista intorno alle 16.00. Il programma del fine settimana comprende altre tre regate di flotta sabato 26 settembre e due regate di flotta domenica 27 settembre. I migliori due team accederanno quindi alla finale, con una sfida secca in un&#8217;unica regata, uno contro uno, per il titolo assoluto. Chi vince prende tutto. E, come recita il famoso motto di America&#8217;s Cup: &#8220;Non esiste un secondo posto&#8221;. A terra, il lungomare di Napoli ospiter&#224; l&#8217;Official Race Village ad ingresso libero e aperto dalle 11 del mattino fino alle ore 20.00 circa, a partire da gioved&#236; 24 settembre e per tutta la durata della regata. Il palco principale sar&#224; il centro nevralgico dei dock-out e dock-in show in ogni giorno di regata, permettendo al pubblico di vedere da vicino gli equipaggi. Gioved&#236; 24 settembre intorno alle ore 18.00 verranno presentati i team al pubblico. Prima dell&#8217;inizio delle regate sono previsti momenti di intrattenimento a cura di artisti locali e maxi schermi porteranno nel villaggio tutta l&#8217;azione della regata con il commento in tempo reale. Non mancheranno stand dedicati al merchandising e punti di ristoro, cos&#236; come attivit&#224; di sponsor e partner dell&#8217;evento. Inoltre, via Francesco Caracciolo sar&#224; chiusa al traffico per consentire agli spettatori di passeggiare sul lungomare e assistere alle regate dai migliori punti di osservazione degli AC40 in azione. Il posizionamento del campo di regata nel Golfo di Napoli offrir&#224; al pubblico numerose opportunit&#224; per seguire le gare, sia da terra sia dalle aree in mare riservate alle imbarcazioni private. Se non avete mai visto degli AC40 volare a velocit&#224; superiori ai 40 nodi, venite a Napoli per assistere dal vivo a questo spettacolo. Difficilmente ve ne dimenticherete. Napoli, inoltre, &#232; una citt&#224; tutta da scoprire, con le sue strade ricche di storia, castelli, monumenti straordinari e una tradizione gastronomica tra le pi&#249; apprezzate al mondo, il tutto accompagnato dalla calorosa ospitalit&#224; dei suoi abitanti. Napoli. Devi esserci. &#160; &#160;</p>
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		<title>LA DOPPIA SFIDA DI LUNA ROSSA</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:18:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Gestire simultaneamente due programmi velici in due location separate &#232; un&#8217;operazione complessa: vi spieghiamo come funziona. Gestire contemporaneamente le attivit&#224; dei due AC40 a Napoli e quelle dell&#8217;AC75 a Cagliari &#232; una sfida nella sfida per&#160;Luna Rossa, e richiede una tabella di marcia sincronizzata e una logistica perfetta. Ma soprattutto un grande coordinamento tra tutti i dipartimenti, cominciando dai velisti sino ai responsabili della logistica. Jacopo Plazzi Marzotto, coach di Luna Rossa, ci tiene a sottolineare il lavoro svolto dal team Y&#38;W: &#171;Le ragazze e i ragazzi sono stati fondamentali per portare avanti questo doppio programma, perch&#233; senza pesare e interferire con la tabella di marcia generale, si sono impegnati al massimo, insieme allo shore team, e ai due coach dedicati al programma giovanile e femminile, Guido Gallinaro e Rocco Falcone: prima hanno lavorato alla manutenzione degli AC40, poi al loro smontaggio e infine all&#8217;allestimento a Napoli, mettendo le due barche in grado di navigare dal primo giorno, un risultato tutt&#8217;altro che scontato. Ci tengo a dire che il successo di questa complessa gestione si deve anche al lavoro di squadra che ha coinvolto le persone che seguono la logistica del team a Napoli. Pur impegnate nello sviluppo della base a Bagnoli, hanno trovato il tempo per dedicarsi all&#8217;allestimento dell&#8217;area per gli AC40, permettendoci di operare da subito nelle condizioni migliori. Io e gli altri coach facciamo avanti e indietro da Cagliari per seguire le sessioni con due barche, dove ci focalizziamo sul match race, alcuni di noi supportano da remoto alcune attivit&#224; di coaching e analisi dati. Queste prime navigazioni sono state fondamentali per prendere contatto con la citt&#224; e per raccogliere quante pi&#249; informazioni possibili sulle condizioni meteo-marine in vista delle regate di settembre, e soprattutto del 2027. Napoli sar&#224; anche l&#8217;occasione per testare nuovi volti che completeranno le formazioni giovanili e femminili e al momento non possiamo che dirci entusiasti di questa citt&#224;. Per non parlare dell&#8217;accoglienza straordinaria che abbiamo ricevuto: dal Sindaco a Cannavaro, campione straordinario, fino alle persone incontrate per strada, tutti ci hanno immediatamente fatti sentire a casa&#187;. &#171;I due programmi sono entrambi fondamentali&#187;, aggiunge&#160;Gilberto Nobili, Technology &#38; Operations Director di Luna Rossa &#171;e per portarli avanti in contemporanea c&#8217;&#232; bisogno dell&#8217;incastro perfetto. Bisogna avere chiari i tempi e le sessioni di navigazione sia per gli AC40 sia per l&#8217;AC75 e i relativi periodi di manutenzione. Poi bisogna organizzare il trasporto delle barche, assicurarsi le strutture di appoggio, e decidere le persone che si sposteranno: velisti, tecnici, medici e team di supporto compresi. La nostra tabella di marcia prevede che gli equipaggi Y&#38;W si fermino tutta l&#8217;estate in Campania, mentre il team Senior far&#224; avanti e indietro da Cagliari per effettuare alcune sessioni con due barche a Napoli e portare avanti parallelamente il programma dell&#8217;AC75&#187;. Entra pi&#249; nel dettaglio,&#160;Michele Cannoni, AC75 Boat Captain &#38; Shore Team Director: &#171;Il team Y&#38;W ha lavorato moltissimo per essere autosufficiente e saper gestire qualsiasi evenienza in autonomia. A Napoli ci sono due container con funzione officina-veleria in modo che ogni dipartimento abbia un piccolo corner funzionante per affrontare e risolvere i problemi quotidiani. I due boat captain junior &#8211; Stefano Dezulian per barca 1 e Pietro De Luca per barca 2 &#8211; insieme a tutto il team giovani e donne, sono davvero molto bravi, e ognuno conosce il proprio compito alla perfezione. Non a caso appena sbarcati gli AC40 dalla nave, sono stati in grado di riassemblarli in tempi record e cominciare a navigare immediatamente. Stanno facendo un lavoro straordinario. Nel frattempo, a Cagliari prosegue l&#8217;attivit&#224; legata all&#8217;AC75. Quando il team Senior &#232; a Napoli per la two boat session, la barca viene sottoposta a manutenzione, in modo che sia tutto pronto per quando si riprende a navigare. Questo comporta avere due squadre 100% operative, compresi tecnici, shore team, ingegneri, driver dei gommoni, comunicazione ecc. &#200; un lavoro di incastro perfetto che richiede la massima collaborazione da parte di tutti i dipartimenti&#187;.</p>
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		<title>Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno presentato il lavoro di business intelligence</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:42:06 +0000</pubDate>
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<p>Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup: Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica presentano ad ACE Italy e ai Team il lavoro di business intelligence per l&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno presentato oggi, presso la sede dell&#8217;Unione Industriali Napoli, il lavoro di business intelligence realizzato a supporto dell&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal collegato alla Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup, i cui eventi sono programmati a Napoli nel 2026 e nel 2027. All&#8217;incontro hanno partecipato i rappresentanti di ACE Italy S.r.l., il gruppo consortile organizzatore della Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup, e i Team partecipanti. L&#8217;appuntamento ha offerto l&#8217;occasione per condividere il lavoro svolto al fine di rendere pi&#249; agevole, ordinata e funzionale la consultazione del sistema delle imprese registrate sul portale e interessate a proporsi come potenziali fornitori di beni e servizi per l&#8217;evento. L&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal sta progressivamente entrando nella sua fase operativa, in parallelo con l&#8217;arrivo dei Team a Napoli in vista delle Regate Preliminari, in programma dal 24 al 27 settembre 2026. Lo strumento si configura come una piattaforma informativa e di supporto per ACE Italy, in qualit&#224; di organizzatore dell&#8217;evento, e per i Team, senza comportare alcun impegno di acquisto n&#233; alcuna assegnazione automatica di forniture o servizi alle imprese registrate sul portale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ACE Italy S.r.l., Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica, con l&#8217;obiettivo di mettere a disposizione di ACE Italy e dei Team uno strumento operativo capace di connettere le esigenze dell&#8217;evento con la conoscenza delle competenze espresse dal tessuto imprenditoriale locale e nazionale. In questa prospettiva, il lavoro di business intelligence consente di valorizzare l&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal come piattaforma pensata per facilitare il dialogo tra domanda organizzativa e offerta industriale, tecnica e di servizi. Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno sottolineato come questa iniziativa rappresenti un contributo concreto del sistema associativo imprenditoriale al successo della Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup a Napoli: un evento sportivo internazionale, ma anche una grande opportunit&#224; per la citt&#224;, per la filiera nautica e per l&#8217;intero sistema produttivo in termini di posizionamento industriale, turistico, tecnologico ed infrastrutturale. Il percorso proseguir&#224; con incontri verticali dedicati alle principali macro-categorie di interesse, che si terranno a Napoli e a Genova, in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova Gli incontri consentiranno ad ACE Italy e ai Team di approfondire le proprie esigenze e di favorire il dialogo diretto con le imprese e i potenziali fornitori.</p>
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		<title>America’s Cup: i Preliminary vanno ai senatori di Luna Rossa</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2026 06:24:38 +0000</pubDate>
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<p>&#200; stata una giornata che persino uno sceneggiatore di Hollywood avrebbe faticato a immaginare, ma per i beniamini di casa di Luna Rossa &#232; stata un misto di grande euforia e cocente delusione davanti ai loro incredibili tifosi, che hanno reso questa prima regata preliminare della &#8220;Road to Naples&#8221; davvero indimenticabile. La Sardegna e la citt&#224; portuale di Cagliari hanno saputo accogliere in modo eccellente la Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup, e l&#8217;ultima giornata di regate ha visto condizioni praticamente perfette nel Golfo degli Angeli, con un vento costante tra i 10 e i 14 nodi, un moto ondoso leggero e un cielo di un azzurro splendente. All&#8217;inizio della giornata, in banchina non si parlava d&#8217;altro che della straordinaria forma di Luna Rossa 1, il Women &#38; Youth Team di Marco Gradoni e Margherita Porro. Sembrava quasi inevitabile che si assicurassero almeno un posto in finale dopo una performance strepitosa nelle prove precedenti &#8211; ma gli dei dello sport avevano idee ben diverse. Alle prese con problemi tecnici sui display time-on-distance di bordo, il team italiano &#232; stato richiamato per aver tagliato la linea di partenza in anticipo nella prima regata e, non riuscendo a scontare la penalit&#224; in tempo, &#232; stato infine squalificato. Era ancora in testa alla classifica generale all&#8217;inizio dell&#8217;ultima prova, ma un altro OCS ha messo fine alla sua corsa. La lotta per il titolo assoluto &#232; quindi passata alle squadre senior di Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand, una prospettiva allettante che ha visto gli ex compagni di squadra Nathan Outteridge e Peter Burling affrontarsi in una battaglia spietata per il magnifico trofeo realizzato dallo scultore sardo Roberto Ziranu. Un raro errore di Nathan Outteridge a 52 secondi dal segnale di partenza, mentre era in posizione di vantaggio puntando la linea di partenza, ha regalato una partenza pulita a Luna Rossa al centro della linea, mentre Emirates Team New Zealand lottava contro il tempo in una corsa a distanza verso l&#8217;estremit&#224; di sinistra (a sinistra) della linea. Mentre il tempo passava, i kiwi hanno sbagliato i calcoli di una frazione di secondo e hanno tagliato la linea in anticipo, costretti ad arretrare di 75 metri dietro Luna Rossa che andava al massimo, e ha avuto in pugno i sei lati successivi. Per quanto ci provassero, i kiwi non sono mai riusciti a rientrare pienamente in gara, mentre gli italiani li hanno marcati stretti lungo tutto il percorso, dimostrando una strepitosa abilit&#224; e grande acume tattico. Il distacco al traguardo &#232; stato di 33 secondi e lo slancio in questo ciclo dell&#8217;America&#8217;s Cup &#232; passato decisamente a favore di Luna Rossa. Quando Luna Rossa ha tagliato il traguardo, in tutto il Golfo degli Angeli sono risuonate le sirene che la flotta degli spettatori in acqua ha suonato in segno di riconoscimento per gli eroi della citt&#224;, e a bordo si &#232; svolto un momento di celebrazione, tra spruzzi di champagne e il tradizionale striscione &#8220;winners&#8221; esposto in bella vista sul ponte dall&#8217;equipaggio. Peter Burling, tre volte vincitore della Coppa, &#232; poi sceso a terra euforico per la vittoria davanti al tifo festante della citt&#224; che Luna Rossa ha scelto come casa, dicendo: &#8220;Penso che per tutta la settimana abbiamo sentito di navigare molto meglio di quanto le prestazioni e la classifica abbiano mostrato. In entrambi i giorni precedenti abbiamo commesso solo un paio di piccoli errori che per&#242; ci hanno impedito di avere una giornata al top, rendendola di fatto una giornata da secondo o terzo posto. Quindi, sono davvero orgoglioso di come con il gruppo abbiamo continuato a lottare per ottenere quella prestazione e a migliorare il nostro approccio, e oggi abbiamo messo a punto un piano davvero solido, siamo usciti in mare e l&#8217;abbiamo eseguito; e sono super orgoglioso di come l&#8217;abbiamo fatto sotto una pressione non indifferente. Eravamo davvero scoraggiati dal fatto di non poter affrontare il nostro Women and Youth team nel match race finale. Per tutta questa settimana hanno davvero fissato lo standard di ci&#242; che si pu&#242; fare con un AC40, ma ovviamente oggi hanno avuto una giornata difficile; sono entusiasta di aver portato una vittoria a Luna Rossa nella mia prima regata.&#8221; Max Sirena, AD di Luna Rossa, ha riflettuto su quella che &#232; stata una giornata eccezionale per la squadra nel complesso, nonostante la delusione per il team Women and Youth, dicendo: &#8220;Quando hai la possibilit&#224; di avere due barche in finale, vuoi coglierla, no? Quindi &#232; una vittoria un po&#8217; agrodolce, perch&#233; avremmo potuto avere due barche in finale. Ma questo &#232; lo sport, fa parte del gioco. Faremo un&#8217;analisi. Di sicuro abbiamo commesso alcuni errori, di sicuro abbiamo avuto qualche problema con il software tecnico e quello di regata, ma non &#232; una scusa. Ma va bene. &#200; bello. Ogni volta che si vince, bisogna godersi la vittoria, e tutto &#232; una lezione per il futuro.&#8221; Circondato dalla folla, Sirena ha aggiunto: &#8220;Stavo dicendo ad alcune persone mentre eravamo al molo che non potr&#242; mai ringraziare abbastanza Cagliari, la Sardegna e tutti i fan per essere venuti qui questo fine settimana. Non ho mai visto cos&#236; tanta folla per un evento velico e quindi sono super grato alla gente di Cagliari, agli organizzatori, alle autorit&#224;, alla gente del posto, ai volontari &#8211; a tutti loro. &#200; fantastico. Penso che sia un ottimo inizio. &#200; un buon inizio per questo nuovo ciclo.&#8221; Il finalista sconfitto Nathan Outteridge era livido e rimpiangeva una giornata in cui non sono riusciti a coprire la mossa di Luna Rossa a 52 secondi dal segnale di partenza e poi sono partiti in anticipo all&#8217;estremit&#224; opposta della linea: &#8220;Siamo partiti con circa 0,8 secondi di anticipo rispetto al pin, purtroppo. Ma fino a quel momento, la fase pre-partenza era stata piuttosto interessante. C&#8217;erano molte manovre in corso, e dovevamo semplicemente seguirli (quando hanno virato) &#8211; ed &#232; stato quello l&#8217;errore. &#200; questa la differenza tra pensare alle regate di flotta per una o due settimane intere e poi trovarsi catapultati nel</p>
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		<title>I GIOVANI TALENTI BRILLANO NELLA SPLENDIDA SARDEGNA NEL SECONDO GIORNO DELLA REGATA PRELIMINAR</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2026 13:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto.morici]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Dopo il vento e le onde di ieri, i velisti della Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup Preliminary Regatta hanno dovuto affrontare una nuova sfida su un campo di regata impegnativo, dove leggere accuratamente il vento che girava, calava e aumentava lungo il percorso era fondamentale. Con molti team che mettono in campo nuove combinazioni e velisti nuovi nell&#8217;America&#8217;s Cup, oggi non c&#8217;&#232; stato scampo e ancora una volta i migliori sono emersi da battaglie in acqua incredibilmente emozionanti e avvincenti. leader in carica Luna Rossa 1 Women &#38; Youth cercavano di capitalizzare sui buoni risultati di ieri, ma hanno fatto fatica nella prima regata quando una manovra scadente nel pre-partenza li ha fatti cadere dai foil; hanno anche segnalato problemi di telemetria, e questa situazione complessiva li ha lasciandoli indietro a cercare di recuperare posizioni. Davanti per&#242;, i due team potenti di Luna Rossa 2 con il tre volte vincitore dell&#8217;America&#8217;s Cup Peter Burling come skipper, ed Emirates Team New Zealand con skipper Nathan Outteridge, hanno avuto quello che pu&#242; essere descritto solo come un &#8216;braccio di ferro&#8217; di proporzioni epiche. I Kiwi ne sono usciti vincitori e hanno preso in mano il loro destino verso la fine della prima prova e hanno proseguito con risultati solidi nelle due regate successive, per finire nell&#8217;ambita seconda posizione, alla vigilia di altre due regate domani che decideranno i due avversari che si sfideranno in finale. La storia del giorno &#232; stata Athena Pathway, che nella seconda regata ha mostrato compostezza e nervi d&#8217;acciaio dopo aver capitalizzato sugli errori degli altri equipaggi, e ha mostrato una delle migliori performance conducendo in testa arrivando a ottenere una vittoria con un vantaggio di 37 secondi &#8211; enorme a questo livello in AC40 monotipi completamente equalizzati. Una volta a terra, il ventenne Sam Webb, che oggi era al trim, era semplicemente elettrizzato e ha detto: &#8220;Penso di aver sorriso parecchio dopo quella regata fantastica, abbiamo semplicemente navigato bene come squadra, e i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro. Quindi s&#236;, tutto &#232; andato al posto giusto. &#200; un vero privilegio navigare con tutti questi ragazzi, ed &#232; fantastico vedere che l&#8217;allenamento sta dando i suoi frutti.&#8221; Ellie Aldridge,&#160;medaglia d&#8217;oro olimpica e timoniera di sinistra a bordo dell&#8217;AC40, ha riassunto le emosioni provate a bordo: &#8220;Erano decisamente condizioni nelle quali, quando sei in testa e sei in grado di navigare la tua regata, ti senti molto pi&#249; comodo. Abbiamo cercato di navigare nel miglior modo possibile ma le condizioni erano molto variabili, ma avreste dovuto vedere la faccia di Sam alla fine: aveva un sorriso gigante!&#8221; La vittoria di Athena Pathway &#232; stata una convalida degli sforzi del team negli ultimi cinque anni, guidati da Hannah Mills OBE, ed &#232; stata una vittoria accolta con grande entusiasmo dal pubblico del Race Village nel centro di Cagliari. I favoriti di casa tuttavia, Luna Rossa hanno usato la seconda prova per rientrare decisamente in regata. Marco Gradoni e Margherita Porro hanno portato Luna Rossa 1 al secondo posto per poi andare a vincere in grande stile nell&#8217;ultimo lato della terza prova, per mettere al sicuro il proprio posto in cima alla classifica, e farsi notare per la performance migliore vista qui in Sardegna. Hanno dovuto lavorare sodo per ottenere questo risultato, con Emirates Team New Zealand 1 che spingeva forte, e i loro compagni di scuderia Luna Rossa 2 (il team principale) sempre in lizza. Rientrato a terra, Marco Gradoni puntava alla finale con una concentrazione laser che smentisce i suoi 22 anni di et&#224;, dicendo: &#8220;Oggi non &#232; stata una giornata facile. Siamo riusciti a fare bene dopo il grande errore che abbiamo fatto nella prima partenza. Quindi sono orgoglioso, non &#232; stato facile. Riguardo alla finale, penso che dobbiamo ancora fare una buona regata. Questo &#232; il nostro obiettivo. Saremo ancora concentrati sulle regate di flotta, e poi se avremo la possibilit&#224; di andare in finale, penso che ci prepareremo per performare nel match race.&#8221; A proposito della pressione che deve sentire navigando contro la temibile Emirates Team New Zealand, attuale Defender dell&#8217;America&#8217;s Cup, Marco &#232; stato inequivocabile, dicendo: &#8220;Penso che siano i migliori al mondo, ma anche noi, siamo i migliori al mondo. Quindi &#232; una guerra tra titani ora. Hanno molta esperienza. Sono di gran lunga i migliori nel gioco, ma noi abbiamo la nostra chance, abbiamo la nostra abilit&#224; come squadra, e dimostreremo loro di cosa siamo capaci. Per noi, &#232; come un grande onore, molta pressione, ma ci piace. Amo la pressione. Amo avere questo privilegio.&#8221;</p>
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		<title>Oakley Meta, l’arma letale di Luna Rossa?</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 15:37:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Tra gli sponsor che campeggiano sulle vele di Luna Rossa a Cagliari, in occasione delle Preliminary Ragatta di America&#8217;s Cup, c&#8217;&#232; Oakley Meta, la joint venture che il gruppo Luxottica ha siglato con Meta, cio&#232; la societ&#224; americana di Mark Zuckenber, fondatore di Facebook, per sviluppare gli occhiali intelligenti, video camera, sistemi anti appannaggio e soprattutto l&#8217;intelligenza artificiale in grado di fornire informazioni in real time. Peter Burling si &#232; divertito arrivare nei giorni scorsi al dock con berretto e maschera Oakley in fronte proprio per girare delle immagini e sicuramente quelle immagini possono essere elaborate. Forse che i ragazzi di Luna Rossa sono dotati di un&#8217;arma vincente che consente loro, guardando il campo di regata di cogliere le raffiche e i salti di vento, prima dei loro avversari? Nel caso al momento Marco Gradoni e Margherita Porro li usano in maniera pi&#249; soddisfacente di Burling e Tita</p>
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		<title>America’s Cup Preliminary Regatta Day 2</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 14:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto.morici]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Dopo 2 regate Incredibili le prime due regate di giornata. Nella prima prova il junior di Luna Rossa ha subito difficolt&#224; con il software di bordo e a pochi secondi dalla partenza, perdono l&#8217;opportunit&#224; di essere competitivi. Luna Rossa senior parte molto bene e conduce sulla prima bolina; GB1 non scende in acqua in quanto il problema al tratto della randa rende tutto complesso. Il vento &#232; in calo, infatti la giuria a pi&#249; riprese accorcia il campo. Con il prosieguo della regata diventa una specie di Team Race. Il team race &#232; una specialit&#224; 2 contro 2 in cui vince chi non arriva ultimo. Infatti le due barche italiane e le due neozelandesi si sfidano a colpi di virate. Purtroppo per Alinghi e Athena Racing, il touchdown pregiudica la possibilit&#224; di rientrare in corsa. A fine regata 1, 3 per i neozelandesi e 2,4 per gli italiani con i team senior davanti ai temi junior Nella seconda regata di giornata, Regatta5, bellissima regata di HannaMills e il team di Athena Pathway che domina quasi tutti i bordi vincendo la regata. Ma il junior team di Luna Rossa sale in cattedra con una conduzione magistrale che li porta a recuperare fino alla seconda posizione e a pochi metri dall&#8217;arrivo infliggere una penalit&#224; che permette loro di chiudere al secondo posto. Grande attesa per Regatta 6</p>
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		<title>La NextGen a tinte rosa di Luna Rossa, sbanca il primo giorno di regate</title>
		<link>https://sailbiz.it/la-nextgen-a-tinte-rosa-di-luna-rossa-sbanca-il-primo-giorno-di-regate/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 11:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto.morici]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>La Sardegna ha brillato nella giornata inaugurale della Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup Preliminary Regatta, con condizioni da sogno e vento tra i 16 e i 21 nodi che hanno messo alla prova i migliori velisti del mondo. La location era praticamente perfetta, con una folla immensa che si &#232; radunata nello splendido Race Village lungo il porto e in via Roma, fino alla FanZone Lazzaretto. L&#8217;America&#8217;s Cup in Italia &#232; un evento di grande rilievo e oggi il pubblico ha potuto assistere ad alcune delle regate pi&#249; belle mai viste nella classe AC40. Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi e uno dei velisti pi&#249; esperti dell&#8217;America&#8217;s Cup in questo ciclo, ha colto nel segno affermando: &#171;Penso che Cagliari sia una sede fantastica per le regate. L&#8217;avete visto anche voi, quelle di oggi sono state tra le migliori regate che abbia disputato da moltissimo tempo&#187;. Con l&#8217;intensificarsi del vento nel pomeriggio, nel Golfo degli Angeli &#232; aumentato anche il mare, che ha reso difficili le manovre sulle imbarcazioni che hanno raggiunto velocit&#224; superiori ai 42 nodi. Nessuno ne &#232; uscito indenne e nel corso del pomeriggio abbiamo visto barche sdraiate, straorze e alcuni spettacolari nosedive. Sui percorsi lunghi hanno brillato i migliori, e i beniamini locali, il team Luna Rossa, sono stati al centro delle conversazioni nel Race Village al termine delle regate. Luna Rossa Women &#38; Youth Team ha vinto la prima regata in modo autorevole, dando l&#8217;impressione di aver trasferito in gara l&#8217;ottima forma dimostrata durante le prove ufficiali. Con al timone Marco Gradoni, l&#8217;attuale vincitore della Youth America&#8217;s Cup, affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, le attuali vincitrici della Women&#8217;s America&#8217;s Cup, e dal nuovo arrivato Giovanni Santi, il team Luna Rossa 1 &#232; stato l&#8217;equipaggio da battere per tutto il pomeriggio. Si trova in testa alla classifica dopo aver ottenuto due vittorie e un secondo posto, davanti al team senior guidato da Peter Burling con Ruggero Tita come co-timoniere; ma questo non &#232; tutto, e il team italiano Women &#38; Youth non ha certo avuto vita facile. Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi e uno dei velisti pi&#249; esperti dell&#8217;America&#8217;s Cup in questo ciclo, ha colto nel segno affermando: &#171;Penso che Cagliari sia una sede fantastica per le regate. L&#8217;avete visto anche voi, quelle di oggi sono state tra le migliori regate che abbia disputato da moltissimo tempo&#187;. Con l&#8217;intensificarsi del vento nel pomeriggio, nel Golfo degli Angeli &#232; aumentato anche il mare, che ha reso difficili le manovre sulle imbarcazioni che hanno raggiunto velocit&#224; superiori ai 42 nodi. Nessuno ne &#232; uscito indenne e nel corso del pomeriggio abbiamo visto barche sdraiate, straorze e alcuni spettacolari nosedive. Sui percorsi lunghi hanno brillato i migliori, e i beniamini locali, il team Luna Rossa, sono stati al centro delle conversazioni nel Race Village al termine delle regate. Luna Rossa Women &#38; Youth Team ha vinto la prima regata in modo autorevole, dando l&#8217;impressione di aver trasferito in gara l&#8217;ottima forma dimostrata durante le prove ufficiali. Con al timone Marco Gradoni, l&#8217;attuale vincitore della Youth America&#8217;s Cup, affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, le attuali vincitrici della Women&#8217;s America&#8217;s Cup, e dal nuovo arrivato Giovanni Santi, il team Luna Rossa 1 &#232; stato l&#8217;equipaggio da battere per tutto il pomeriggio. Si trova in testa alla classifica dopo aver ottenuto due vittorie e un secondo posto, davanti al team senior guidato da Peter Burling con Ruggero Tita come co-timoniere; ma questo non &#232; tutto, e il team italiano Women &#38; Youth non ha certo avuto vita facile.</p>
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		<title>America’s Cup Preliminary Regatta: Day 1</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto.morici]]></dc:creator>
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<p>Un gran bel vedere questa prima giornata di regate, soprattutto per i colori di casa di Luna Rossa. Nella prima regata, the next generation team di Luna Rossa, composto da Marco Gradoni, Margherita Porro, Maria Giubilei e Giovanni Santi ha dimostrato una sicurezza impressionanti, conducendo la regata praticamente dall&#8217;inizio alla fine. Ricordiamoci che Gradoni, 3 volte campione del mondo optimist, Porro, campione del mondo Rs Feva e pochi giorni fa Giubilei campione del mondo Nacra 17 Nella seconda prova invece il team New Zealand ha combattuto con i due team italiani, praticamente su tutti i lati del percorso, avendo la meglio. Al secondo posto ancora il team Women Youth di Luna Rossa. Il campione di giornata si vedr&#224; dopo la terza prova.</p>
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		<title>America’s Cup 38: Napoli un volano di fiscalità agevolata</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 11:56:23 +0000</pubDate>
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<p>L&#8217;America&#8217;s Cup di Napoli 2027 si prepara a diventare non solo una sfida sportiva e industriale, ma anche un gigantesco acceleratore fiscale. &#200; questo il vero cuore della notizia rilanciata da&#160; Il Sole 24 Ore: il Governo italiano ha deciso di introdurre un regime di tassazione ultra-agevolato per team, societ&#224; e lavoratori stranieri coinvolti nella 38&#170; America&#8217;s Cup. &#160; La misura, inserita nel Dl Fiscale 38/2026, punta chiaramente a rendere Napoli e l&#8217;Italia competitive rispetto ad altri hub internazionali che negli anni hanno ospitato la Coppa America. Il messaggio politico ed economico &#232; netto: attrarre investimenti, know-how, tecnologie e occupazione senza frenare l&#8217;arrivo dei grandi player internazionali con il peso della fiscalit&#224; italiana. Nel concreto, le nuove societ&#224; costituite in Italia nel 2026 dai team partecipanti o dall&#8217;organizzazione saranno esentate da IRES e IRAP fino al 31 dicembre 2027, purch&#233; le attivit&#224; siano direttamente collegate all&#8217;evento. Lo stesso varr&#224; per le &#8220;stabili organizzazioni&#8221; create da soggetti esteri. Il secondo punto, ancora pi&#249; rilevante in chiave internazionale, riguarda le persone fisiche non residenti: i redditi percepiti dai professionisti stranieri impegnati nell&#8217;America&#8217;s Cup non saranno soggetti a IRPEF italiana. Per chi invece trasferir&#224; la residenza fiscale in Italia, scatter&#224; un regime super agevolato con imponibilit&#224; limitata al 35% del reddito. Tradotto: designer, ingegneri, velisti, shore team, tecnici elettronici, esperti foil, media crew e manager potranno lavorare in Italia con un carico fiscale drasticamente ridotto. Dal punto di vista della notiziabilit&#224;, il tema va oltre la vela. Napoli 2027 diventa un caso economico-industriale. La Coppa America viene trattata come una piattaforma strategica nazionale, al pari di grandi eventi globali come Expo Milano 2015. E il segnale al mercato &#232; chiaro: l&#8217;Italia vuole evitare che i team operino da basi estere, incentivando invece la creazione di strutture operative locali. Per il sistema nautico italiano &#8212; cantieri, service company, hospitality, logistica, tecnologia e refit &#8212; potrebbe essere uno dei pi&#249; grandi moltiplicatori economici mai visti nel Mediterraneo.</p>
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		<title>America’s Cup 38: una piattaforma di business che ha bisogno di continuità</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:15:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>In occasione del primo giorno di regate a Cagliari per l&#8217;evento Preliminary, Marzio Perrelli, CEO di America&#8217;s Cup Partnership, ha fatto il suo debutto concedendosi in una lunga conferenza stampa ai giornalisti. Perrelli ha ricordato il suo curriculum di uomo di finanza che &#232; giunto in Coppa America da sole 6 settimane, dopo una lunga esperienza nelle banche d&#8217;affari e soprattutto otto anni in Sky Sport dove si &#232; occupato di dare visibilit&#224; e lustro ai cosiddetti sport minori, sport che comunque hanno una significativa fanbase come la ha la vela. Il suo primo obiettivo dato dal board &#232; stato quello di mantenere l&#8217;impatto mediatico della storia della Coppa, cercando di traghettare l&#8217;evento verso i nuovi format dello sport business; format che hanno tutti in comune la continuit&#224;. Infatti solo la continuit&#224; permette ad un format sportivo di valorizzare i propri asset, garantendo alle aziende una pianificazione degli investimenti, visto che sempre pi&#249; il marketing &#232; diventato il driver dello sport. Perrelli ha raccontato che poche settimane fa, in occasione del Salone del Risparmio di Milano, &#232; stato invitato a tenere un discorso da JP Morgan per raccontare il fenomeno sport business e il volume di affari che pu&#242; generare. Per far capire l&#8217;impatto, Perrelli ha spiegato agli astanti che il Salone del Risparmio &#232; per le banche e gli investitori, come il Salone Nautico di Genova &#232; per gli amanti del mare. Un evento che richiama oltre 14 mila persone del settore. Questo &#232; un chiaro segnale delle opportunit&#224; che si possono generare se la vela esce dalla tradizione e, senza dimenticarla, guarda avanti. Unica perplessit&#224; che lo stesso manager di ACP non ha nascosto &#232; che per il mercato degli investitori lo sport non aiuta a costruire una chiara exit strategy. Nel rispondere ai giornalisti Perrelli ha ricordato che le fonti di revenues dell&#8217;ACP sono la host fee, pagata dal paese ospitante, i diritti televisivi, e gli sponsor. Quindi migliorando uno di questi tre parametri inevitabilmente si migliorano le performance dell&#8217;evento. Indubbiamente questa edizione della Coppa sta attraendo numerose nuove aziende, sia multinazionali che locali. Infatti alla Ferrarelle che si &#232; legata a Team New Zealand &#232; giunta da pochi giorni la multinazionale della consulenza Deloitte che si &#232; legata a Luna Rossa. Perrelli ha chiuso con un&#8217;immagine emblematica della Coppa che verr&#224;: la regata di flotta che si correr&#224; nel Golfo di Napoli il prossimo anno, lo scenario del lungomare Caracciolo pieno di tifosi, il Vesuvio da sfondo e ben sette AC75 che regatano. Una suggestione che probabilmente chiamer&#224; l&#8217;attenzione di altre aziende.</p>
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		<title>Deloitte sale a bordo di Luna Rossa</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2026 10:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>In vista della prossima edizione di America&#8217;s Cup,&#160;Luna Rossa&#160;stringe un&#8217;alleanza strategica con&#160;Deloitte, che affiancher&#224; il team nel ruolo di Sponsor Ufficiale nella categoria Professional Consulting Services. Leader nel campo dei servizi professionali alle imprese a livello globale, Deloitte metter&#224; a disposizione di Luna Rossa le proprie competenze e professionalit&#224; trasversali, supportando il team nel suo percorso verso Napoli 2027. Pur operando in ambiti diversi, Luna Rossa e Deloitte condividono un approccio fondato su innovazione, competenze specialistiche e ricerca dell&#8217;eccellenza, con l&#8217;obiettivo di ottenere il miglior risultato in contesti altamente competitivi e in continua evoluzione, dentro e fuori dal mondo dello sport. &#171;L&#8217;America&#8217;s Cup &#232; una sfida multidisciplinare, in cui performance sportiva, innovazione tecnologica e capacit&#224; gestionale devono integrarsi ai massimi livelli&#187;, ha dichiarato&#160;Max Sirena, Amministratore Delegato di Luna Rossa. &#171;Avere Deloitte al nostro fianco significa poter contare su un leader internazionale con competenze trasversali e una forte visione strategica, capace di affiancarci nei processi decisionali, nell&#8217;analisi e nella pianificazione. Il loro contributo rappresenta un valore importante nel nostro percorso verso Napoli 2027, sempre pi&#249; orientato alla ricerca della massima performance e dell&#8217;eccellenza&#187;. &#171;Innovazione, ricerca tecnologica e cura del dettaglio&#187;, dichiara&#160;Fabio Pompei, CEO di Deloitte Central Mediterranean, &#171;confermano come lo sport sia sempre pi&#249; un volano imprescindibile per lo sviluppo della nostra societ&#224;, non solo dal punto di vista agonistico. Mettendo in campo le nostre professionalit&#224; specializzate, abbiamo scelto di essere al fianco di Luna Rossa, un pilastro distintivo e impareggiabile riconosciuto a livello globale, con l&#8217;obiettivo di fare squadra in vista di un appuntamento cos&#236; importante come l&#8217;America&#8217;s Cup, che lascer&#224; un&#8217;eredit&#224; duratura a beneficio del nostro Paese&#187;.</p>
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		<title>America’s Cup: SKY acquista i diritti tv via satellite per la AC38</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 20:13:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Dopo la RAI che nelle settimane scorse ha annunciato l&#8217;acquisto dei diritti televisivi per i canali digitale terrestre, anche SKY annuncia l&#8217;avvenuta acquisizione dei diritti TV per i canali a pagamento della piattaforma. Un&#8217;operazione che generer&#224; cumulata all&#8217;AC Partnership, ex AC Management, una cifra sui 20 milio di euro, suddivisi tra canali free sui 12/14 milioni di euro e 6/8 milioni per quelli a pagamento. Sicuramente un investimento per entrambe le piattaforme che gener&#224; significativi ricavi pubblicitari visto il grande interesse che avranno le aziende di apparire durante l&#8217;evento. Ma l&#8217;acquisto permetter&#224; di generare ricavi non solo per la Louis Vuitton Cup e l&#8217;America&#8217;s Cup 2027, ma anche per le prelimiary regatta di Cagliari, Napoli e Atene del 2026. Ricordiamo che Marzio Perrelli, attuale CEO di AC Partnership &#232; stato vice presidente di SKY Italia. A questo si aggiunge che l&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo di un team australiano in Coppa sar&#224; una vetrina per un nuovo mercato del Paese Italia. In sostanza un business che comincia a delinearsi per gli organizzatori e che richiamer&#224; sempre maggiore attenzione.</p>
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		<title>Alinghi sarà Tudor Team Alinghi per la AC38</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2026 09:27:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Alla fine di dicembre 2025, Alinghi (Tudor Team Alinghi) ha confermato la propria partecipazione alla 38&#170; America&#8217;s Cup, portando finalmente chiarezza sul proprio futuro nella competizione. Da allora, il team ha mantenuto un profilo pubblico piuttosto basso, lavorando per&#242; intensamente dietro le quinte e crescendo da sette persone fino agli attuali circa 50 membri.&#160;Con le proprie imbarcazioni basate a Barcellona, il team ha iniziato la preparazione in acqua proprio sul campo di regata che ha ospitato l&#8217;ultima America&#8217;s Cup. Anche se la formazione definitiva non &#232; ancora stata stabilita &#8211; l&#8217;AC40 richiede meno velisti rispetto all&#8217;AC75 da regata &#8211; lo sfidante svizzero sta testando attivamente diverse configurazioni di equipaggio. Significativamente rinnovato rispetto all&#8217;ultima edizione, anche a causa dei cambiamenti regolamentari, il team ha ora individuato i cinque velisti che saranno in Sardegna per la regata inaugurale della 38&#170; America&#8217;s Cup. L&#8217;equipaggio &#232; guidato dal campione olimpico e pluricampione del mondo Paul Goodison, skipper e timoniere, ed &#232; composto da (in ordine alfabetico): Nathalie Brugger (SUI) &#8211; timoniera nella prima Women&#8217;s America&#8217;s Cup nel 2024 con Alinghi Red Bull Racing. Phil Robertson (NZL) &#8211; timoniere; in precedenza allenatore del team durante la 37&#170; America&#8217;s Cup. Nicolas Rolaz (SUI) &#8211; trimmer; il membro pi&#249; giovane del team, alla sua seconda America&#8217;s Cup. Pietro Sibello (ITA) &#8211; trimmer; capo allenatore nella precedente campagna, ora eleggibile come velista nazionale secondo il regolamento attuale. Jason Waterhouse (AUS) &#8211; timoniere/trimmer, gi&#224; parte anche del team di coaching nella 37&#170; America&#8217;s Cup. &#8220;Navighiamo con questa formazione solo da una settimana&#8221;, afferma Dave Endean, direttore tecnico e della vela del team, gi&#224; coinvolto in sei campagne di America&#8217;s Cup. &#8220;Stiamo ricostruendo la squadra combinando velisti di grande esperienza con giovani talenti. Sappiamo di dover recuperare terreno e che ci aspetta molto lavoro duro, ma &#232; proprio questo che ci motiva.&#8221; Lo skipper Paul Goodison aggiunge: &#8220;Anche se siamo ancora un equipaggio nuovo, sono rimasto colpito dalla rapidit&#224; con cui si sono create forti connessioni a bordo. Ora siamo impazienti di confrontarci con gli altri team e misurarci sul campo di regata.&#8221; Dopo l&#8217;attuale fase di allenamento a Barcellona, il team si trasferir&#224; in Italia, dove si riunir&#224; in acqua a met&#224; maggio in Sardegna per finalizzare la preparazione in vista della regata preliminare di Cagliari.</p>
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		<title>Luna Rossa–Fastweb: partnership 5G per la 38ª America’s Cup</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 07:49:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Luna Rossa rafforza il proprio ecosistema tecnologico in vista della 38&#170; America&#8217;s Cup con l&#8217;ingresso di Fastweb come official sponsor e technical partner. L&#8217;accordo segna un passo strategico per il team italiano, sempre pi&#249; orientato a un&#8217;integrazione avanzata tra performance sportiva e infrastruttura digitale. Fastweb metter&#224; a disposizione connessioni ultraveloci e una rete di ultima generazione, inclusa una copertura 5G dedicata nel Golfo di Cagliari e nel Golfo di Napoli. Questo permetter&#224; la trasmissione in tempo reale di dati telemetrici e flussi video tra la barca e il team a terra, migliorando analisi e decision making grazie a bassa latenza e alta capacit&#224;. Nel panorama dei partner, Luna Rossa continua a contare sul supporto di Prada come main sponsor e di Pirelli come riferimento tecnologico consolidato. L&#8217;investimento di Fastweb pu&#242; essere stimato tra i 2 e i 4 milioni di euro, in linea con i principali partner tecnici di una campagna complessiva che supera i 120 milioni, confermando il ruolo centrale della tecnologia nella sfida all&#8217;America&#8217;s Cup.</p>
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		<title>OMEGA OFFICIAL TIME KEEPER DELLA AMERICA’S CUP</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:33:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Nel 2027, il mare di Napoli non sar&#224; soltanto uno scenario suggestivo, ma il palcoscenico di una delle competizioni pi&#249; iconiche dello sport internazionale: la America&#8217;s Cup. In questa cornice unica, dominata dal profilo del Vesuvio, OMEGA rinnova il proprio ruolo di Cronometrista Ufficiale, consolidando una presenza che va ben oltre la semplice sponsorizzazione. Un legame lungo oltre trent&#8217;anni La relazione tra OMEGA e la vela d&#8217;&#233;lite affonda le sue radici nel 1995, quando il brand svizzero inizi&#242; la collaborazione con Emirates Team New Zealand. Da allora, il sodalizio si &#232; trasformato in una vera e propria alleanza strategica, scandita da successi sportivi e innovazioni tecnologiche. Non &#232; un caso che ogni vittoria del team neozelandese abbia portato OMEGA a essere riconfermata come cronometrista ufficiale dell&#8217;edizione successiva, fino ad arrivare alla sfida del 2027. Questo posizionamento rafforza il ruolo dell&#8217;azienda non solo come sponsor, ma come attore centrale nella definizione degli standard di precisione nello sport. Il cronometraggio, in una disciplina dove ogni frazione di secondo pu&#242; determinare la vittoria, diventa elemento narrativo e tecnico allo stesso tempo. Napoli, una prima volta storica L&#8217;edizione 2027 segna un passaggio storico: per la prima volta l&#8217;Italia ospiter&#224; la competizione, e lo far&#224; nella citt&#224; di Napoli. La scelta non &#232; soltanto geografica, ma simbolica. Napoli rappresenta un crocevia di cultura marittima, bellezza naturale e tradizione, elementi che si allineano perfettamente con i valori di eccellenza e heritage che OMEGA intende comunicare. Le regate, previste a partire dal 10 luglio con il formato &#8220;best of 13&#8221;, promettono uno spettacolo ad alta intensit&#224;. Il cosiddetto &#8220;Match&#8221; vedr&#224; affrontarsi il Defender, ancora una volta Emirates Team New Zealand, e il vincitore della Louis Vuitton Cup, in un duello che incarna la massima espressione della vela contemporanea. Precisione, innovazione e storytelling Per OMEGA, questa partnership rappresenta una piattaforma ideale per raccontare la propria identit&#224;. Come ha sottolineato il CEO Raynald Aeschlimann, l&#8217;America&#8217;s Cup incarna valori chiave come innovazione, tradizione e precisione, perfettamente in linea con il DNA del marchio. Allo stesso tempo, la presenza del brand sulle imbarcazioni, richiamata anche dal CEO del team Grant Dalton, assume una dimensione quasi iconica. Le celebri prue rosse con il logo OMEGA non sono semplici elementi grafici, ma simboli di una continuit&#224; visiva e narrativa che attraversa le edizioni. Oltre la competizione: uno sguardo al futuro L&#8217;impegno di OMEGA non si limita alla gara principale. Il ritorno della Women&#8217;s America&#8217;s Cup e della Youth America&#8217;s Cup amplia il perimetro dell&#8217;evento, proiettandolo verso una dimensione pi&#249; inclusiva e orientata alle nuove generazioni. In questo contesto, il ruolo di cronometrista ufficiale diventa anche un contributo allo sviluppo del movimento velico globale. Una sponsorizzazione che &#232; molto di pi&#249; Quella tra OMEGA e l&#8217;America&#8217;s Cup non &#232; una semplice operazione di branding. &#200; una collaborazione che unisce tecnologia, sport e racconto, trasformando il tempo in protagonista silenzioso ma decisivo. A Napoli, nel 2027, questo dialogo tra precisione e performance raggiunger&#224; una nuova sintesi, sotto gli occhi del mondo.</p>
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		<title>Arriva il sesto team, dalle ceneri americane</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:23:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[alberto.morici]]></dc:creator>
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<p>Nato dalla visione degli imprenditori Karel Kom&#225;rek e Chris Welch, American Racing Challenger Team USA sar&#224; guidato dallo skipper americano Ken Read, due volte Rolex Yachtsman of the Year e tra i velisti pi&#249; affermati e rispettati al mondo.&#160;Gli Stati Uniti occupano un posto unico nella storia dell&#8217;America&#8217;s Cup: vincitori della prima edizione nel 1851, hanno difeso il trofeo per 132 anni consecutivi stabilendo la pi&#249; lunga striscia vincente nella storia dello sport. Nonostante queste profonde radici, prima che venisse confermato American Racing Challenger Team USA, l&#8217;edizione del 2027 rischiava di essere la prima senza un team statunitense. La partecipazione alla competizione di un challenger americano, oltre a rinsaldare questo legame straordinario con la Coppa, riflette la rinnovata ambizione degli Stati Uniti di dimostrare il proprio valore ai massimi livelli dello sport. Marzio Perrelli, CEO di America&#8217;s Cup Partnership, d&#224; il benvenuto all&#8217;equipaggio: &#8220;Accogliamo con entusiasmo un team solido e altamente competitivo. American Racing Challenger Team USA pu&#242; contare su un management di grande esperienza e ha gi&#224; acquisito importanti asset tecnici provenienti da American Magic. Questi elementi ne fanno un avversario di primo piano. Siamo pronti a collaborare con loro nelle prossime fasi del percorso.&#8221; L&#8217;avventura di American Racing Challenger Team USA inizia con il piede sull&#8217;acceleratore grazie all&#8217;acquisizione di tutti gli asset sportivi &#8212; inclusi l&#8217;AC75 Patriot e le imbarcazioni AC40 &#8212; da American Magic. Queste risorse permetteranno al team di presentarsi nel migliore dei modi sulla linea di partenza a Napoli nella primavera del 2027. American Racing Challenger Team USA e Sail Newport sono inoltre lieti di accogliere US Sailing in questo progetto. Insieme, lavoreranno al supporto e allo sviluppo del settore giovanile e al potenziamento delle opportunit&#224; per le veliste donne, per garantire maggiore accessibilit&#224; e inclusione nel futuro della vela agonistica americana. Ulteriori dettagli sul lancio ufficiale del team saranno annunciati nei prossimi mesi; la notizia di oggi rappresenta gi&#224; un traguardo significativo per gli appassionati statunitensi e per i fan dell&#8217;America&#8217;s Cup in tutto il mondo. La competizione per il trofeo pi&#249; antico dello sport internazionale si svolger&#224; nella primavera e nell&#8217;estate del 2027 nello spettacolare scenario del Golfo di Napoli per quella che sar&#224; la prima edizione disputata in Italia. Karel Kom&#225;rek, Founder &#38; President, American Racing Challenger Team USA: &#8220;L&#8217;America&#8217;s Cup rappresenta l&#8217;apice dell&#8217;innovazione, della performance e della competizione internazionale nella vela. Siamo orgogliosi di riportare un challenger americano al centro di questo evento storico. Abbiamo preso questa decisione dopo una grande riflessione e con l&#8217;intenzione chiara di andare avanti solo con i partner giusti. La storia di Sail Newport, l&#8217;impegno che dimostra non solo nelle competizioni pi&#249; prestigiose, ma anche nello sviluppo quotidiano del settore, oltre all&#8217;attenzione che dedica all&#8217;accessibilit&#224; di questo sport, lo ha reso per noi il partner ideale.&#8221; Chris Welch, Founder &#38; Vice President, American Racing Challenger Team USA: &#8220;Questa opportunit&#224; va ben oltre la competizione: significa cogliere un&#8217;occasione rara per contribuire a scrivere il primo capitolo di una nuova era dell&#8217;America&#8217;s Cup. Con l&#8217;entusiasmo che cresce attorno alla Coppa, Karel ed io siamo orgogliosi di poter contribuire al ritorno della nazione pi&#249; vincente al mondo su questo palcoscenico iconico, insieme ad alcuni dei brand americani pi&#249; forti e riconoscibili.&#8221; Ken Read, CEO, American Racing Challenger Team USA:&#160;&#8220;Avere l&#8217;opportunit&#224; di rappresentare nuovamente gli Stati Uniti in America&#8217;s Cup &#232; un grande onore. Siamo pienamente consapevoli delle sfide che ci attendono, pertanto ci stiamo impegnando al massimo per formare un team capace di vincere la Coppa. Vogliamo sviluppare un programma che possa rendere orgogliosi i velisti americani e costruire un percorso destinato a durare nel tempo.&#8221; Grant Dalton, Chairman di America&#8217;s Cup Partnership (ACP):&#160;&#8220;Siamo lieti di accogliere Sail Newport, con American Racing Challenger Team USA, come challenger americano della Louis Vuitton 38a America&#8217;s Cup. Il ritorno di un team statunitense &#232; una notizia straordinaria per l&#8217;evento e per lo spirito della competizione, ma anche per gli appassionati di tutto il mondo.&#8221; Chris Long, Presidente di Sail Newport: &#8220;In American Racing Challenger Team USA abbiamo trovato un partner che condivide la nostra ambizione e i nostri valori, e che pu&#242; aiutarci a portare lo spirito e l&#8217;energia di Sail Newport nella sfida per la 38a America&#8217;s Cup. Fondata all&#8217;indomani della storica vittoria di Australia II nel 1983, la nostra organizzazione nasce con l&#8217;obiettivo di rendere la vela accessibile a tutti, una missione che continua a guidare ogni nostra attivit&#224;.&#8221; David Blakey, Commodore del Royal New Zealand Yacht Squadron (RNZYS): &#8220;Diamo un caloroso benvenuto ad American Racing Challenger Team USA, in rappresentanza di Sail Newport. In virt&#249; della straordinaria storia degli Stati Uniti nella competizione e dell&#8217;ottimo livello del team, ci troviamo di fronte ad avversari formidabili che rappresentano un innesto di grande valore a quella che si preannuncia come una sfida serrata.&#8221; &#160;</p>
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		<title>AMERICA’S CUP: UNICREDIT ANCORA GLOBAL BANKING PARTNER</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:37:06 +0000</pubDate>
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<p>L’America’s Cup Partnership dà nuovamente il benvenuto a UniCredit come Global Partner e Global Banking Partner della Louis Vuitton 38a America’s Cup. Dopo aver sponsorizzato la UniCredit Youth America’s Cup di Barcellona, la banca paneuropea – presente in diversi Paesi – è ora sinonimo di America’s Cup, con un impegno a lungo termine volto contribuire al successo della competizione.   Inoltre, UniCredit sarà anche Official Supporter del Volunteer Programme. Dopo il successo del programma alla Louis Vuitton 37a America’s Cup di Barcellona, dove circa 3000 volontari hanno contribuito a garantire il regolare svolgimento delle regate e di tutte le attività, si prevede che l’UniCredit Volunteer Programme a Napoli nel 2027 sarà altrettanto efficace. Andrea Orcel, CEO di UniCredit ha affermato: “L’America’s Cup è una competizione dalla storia e dal prestigio unici, un vero punto di riferimento per eccellenza, lavoro di squadra e innovazione. Siamo particolarmente orgogliosi di contribuire a portare questo evento per la prima volta in Italia – un Paese che rappresenta il cuore pulsante dei progressi della nostra banca e del futuro che stiamo costruendo. Ancora una volta, siamo lieti di collaborare con un evento che incarna il nostro spirito e offre una piattaforma per generare un impatto significativo e sostenibile ben oltre la competizione. Si tratta di una prima occasione storica per l’Italia e di un’opportunità che ci impegniamo a sostenere per le comunità che serviamo”. Nel dare il benvenuto a UniCredit, a nome dell’America’s Cup Partnership, Grant Dalton, Chairman dell’America’s Cup Partnership (ACP), ha dichiarato: “Il futuro dell’America’s Cup è legato alla capacità di lavorare insieme a grandi partner a lungo termine costruendo insieme un futuro commercialmente sostenibile. Di UniCredit apprezziamo profondamente la visione strategica di lungo periodo, così come il dinamismo nell’immediato. Per la nuova America’s Cup Partnership avere nuovamente a bordo UniCredit come Global Partner e Global Banking Partner per la Louis Vuitton 38a America’s Cup di Napoli rappresenta una conferma significativa. Il loro supporto a Barcellona, in particolare per la Youth America’s Cup, è stato straordinario ed è una collaborazione fondata su valori, principi ed etica condivisi. Diamo nuovamente il benvenuto a UniCredit e non vediamo l’ora di lavorare con loro durante la trasformazione di Napoli – uno dei maggiori campi di regata al mondo”. Valori condivisi di innovazione, sostenibilità e inclusione sono al centro dell’impegno costante di UniCredit che, sul fronte bancario, metterà a disposizione un modello operativo concreto in cui competenze finanziarie, capacità esecutiva e coordinamento tra molteplici stakeholder saranno elementi centrali per un ottimale raggiungimento dei risultati. Il quadro di attività in vista del 2027 comprende una serie di iniziative che richiedono uno stretto coordinamento tra stakeholder pubblici e privati a livello locale e nazionale, insieme a requisiti finanziari, tecnici e organizzativi sempre più complessi — ambiti in cui l’affidabilità dell’esecuzione e la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo sono cruciali. Questa partnership è coerente con la solida performance operativa e con la crescita costante registrata da UniCredit negli ultimi anni, nonché con la sua capacità di supportare progetti complessi in diversi ambiti normativi e settoriali. L’America’s Cup Partnership si è impegnata a perseguire obiettivi di sostenibilità tangibili per la Louis Vuitton 38a America’s Cup, in particolare attraverso l’impiego degli eChase e delle imbarcazioni di supporto a idrogeno presentate nel Protocollo concordato che regola l’evento del 2027 a Napoli, e lo sviluppo di tecnologie a combustibili puliti rappresenta una priorità fondamentale per tutti e cinque i team finora confermati. UniCredit ha sottolineato la ‘crescente rilevanza delle soluzioni energetiche alternative e della finanza sostenibile nei progetti ad alta intensità di capitale’ – un ulteriore elemento chiave nella riconferma dell’impegno della banca per la Louis Vuitton 38a America’s Cup.</p>
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