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	<title>Veladuepuntozero &#187; confindustria</title>
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	<description>Selezione Notizie di Vela Sportiva Italiana e Internazionale</description>
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		<title>Nautica italiana, nuovo record a 8,72 miliardi. Ma dietro il primato cresce il divario tra superyacht e piccola nautica</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:19:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>L&#8217;industria italiana chiude il 2025 con un fatturato record di 8,72 miliardi di euro e 4,4 miliardi di export. L&#8217;Italia controlla il 52% degli ordini mondiali di superyacht e aumenta l&#8217;occupazione. Ma sotto la superficie dei numeri emerge un mercato sempre pi&#249; polarizzato: l&#8217;alto di gamma continua a correre, mentre fuoribordo, pneumatici e vela soffrono per il secondo anno consecutivo. Otto miliardi e 720 milioni di euro. &#200; il nuovo record dell&#8217;industria nautica italiana e il numero con cui si apre il 66&#176; Salone Nautico Internazionale di Genova. Nel 2025 il fatturato complessivo del settore &#8211; unit&#224; da diporto, accessori e motori &#8211; &#232; cresciuto dell&#8217;1,4%, raggiungendo il massimo storico. Un risultato che conferma la forza dell&#8217;industria italiana, ma che richiede una lettura pi&#249; approfondita. Perch&#233; dietro il record si sta delineando una nautica sempre pi&#249; chiaramente divisa in due. Da una parte ci sono superyacht, grandi yacht, export e una filiera industriale che continua a beneficiare della leadership internazionale italiana. Dall&#8217;altra c&#8217;&#232; la nautica di dimensioni pi&#249; contenute, maggiormente legata al mercato interno e alla capacit&#224; di spesa della classe media, che per il secondo anno consecutivo mostra segnali di difficolt&#224;. &#200; probabilmente questa, pi&#249; del nuovo massimo di fatturato, la notizia economica che arriva da Genova. L&#8217;INDUSTRIA CRESCE, MA A RITMO PI&#217; CONTENUTO I dati presentati in occasione del Boating Economic Forecast, sulla base della nuova edizione de &#8220;La Nautica in Cifre &#8211; LOG&#8221; realizzata dall&#8217;Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison e in collaborazione con IULM COMAR, restituiscono l&#8217;immagine di un settore che rimane complessivamente solido. La produzione nazionale della cantieristica raggiunge i 5,47 miliardi di euro, con una crescita dello 0,5%. Ancora pi&#249; significativo &#232; il dato occupazionale. Gli addetti diretti salgono a 32.420, il 3% in pi&#249; rispetto al 2024, mentre considerando l&#8217;intera filiera nautica italiana si arriva a circa 170 mila occupati. Il contributo della nautica al PIL nazionale viene quantificato in 7,51 miliardi di euro, pari al 3,32 per mille del prodotto interno lordo italiano. La crescita dell&#8217;1,4% del fatturato &#232; tuttavia molto lontana dai tassi a doppia cifra che avevano caratterizzato gli anni della grande espansione post-pandemica. Non siamo quindi di fronte a una nuova accelerazione generalizzata del mercato. Piuttosto a una fase di consolidamento nella quale alcune componenti dell&#8217;industria continuano a crescere e altre arretrano. IL VERO MOTORE &#200; L&#8217;EXPORT Per capire dove si trovi oggi il principale punto di forza della nautica italiana bisogna guardare oltre i confini nazionali. Il 90% della produzione della cantieristica italiana &#232; destinato all&#8217;export. Nel 2025 le esportazioni hanno raggiunto il nuovo record di 4,4 miliardi di euro, con un incremento del 2,6% rispetto all&#8217;anno precedente. L&#8217;Italia rappresenta ormai il 21,3% dell&#8217;export nautico mondiale. Il dato assume ancora maggiore rilevanza se osservato in prospettiva storica: dall&#8217;inizio del nuovo millennio l&#8217;export italiano di imbarcazioni da diporto &#232; passato da circa 800 milioni agli attuali 4,4 miliardi di euro, pi&#249; che quintuplicandosi. La nautica &#232; diventata cos&#236; uno dei comparti pi&#249; internazionalizzati della manifattura italiana. Ed &#232; proprio questa esposizione ai mercati mondiali a spiegare una parte importante della capacit&#224; dell&#8217;industria di continuare a crescere nonostante un quadro economico internazionale meno favorevole rispetto agli anni precedenti. SUPERYACHT: UN ORDINE SU DUE NEL MONDO &#200; ITALIANO Ma il numero che meglio fotografa la posizione raggiunta dall&#8217;Italia riguarda il superyachting. I cantieri italiani hanno in portafoglio 568 superyacht, pari al 52% degli ordini mondiali. In altre parole, pi&#249; di un superyacht su due presente nell&#8217;order book globale &#232; italiano. &#200; un dato che va oltre il semplice primato produttivo. Dimostra come l&#8217;Italia sia riuscita a costruire attorno al grande yachting un vero sistema industriale, capace di integrare cantieristica, progettazione, design, arredamento, componentistica, tecnologia, servizi e refitting. Ed &#232; proprio l&#8217;alto di gamma a continuare a sostenere una parte rilevante dei risultati complessivi del comparto. Nel 2025 la produzione delle unit&#224; entrobordo cresce infatti dell&#8217;1,3%, mentre le categorie maggiormente legate alla piccola nautica mostrano un andamento opposto. Il mercato, dunque, non sta premiando tutte le barche allo stesso modo. LA NAUTICA ITALIANA HA ANCHE UNA GEOGRAFIA La leadership italiana non nasce da un unico grande polo industriale. Quasi il 90% del fatturato della cantieristica &#232; concentrato in cinque poli territoriali, caratterizzati da specializzazioni differenti e da una forte integrazione con i mercati internazionali. Un ruolo centrale &#232; ricoperto dall&#8217;Alto Mediterraneo: Liguria e Toscana rappresentano insieme oltre la met&#224; del fatturato della cantieristica nazionale. &#200; una concentrazione che aiuta anche a comprendere quanto la nautica abbia assunto un peso economico rilevante in alcuni territori, dove la presenza dei grandi cantieri genera un indotto che va molto oltre la costruzione delle imbarcazioni. DUE MILIARDI DI ACCESSORI ED EQUIPAGGIAMENTI C&#8217;&#232; poi una parte dell&#8217;industria nautica che spesso rimane meno visibile rispetto ai grandi cantieri, ma che rappresenta uno dei punti di forza della filiera italiana. &#200; quella degli accessori e degli equipaggiamenti. Nel 2025 questo segmento ha generato 2,03 miliardi di euro di fatturato, in crescita dello 0,4%. La produzione nazionale vale 1,54 miliardi e il 47% viene esportato. Un dato importante perch&#233; dimostra come la presenza italiana sui mercati internazionali non riguardi soltanto gli yacht finiti. Le aziende della componentistica sono riuscite a entrare nelle supply chain dei cantieri internazionali, esportando tecnologia e prodotti anche per imbarcazioni costruite fuori dall&#8217;Italia. SOTTO I 12 METRI LO SCENARIO CAMBIA &#200; per&#242; quando si abbandona il mondo dei grandi yacht che il quadro diventa pi&#249; complesso. Per il secondo anno consecutivo, i segmenti maggiormente collegati alla piccola nautica registrano una contrazione significativa. Le difficolt&#224; interessano unit&#224; fuoribordo, unit&#224; pneumatiche e vela. Ed &#232; probabilmente qui che si trova l&#8217;indicatore da osservare con maggiore attenzione nei prossimi anni. La grande nautica e la piccola nautica rispondono infatti a logiche economiche profondamente differenti. Il cliente di un superyacht appartiene a una fascia patrimoniale scarsamente condizionata dalle normali oscillazioni del costo della vita. &#200; un mercato globale, nel quale i cantieri italiani competono soprattutto su qualit&#224;, tecnologia, design, personalizzazione e reputazione del marchio. Scendendo</p>
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		<title>Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno presentato il lavoro di business intelligence</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:42:06 +0000</pubDate>
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<p>Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup: Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica presentano ad ACE Italy e ai Team il lavoro di business intelligence per l&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno presentato oggi, presso la sede dell&#8217;Unione Industriali Napoli, il lavoro di business intelligence realizzato a supporto dell&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal collegato alla Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup, i cui eventi sono programmati a Napoli nel 2026 e nel 2027. All&#8217;incontro hanno partecipato i rappresentanti di ACE Italy S.r.l., il gruppo consortile organizzatore della Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup, e i Team partecipanti. L&#8217;appuntamento ha offerto l&#8217;occasione per condividere il lavoro svolto al fine di rendere pi&#249; agevole, ordinata e funzionale la consultazione del sistema delle imprese registrate sul portale e interessate a proporsi come potenziali fornitori di beni e servizi per l&#8217;evento. L&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal sta progressivamente entrando nella sua fase operativa, in parallelo con l&#8217;arrivo dei Team a Napoli in vista delle Regate Preliminari, in programma dal 24 al 27 settembre 2026. Lo strumento si configura come una piattaforma informativa e di supporto per ACE Italy, in qualit&#224; di organizzatore dell&#8217;evento, e per i Team, senza comportare alcun impegno di acquisto n&#233; alcuna assegnazione automatica di forniture o servizi alle imprese registrate sul portale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ACE Italy S.r.l., Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica, con l&#8217;obiettivo di mettere a disposizione di ACE Italy e dei Team uno strumento operativo capace di connettere le esigenze dell&#8217;evento con la conoscenza delle competenze espresse dal tessuto imprenditoriale locale e nazionale. In questa prospettiva, il lavoro di business intelligence consente di valorizzare l&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal come piattaforma pensata per facilitare il dialogo tra domanda organizzativa e offerta industriale, tecnica e di servizi. Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno sottolineato come questa iniziativa rappresenti un contributo concreto del sistema associativo imprenditoriale al successo della Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup a Napoli: un evento sportivo internazionale, ma anche una grande opportunit&#224; per la citt&#224;, per la filiera nautica e per l&#8217;intero sistema produttivo in termini di posizionamento industriale, turistico, tecnologico ed infrastrutturale. Il percorso proseguir&#224; con incontri verticali dedicati alle principali macro-categorie di interesse, che si terranno a Napoli e a Genova, in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova Gli incontri consentiranno ad ACE Italy e ai Team di approfondire le proprie esigenze e di favorire il dialogo diretto con le imprese e i potenziali fornitori.</p>
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		<title>Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accoglie la visione di Confindustria</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:57:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Il MIT accoglie le richieste di Confindustria Nautica per le concessioni delle Autorità di Sistema Portuale. Formenti: ora l’orientamento sia adottato anche dalle Regioni. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con la nota diramata a firma del Direttore Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità, Donato Liguori, ha indicato le linee per un’applicazione uniforme del quadro normativo in materia di concessioni demaniali marittime, “evitando prassi interpretative idonee, di fatto, ad alterarne l’impianto”. In particolare il MIT interviene sul ruolo della misura del canone nell’ambito dei procedimenti di affidamento delle concessioni demaniali marittime nell’ambito delle Autorità di Sistema Portuale, rilevando come il quadro regolatorio (art. 37 cod. nav. E D.P.R. n. 509/1997) non gli assegna un ruolo preponderante, diversamente “valorizza una serie di elementi per misurare la proficua utilizzazione del bene demaniale, al fine di determinare il migliore uso possibile per perseguire tutti gli interessi pubblici in gioco, quali, tra gli altri: la qualità degli impianti, dei manufatti e delle strutture da asservire alla concessione; l’offerta di servizi; l’esperienza tecnica e professionale dell’offerente”. Ciò si spiega, si legge nella nota, “con l’intenzione del legislatore di inserire questa valutazione nell’ambito dell’esercizio delle funzioni di governo del territorio e amministrazione del demanio marittimo. L’utilizzo del canone quale criterio preponderante produrrebbe il rischio di effetti distorsivi e potenzialmente speculativi, oltre che non assicurare la proficua valorizzazione del bene del demanio marittimo, fine ultimo di ogni procedura selettiva”.   “E’ un primo passo che viene incontro alle nostre richieste e di cui ringrazio il MIT” – commenta il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti – “che esclude che dopo la presentazione di un piano economico finanziario per la realizzazione dell’opera portuale, che evidentemente ingloba il valore del canone, si possa procedere a rialzi nella scelta dell’affidatario. Tuttavia chiediamo che le Regioni si conformino a questo primo orientamento e che sia confermata l’esclusione del canone dai criteri di gara”.</p>
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		<title>IL PIÙ RILEVANTE INTERVENTO PER LA NAUTICA DOPO LA RIFORMA DEL CODICE</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:44:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Il Senato ha approvato in prima lettura il DDL Valorizzazione risorsa mare presentato dal Ministro delle Politiche del Mare, Nello Musumeci, di concerto con altri 17 Ministri tra cui Economia e finanze, Infrastrutture e trasporti, Imprese e made in Italy, Turismo. Il testo passa ora all’esame della Camera. Il CAPO IV è specificamente dedicato alla navigazione da diporto. In particolare l’articolo 15 contiene le modifiche al Codice della nautica (decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171), accogliendo larga parte delle proposte avanzate da Confindustria Nautica anche in sinergia con Federturismo Confindustria, Assomarinas, Federagenti, Confarca e Unasca. Altre misure di rilievo sono contenute negli articoli 7-10, 16, 17 e 18. Le semplificazioni riguardano procedimenti amministrativi, cantieristica, charter, scuole nautiche e utenti; gli upgrade normativi interessano sicurezza e contrasto ad attività abusive. Considerate le stime di chiusura del 2025, in contrazione per le unità fino a 24 metri, e la fuga dalla bandiera italiana, assumono particolare significato: il sostegno all’acquisto, con la possibilità per l’acquirente di un’unità da diporto di cederla in gestione ad imprese di locazione e di noleggio, per periodi di tempo individuati e annotati sulla licenza di navigazione l’allineamento del charter alla concorrenza europea, in particolare con l’introduzione del contratto di “locazione con nomina di comandante” e di noleggio “a itinerario concordato” la sburocratizzazione della compravendita dell’usato, con il dimezzamento dei tempi di rinnovo delle licenze di navigazione, da 60 a 30 giorni la semplificazione delle procedure, con la ricevuta rilasciata dallo Sportello telematico STED che sostituisce a tutti gli effetti la licenza di navigazione per 90 giorni la digitalizzazione di registri, certificati e documenti disposti dalle Convenzioni IMO per le navi che ne sono provviste l’espressa estensione della validità della targa prova alla navigazione in acque internazionali la verifica che attesti l’assenza di rischi per ambiente e sicurezza per le unità estere fino a 24 metri, se di cittadini italiani, qualora non provviste di attestazione di idoneità alla navigazione l’identificazione per le unità in “Noleggio occasionale”, a fini di verifica e, come per le auto, la responsabilità del conducente in caso di sanzioni amministrative. L’art. 1 del DDL introduce inoltre “la valorizzazione del diporto nautico” tra gli indirizzi strategici del Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM). Il CIPOM promuoverà il concerto tra i Ministri per agli atti amministrativi di attuazione del Piano del mare, qualora necessitino di due o più pareri. “Si tratta del più rilevate intervento per il settore dopo la duplice riforma del Codice della nautica del 2018-2020 e l’adozione del nuovo Regolamento di attuazione del 2024, entrambe promosse da Confindustria Nautica, che ci ha visto fortemente impegnati sia nell’elaborazione di articolate proposte giuridiche, sia nel dialogo con il Governo e il Parlamento” – commenta il Presidente dell’Associazione nazionale di settore, Piero Formenti. “Il testo passa ora all’esame della Camera e, vista l’imminenza dell’inizio della stagione, auspichiamo l’approvazione finale nel più breve tempo possibile. Il prossimo passo è l’adozione del nuovo decreto di sicurezza per le navi da diporto da parte del MIT”.</p>
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		<title>Nautica italiana, una filiera da 13 miliardi che traina il Made in Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 16:26:09 +0000</pubDate>
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<p>La nautica da diporto si conferma una delle filiere più dinamiche e strategiche dell’industria italiana. Nel 2024 il comparto ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%, consolidando il proprio ruolo tra i settori più competitivi del Made in Italy. È questo il dato principale emerso dalla presentazione a Milano dei rapporti “La Nautica in Cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica con Fondazione Edison, e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026” curato da Fondazione Symbola. L’evento, ospitato a Palazzo Edison, ha offerto una fotografia aggiornata di un comparto che continua a crescere nonostante uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche, inflazione e cambiamenti nelle dinamiche della domanda. I dati evidenziano infatti un consolidamento strutturale della cantieristica italiana e un rafforzamento competitivo lungo tutta la filiera, dalla progettazione alla produzione, fino ai servizi e al turismo nautico. Il cuore della crescita: la grande nautica Uno degli elementi più significativi emersi dal report riguarda la nautica di alta gamma, che continua a rappresentare il motore principale della crescita del settore. Il comparto dei superyacht ha chiuso positivamente il 2025: il 50% delle aziende ha registrato un aumento di fatturato rispetto all’anno precedente, mentre un ulteriore 25% ha mantenuto livelli stabili. Anche il portafoglio ordini mostra segnali di stabilizzazione su livelli molto elevati. Circa la metà dei cantieri mantiene infatti un order book in linea con quello di dodici mesi prima, mentre un quarto segnala addirittura un aumento degli ordini. A confermare il primato italiano è anche il Superyacht Global Order Book 2026 di Boat International. Nonostante una leggera contrazione degli ordini mondiali – passati da 1.138 a 1.093 unità – la quota italiana cresce di due punti percentuali e raggiunge il 52% del mercato globale, con 568 yacht in costruzione nei cantieri italiani. Un dato che conferma la leadership internazionale della cantieristica italiana nel segmento più alto del mercato. Segnali di ripresa per le barche sotto i 24 metri Più articolata appare invece la situazione per la produzione di unità fino ai 24 metri, un segmento più sensibile all’andamento della domanda dei consumatori. Dopo un 2025 caratterizzato da una contrazione diffusa, i dati più recenti mostrano segnali di miglioramento per l’anno nautico 2025/2026. La quota di imprese che prevede una crescita del volume d’affari sale infatti dal 23% al 46%, mentre le aziende che ipotizzano un calo del fatturato scendono a meno di un quarto del campione. Una tendenza confermata anche dalle reti di vendita: se il 2025 si era chiuso con previsioni negative per il 62% degli operatori, le aspettative per il nuovo anno nautico risultano decisamente più equilibrate, con il 50% delle imprese che prevede stabilità e il 13% una crescita del fatturato. Accessori, motori e servizi: una filiera articolata La nautica italiana non è composta solo dai cantieri, ma da una filiera molto ampia che comprende accessori, motori, componentistica, servizi tecnici e turismo nautico. Nel comparto degli accessori ed equipaggiamenti, i risultati restano differenziati a seconda dei mercati di riferimento – superyacht, piccola nautica o aftersales – ma le prospettive per il 2025/2026 mostrano un miglioramento: la quota di aziende che prevede una crescita del fatturato passa dal 30% al 39%. Anche il settore dei motori marini registra segnali positivi. Le imprese che stimano un aumento del giro d’affari salgono dal 25% al 38%, mentre la metà del campione prevede una stabilità dei ricavi. Ancora più positivo il quadro per il comparto noleggio e charter, che beneficia della crescente domanda di turismo nautico. Nel 2025 il 57% delle imprese ha registrato una crescita del fatturato, mentre solo il 29% ha segnalato una flessione, peraltro contenuta. Le prospettive per il 2025/2026 restano molto favorevoli: il 64% degli operatori prevede un ulteriore aumento del volume d’affari. Turismo nautico e porti in espansione Anche le imprese legate ai porti turistici e ai servizi nautici mostrano aspettative molto positive. Il 75% delle aziende prevede una crescita del fatturato nel nuovo anno nautico, mentre solo il 12% teme una riduzione dei ricavi. Si tratta di un dato che conferma il ruolo sempre più centrale del turismo nautico nell’economia costiera italiana e l’impatto delle recenti semplificazioni normative che hanno favorito lo sviluppo delle attività di charter. Export record: oltre 4 miliardi Il vero motore della crescita degli ultimi anni resta tuttavia l’export. Secondo i dati presentati da Fondazione Edison, nell’ultimo anno scorrevole – tra novembre 2024 e ottobre 2025 – le esportazioni della cantieristica nautica italiana hanno superato i 4 miliardi di euro, uno dei risultati migliori mai registrati. La nautica da diporto italiana si conferma così il primo esportatore mondiale, oltre che uno dei comparti manifatturieri con la crescita più rapida nell’ultimo decennio. Una performance che, come sottolineato dagli analisti, deriva da un mix di fattori: qualità progettuale, innovazione tecnologica, integrazione della filiera e forte reputazione internazionale del design italiano. Una filiera con un forte effetto moltiplicatore Il report di Fondazione Symbola evidenzia anche il forte impatto economico della nautica lungo tutta la catena del valore. Il settore agisce infatti come un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si generano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto, mentre ogni occupato diretto nel core industriale attiva oltre sette posti di lavoro lungo la filiera. La produzione è concentrata in alcune regioni chiave – tra cui Toscana, Liguria, Marche, Lombardia e Campania – che rappresentano veri e propri poli di specializzazione industriale. La sfida dei fattori esterni Nonostante i risultati positivi, le imprese segnalano alcune criticità legate ai fattori esterni. Tra gli elementi che più incidono sull’andamento del settore figurano le tensioni geopolitiche, l’aumento dei tassi di interesse e il costo del lavoro. In questo contesto, gli operatori sottolineano la necessità di continuare a investire in qualità, innovazione e sostenibilità per mantenere il vantaggio competitivo conquistato negli ultimi anni. La nautica italiana, che oggi detiene oltre la metà del mercato globale dei superyacht, rimane dunque una delle eccellenze industriali del Paese. Una filiera che non solo</p>
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		<title>Piccola nautica, il peggio alle spalle: il 2025/26 segna l’inversione di tendenza</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 17:27:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Confindustria Nautica, riunita oggi nell’Assemblea annuale dei Soci, ha presentato l’analisi previsionale sull’andamento del settore, realizzata dall’Ufficio Studi dell’Associazione sulla base di un’indagine condotta nella prima settimana di dicembre su un campione significativo di aziende associate. Il settore superyacht chiude positivamente l’anno solare 2025, con il 50% delle aziende che prevede una crescita di fatturato rispetto all’anno precedente e il 25% una stabilità. Analizzando l’andamento del portafoglio ordini corrente, viene confermata la normalizzazione dei tassi di crescita, con la metà dei cantieri che mantengono il proprio order book sugli stessi livelli di 12 mesi fa e un quarto di essi con dati in crescita. Questo trend viene confermato dalle anticipazioni fornite da Boat International sul Global Order Book 2026, che, a fronte di una riduzione degli ordini mondiali da 1138 a 978, vede la quota italiana in crescita di quasi 3 punti percentuali, al 53%. Il quadro della produzione cantieristica fino ai 24 metri (natanti e imbarcazioni a motore, unità a vela e unità pneumatiche), come già ampiamente riportato negli ultimi mesi, appare più articolato. Le stime di chiusura del 2025 vedono infatti una contrazione del fatturato per il 54% del campione – con previsioni di riduzione comprese fra -5% e oltre il -30% – stabilità per il 23% dei rispondenti e crescita per il 23%, ricalcando la situazione già riscontrata nel 2024. I trend per l’anno nautico 2025/26 sono invece più positivi, con il 46% delle imprese che prevedono una crescita, il 31% una stabilità e il 23% che ipotizza una flessione del volume di affari. Questo cambio di scenario per le unità fino ai 24 metri è confermato dai dati del comparto delle reti di vendita di unità da diporto. A fronte di un 2025 che si chiude con previsioni negative per il 62% del campione e in stabilità per il restante 38%, gli operatori hanno aspettative migliori per l’anno nautico in corso: la quota di campione che conferma stime negative scende al 37%, a fronte del 50% che prevede stabilità e del 13% che vede un’inversione di tendenza, con la crescita dei dati di fatturato. In relazione al comparto dei motori marini, si riscontra per l’anno solare 2025 una distribuzione speculare dei rispondenti fra previsioni di crescita (25%) e di flessione (25%) del volume di affari, con l’altra metà del campione che indica invece una stabilità. Il sentiment sull’anno nautico in corso vede una situazione in miglioramento: se la quota di aziende che ipotizza una stabilità del volume di affari resta immutata, al 50%, la percentuale del campione che stima una crescita del fatturato sale invece al 37%. Le aziende del comparto degli accessori e degli equipaggiamenti forniscono dati di preconsuntivo 2025 molto variegati: se il 40% delle aziende ipotizza una stabilità sull’anno precedente, si riscontra una distribuzione paritaria del 30% fra crescita (fino a +20% sul 2024) e riduzione di fatturato (fra -5% e -30% sull’anno precedente). Come già nel 2024, l’ampia varietà della tipologia di prodotto e di destinazione di vendita (superyacht, piccola nautica, aftersales) può determinare una significativa differenziazione dei risultati. Le stime sull’anno nautico 2025/26 risultano sostanzialmente simili nella varietà distributiva delle risposte, ma con un incoraggiante aumento delle risposte positive, che salgono dal 30% al 39%. Infine, l’analisi della situazione delle imprese del comparto locazione e noleggio vede risultati soddisfacenti per il 2025, con il 57% del campione che segnala una crescita del fatturato (fino a oltre il +20%), il 14% una situazione di stabilità e il 29% una riduzione rispetto all’anno precedente, comunque contenuta entro il -10%. Il sentiment sull’anno nautico in corso è molto positivo, con il 64% dei rispondenti che prevede una crescita del volume di affari, il 29% un mantenimento dei livelli precedenti e soltanto il 7% una possibile flessione.   Il quadro appena descritto conferma pertanto le ipotesi di mercato emerse a settembre in occasione della presentazione del rapporto statistico La Nautica in Cifre LOG: i prodromi della ripresa prevista per il biennio 2026/2027 si sono infatti manifestati già nei recenti eventi fieristici autunnali – fra cui il 65° Salone Nautico Internazionale a Genova – grazie ai nuovi modelli e a una forte attenzione alle nuove richieste e tendenze del mercato, che hanno effettivamente innescato una rinnovata fiducia nel settore da parte degli armatori della piccola nautica e confermato altresì le buone performance del comparto dei grandi yacht. Le previsioni per l’anno nautico in corso, al netto delle ben note correnti criticità  dello scenario internazionale, appaiono pertanto incoraggianti per l’industria nautica italiana e per la propria filiera.</p>
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		<title>Concessioni demaniali: finalmente un tavolo tecnico</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jun 2023 15:07:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>E&#8217; stato convocato per il prossimo 9 giugno il Tavolo tecnico per le concessioni demaniali previsto dal Dl 29 dicembre 2022, n. 198. Il Tavolo tecnico &#232; presieduto dal capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri e vede la partecipazione dei ministeri MIT, MEF, MIMIT, Ambiente, Turismo, Politiche del mare, [&#8230;]</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero - Selezione Notizie di Vela Sportiva Italiana e Internazionale</a></p>
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		<title>Tutto a Genova a fine giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 29 May 2023 14:45:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;evento The Ocean Race Genova The Grand Finale, in cui il capoluogo ligure ospiter&#224; l&#8217;arrivo dell&#8217;edizione 2022-2023 il giro del mondo a vela in equipaggio, Confindustria Nautica organizzer&#224; a Genova i propri appuntamenti istituzionali, che storicamente vengono organizzati in modalit&#224; itinerante in tutta Italia, al fine di poter contribuire e dare ulteriore risalto e [&#8230;]</p>
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		<title>Accordo con l’Unione Industriali di Napoli per Confindustria Nautica</title>
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		<pubDate>Mon, 15 May 2023 16:48:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Napoli &#232; tra i poli italiani della nautica. L&#8217;intesa tra Confindustria Nautica e Unione Industriali Napoli sottoscritta oggi, venerd&#236; 12 maggio, intende a tal fine rafforzare le sinergie tra l&#8217;Associazione nazionale di settore e la pi&#249; rappresentativa territoriale di Confindustria nel Mezzogiorno. Diversi i punti salienti dell&#8217;accordo, firmato dal Presidente di Confindustria Nautica Saverio Cecchi [&#8230;]</p>
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		<title>61 Salone Nautico: al via il salone delle meraviglie del Made in Italy</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 16:13:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Il 61&#176; Salone Nautico si &#232; aperto oggi, gioved&#236; 16 settembre, a Genova, salutato da 300 ospiti e dalle autorit&#224; di Governo e di territorio: il Ministro delle Infrastrutture e delle mobilit&#224; sostenibili Enrico Giovannini, il Sindaco di Genova Marco Bucci, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l&#8217;Ammiraglio di Squadra in rappresentanza del capo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://sailbiz.it/61-salone-nautico-al-via-il-salone-delle-meraviglie-del-made-in-italy/">61 Salone Nautico: al via il salone delle meraviglie del Made in Italy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://sailbiz.it/">Sailbiz</a>.</p>
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		<title>Nautica da diporto 2021, le novità e le opportunità che potrebbero mettere le ali alla nuova stagione</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 09:18:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Il 2020 &#232; stato un anno positivo per i servizi alla nautica a breve e lungo periodo, nonostante le restrizioni determinate dal covid. I mesi di luglio e agosto hanno certificato l&#8217;imbarcazione come un luogo protetto dove vivere le proprie vacanze in sicurezza. Il Salone Nautico di Genova&#160;&#232; stata un&#8217;occasione in cui gli operatori del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://sailbiz.it/nautica-da-diporto-2021-le-novita-e-le-opportunita-che-potrebbero-mettere-le-ali-alla-nuova-stagione/">Nautica da diporto 2021, le novit&#224; e le opportunit&#224; che potrebbero mettere le ali alla nuova stagione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://sailbiz.it/">Sailbiz</a>.</p>
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		<title>Confindustria, Assemblea di fine anno</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 15:59:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Si &#232; svolta oggi mercoled&#236; 16 dicembre, in modalit&#224; telematica, l&#8217;Assemblea Generale di CONFINDUSTRIA NAUTICA, che ha visto gli imprenditori della nautica da diporto a confronto con i rappresentanti delle istituzioni per una giornata di lavori e di aggiornamento sul comparto, l&#8217;approvazione della relazione sulle attivit&#224; annuali dell&#8217;Associazione e del bilancio preventivo 2021. L&#8217;Assemblea si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://sailbiz.it/confindustria-assemblea-di-fine-anno/">Confindustria, Assemblea di fine anno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="http://sailbiz.it/">Sailbiz</a>.</p>
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		<title>Quando si potrà navigare? Presto, ma la parola d’ordine sarà responsabilità</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 16:33:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Roma&#8211; Quando potranno riprendere le attivit&#224; nautiche. E se s&#236;, con quali protocolli? Lo scriviamo subito, dipender&#224; tutto dalla nostra responsabilit&#224; e dal rispetto dei Protocolli che saranno contenuti nel prossimo DPCM, previsto per la fine di questa settimana come anticipato dal Governo. Un Decreto atteso per moltissime ragioni: possibilit&#224; di uscire di casa e [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://farevela.net/2020/04/23/quando-si-potra-navigare-presto-ma-la-parola-dordine-sara-responsabilita/">Quando si potr&#224; navigare? Presto, ma la parola d&#8217;ordine sar&#224; responsabilit&#224;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://farevela.net/">Farevela.net</a>.</p>
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		<title>Puntare sui natanti e sviluppo della nautica sociale per combattere la crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 08:30:53 +0000</pubDate>
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<p>Per anni hanno costruito, e a dire il vero ancora continuano, a costruire porti turistici immensi che avevano come dichiarata principale missione quella di attirare per se stessi e le città circostanti solo Superyacht, imbarcazioni oltre una cer...</p>
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