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	<title>Veladuepuntozero &#187; Economia</title>
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	<description>Selezione Notizie di Vela Sportiva Italiana e Internazionale</description>
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		<title>D-MARIN LANCIA IL GRADUATE PROGRAM MARIN-UP PER FORMARE LA NUOVA GENERAZIONE DI LEADER DELLE MARINE</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 07:00:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>D-Marin,&#160;la selezione di marine premium, ha lanciato&#160;Marin-Up, un nuovo Graduate Program internazionale pensato per attrarre e formare i futuri leader del settore delle marine, accelerandone il percorso professionale. Rivolto a neolaureati ambiziosi e desiderosi di dare slancio alla propria carriera, questo programma della durata di 18 mesi offre un&#8217;opportunit&#224; unica di conoscere da vicino il network D-Marin, composto da 28 marine in nove Paesi. Esperienza pratica, mobilit&#224; internazionale e un percorso di sviluppo strutturato si combinano con l&#8217;obiettivo di formare i futuri leader del settore. In un momento di continua evoluzione per il mondo delle marine, attrarre una nuova generazione di talenti &#232; fondamentale per contribuire a definirne il futuro. Marin-Up nasce per creare un bacino di giovani professionisti destinati a ricoprire ruoli manageriali e di responsabilit&#224;, offrendo ai partecipanti una conoscenza completa delle attivit&#224; di D-Marin: dalla gestione quotidiana delle marine e delle operazioni portuali alla customer experience, fino alla sostenibilit&#224;, all&#8217;innovazione e ai progetti di crescita strategica. Il programma si articola in due fasi di sviluppo. Durante i primi 12 mesi, i partecipanti completeranno la fase di Business Understanding, attraverso esperienze nelle aree Customer Experience, Harbor Operations e in ruoli coerenti con il proprio percorso di studi. Ogni periodo permetter&#224; di acquisire esperienza diretta nelle operazioni del marina, nell&#8217;erogazione dei servizi e nella collaborazione tra diverse funzioni aziendali. Al termine di ciascuna esperienza, i partecipanti presenteranno ai senior team quanto appreso e i risultati raggiunti.</p>
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		<title>Nasce Fjord Italia: debutto ufficiale ai Saloni Nautici di Cannes e Genova</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 07:55:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Quattro basi operative, cinque tecnici specializzati, oltre 25 imbarcazioni seguite e una rete che copre Italia, Sardegna, Croazia e Montenegro: un nuovo modello organizzativo che mette l&#8217;armatore al centro dell&#8217;esperienza Fjord. In un mercato nautico sempre pi&#249; orientato alla qualit&#224; del servizio e dell&#8217;assistenza post-vendita, nasce Fjord Italia, la nuova organizzazione nazionale dedicata allo sviluppo del marchio Fjord in Italia.Il debutto ufficiale avverr&#224; in occasione del Cannes Yachting Festival e del 66&#176; Salone Nautico Internazionale di Genova, dove il progetto sar&#224; presentato al mercato internazionale insieme alla nuova visione che lo ispira. Il Manifesto di Fjord Italia Crediamo che uno yacht non sia soltanto un&#8217;imbarcazione straordinaria, ma un&#8217;esperienza destinata a durare nel tempo. Per questo Mr.Blu Yacht &#38; Ship, X Superboats e The Leading Yacht hanno unito competenze, territori ed esperienza per dare vita a Fjord Italia: un&#8217;organizzazione costruita intorno agli armatori, capace di accompagnarli prima, durante e soprattutto dopo la consegna della propria imbarcazione. Tre yacht simbolo della nuova generazione Fjord A Cannes e Genova Fjord Italia presenter&#224; tre modelli che rappresentano l&#8217;evoluzione del marchio. Il Fjord 39 XL, oggi uno dei modelli pi&#249; apprezzati della gamma, il prestigioso Fjord 490 Open, ammiraglia che ha ridefinito il concetto di open yacht di lusso, e soprattutto il nuovissimo Fjord 440, destinato a diventare il protagonista della stagione e una delle pi&#249; importanti innovazioni introdotte dal cantiere negli ultimi anni. Il Fjord 440 interpreta una nuova filosofia progettuale, con spazi, funzionalit&#224; e soluzioni di bordo destinate a rappresentare un nuovo riferimento nel segmento degli open premium. Un&#8217;organizzazione costruita intorno all&#8217;armatore La vera novit&#224; non &#232; per&#242; rappresentata soltanto dalle imbarcazioni. Fjord Italia nasce per offrire agli armatori un livello di servizio coerente con il prestigio del marchio. L&#8217;organizzazione dispone oggi di quattro basi operative, cinque tecnici altamente specializzati e segue stabilmente oltre 25 imbarcazioni Fjord. La rete garantisce assistenza sull&#8217;intero territorio nazionale, dalla costa adriatica a quella tirrenica, dal Nord Italia al Sud, comprese la Sardegna, la Croazia e il Montenegro. In Sardegna &#232; inoltre operativo il centro prove Fjord Italia, dedicato alle prove in mare e alle attivit&#224; di Day Charter, consentendo ai clienti di vivere direttamente l&#8217;esperienza Fjord. Attraverso Mr.Blu- Key Service, dotato di officina mobile, l&#8217;organizzazione assicura interventi tecnici rapidi e qualificati direttamente presso l&#8217;imbarcazione, riducendo i tempi di fermo e garantendo continuit&#224; operativa agli armatori. Accanto alla vendita delle nuove imbarcazioni, Fjord Italia offre un ecosistema completo di servizi che comprende brokerage, charter, assistenza tecnica, gestione dell&#8217;imbarcazione e consulenza professionale. Le dichiarazioni: Pierre Duchein &#8220;Il progetto Fjord Italia interpreta perfettamente la direzione che il nostro marchio intende perseguire nei mercati strategici. Oggi il valore di un brand premium non si misura soltanto nella qualit&#224; delle sue imbarcazioni, ma anche nella capacit&#224; di offrire agli armatori un&#8217;organizzazione competente, strutturata e vicina alle loro esigenze. Fjord Italia rappresenta pienamente questa visione e contribuir&#224; a rafforzare ulteriormente la presenza del marchio nel mercato italiano.&#8221; Pietro Lucchese &#8211; Presidente Fjord Italia &#8220;Abbiamo costruito Fjord Italia partendo da una convinzione semplice: la consegna di uno yacht rappresenta l&#8217;inizio del rapporto con il cliente, non la sua conclusione. Vogliamo essere il punto di riferimento degli armatori in ogni fase della loro esperienza, offrendo professionalit&#224;, presenza sul territorio e servizi di eccellenza.&#8221; Giuliano D&#8217;Alterio &#8211; Socio fondatore di Fjord Italia &#8220;Il mio percorso con Fjord &#232; iniziato da armatore. Ho scelto questo marchio perch&#233; ho riconosciuto fin da subito una filosofia progettuale unica, capace di coniugare design, innovazione e un&#8217;autentica passione per il mare. Vivendo Fjord da cliente ho compreso quanto sia determinante poter contare su un&#8217;organizzazione presente, competente e vicina all&#8217;armatore anche dopo la consegna dell&#8217;imbarcazione. Questa convinzione mi ha portato a diventare socio fondatore di Fjord Italia e a promuoverne lo sviluppo in Sardegna, dove abbiamo realizzato un punto di riferimento strategico per il marchio, con un centro dedicato alle prove in mare, alle attivit&#224; di day charter e all&#8217;assistenza agli armatori. La Sardegna rappresenta uno dei palcoscenici pi&#249; prestigiosi della nautica internazionale e credo che Fjord dovesse essere presente con un&#8217;organizzazione all&#8217;altezza del proprio posizionamento. Quando un armatore sceglie di investire personalmente nel marchio che naviga e ama, non compie semplicemente una scelta imprenditoriale: mette la propria reputazione al servizio di un progetto in cui crede profondamente. &#200; questo il significato del mio impegno in Fjord Italia e della visione che condividiamo per il futuro del marchio nel Mediterraneo.&#8221; Ugo Hoffman &#8211; Socio fondatore di Fjord Italia &#8220;La mia esperienza con Fjord mi ha permesso di apprezzarne negli anni il valore e l&#8217;identit&#224;. Oggi vedo nascere una struttura nazionale che unisce competenze, esperienza e servizi con una visione condivisa. &#200; un progetto destinato a rafforzare il marchio e a offrire agli armatori il livello di professionalit&#224; che un brand come Fjord merita.&#8221;</p>
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		<title>Taranto 2026, la vela diventa uno show: telecamere in mare, droni e regia televisiva per portare le regate dentro le case</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 15:51:11 +0000</pubDate>
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<p>Ai Giochi del Mediterraneo la sfida non sar&#224; soltanto conquistare una medaglia, ma riuscire a raccontarla. Gravity Media Italy prepara una produzione da grande evento internazionale: mezzi nautici con telecamere seguiranno le barche sul campo di regata, affiancati da droni e riprese da terra. Una macchina pensata per trasformare anche uno sport complesso come la vela in uno spettacolo comprensibile e coinvolgente. La vela ha sempre avuto un problema televisivo: &#232; bellissima da praticare e da vedere dal mare, molto pi&#249; difficile da raccontare a chi rimane a terra. Le barche sono lontane, le distanze vengono schiacciate dall&#8217;obiettivo, il vento &#232; invisibile e una scelta tattica capace di decidere una regata pu&#242; risultare incomprensibile allo spettatore non specializzato: a&#160;Taranto si prover&#224; a ridurre questa distanza. Dal 21 agosto al 3 settembre i XX Giochi del Mediterraneo porteranno in Puglia 26 nazioni e almeno 3.858 atleti &#8211; con un numero complessivo che potrebbe raggiungere quota 4.500 considerando delegazioni e qualificati &#8211; impegnati in 33 discipline. Ma accanto alla dimensione sportiva ci sar&#224; un secondo grande evento: quello televisivo. La produzione affidata a Gravity Media Italy rappresenta infatti una delle operazioni broadcast sportive pi&#249; articolate realizzate quest&#8217;anno in Italia. Sette regie mobili, circa 150 professionisti, almeno otto telecamere mediamente previste per ogni impianto sportivo e un International Broadcasting Center a Cologno Monzese nel quale confluiranno i segnali provenienti dalla Puglia. Per gli sport outdoor, e in particolare per la vela, la partita pi&#249; interessante si giocher&#224; per&#242; direttamente sul campo. Le telecamere salgono in barca Per raccontare le discipline che si svolgeranno fuori dagli impianti tradizionali, Gravity Media Italy utilizzer&#224; infatti droni e mezzi nautici dedicati alle riprese.&#160;Ed &#232; probabilmente questo uno degli aspetti pi&#249; interessanti dell&#8217;intero progetto per chi guarda ai Giochi dal punto di vista della vela. Portare una telecamera su un mezzo in movimento all&#8217;interno o nelle immediate vicinanze del campo di regata significa cambiare radicalmente il punto di vista dello spettatore. Non pi&#249; soltanto immagini riprese dalla costa, con le barche trasformate in piccole vele all&#8217;orizzonte, ma la possibilit&#224; di entrare idealmente dentro la competizione. La regata pu&#242; cos&#236; diventare una storia. Una partenza, una boa raggiunta da pi&#249; equipaggi contemporaneamente, un incrocio, una virata o un&#8217;accelerazione improvvisa possono essere raccontati attraverso immagini ravvicinate. Il drone aggiunge invece la dimensione che da sempre manca a chi osserva una regata dal livello del mare: la geometria. Dall&#8217;alto si comprendono le distanze, le differenti scelte degli equipaggi e il posizionamento delle barche sul campo di gara. Dal mezzo nautico arrivano invece velocit&#224;, acqua, movimento e fisicit&#224;. &#200; l&#8217;unione dei due linguaggi che pu&#242; rendere televisiva la vela. Spettacolarizzare senza snaturare Il tema &#232; importante perch&#233; negli ultimi anni la grande vela ha dimostrato quanto la produzione televisiva possa modificare la percezione dello sport. America&#8217;s Cup, SailGP e le principali regate oceaniche hanno progressivamente abituato il pubblico a un racconto nel quale immagini dal mare, riprese aeree, dati e regia trasformano qualcosa di tecnicamente complesso in uno spettacolo immediatamente leggibile. Taranto 2026 pu&#242; applicare parte di questa filosofia anche alla vela dei Giochi del Mediterraneo. Non significa trasformare necessariamente una regata in Formula 1 del mare. Significa piuttosto portare lo spettatore abbastanza vicino da permettergli di capire perch&#233; una barca sta vincendo. Ed &#232; qui che la tecnologia diventa uno strumento di divulgazione. La vela non deve parlare soltanto ai velisti. Se la telecamera riesce a mostrare il lavoro dell&#8217;equipaggio, la tensione di una partenza o due barche che arrivano insieme a una boa, anche chi non conosce la differenza tra una virata e un&#8217;abbattuta pu&#242; comprendere che in quel momento sta succedendo qualcosa di importante. Oltre 100 ore di televisione La dimensione dell&#8217;operazione emerge anche dall&#8217;impegno annunciato dalla Rai, host broadcaster dei Giochi: oltre 100 ore complessive di programmazione tra Rai 2, Rai Sport e RaiPlay, con 55 ore previste in diretta. Gravity Media Italy seguir&#224;, oltre alla vela, tennis, ciclismo, triathlon, roller marathon, half marathon, tiro al piattello, canoa e kayak, canottaggio e football. Tutti i segnali prodotti nelle diverse venue saranno convogliati nell&#8217;IBC di Cologno Monzese e quindi distribuiti ai broadcaster titolari dei diritti. Sono previsti anche collegamenti 5G come sistema di backup. Ogni giorno verranno inoltre realizzati 45 minuti di highlights attraverso una struttura dedicata. Numeri che fanno capire come i Giochi non saranno soltanto un evento sportivo pugliese, ma un prodotto televisivo internazionale. Taranto come grande stadio sul mare Per la vela c&#8217;&#232; poi un elemento ulteriore: Taranto. La conformazione della citt&#224; e il suo rapporto diretto con il mare possono trasformare il campo di regata in una sorta di stadio naturale, nel quale il territorio stesso diventa parte della scenografia televisiva. E qui la produzione delle immagini assume anche un valore che supera lo sport. Un drone che segue una flotta non mostra soltanto le barche. Mostra contemporaneamente il mare, la costa e Taranto. Il campo di gara diventa cos&#236; uno strumento di promozione territoriale capace di raggiungere spettatori in Europa, Africa e Asia, le tre aree geografiche rappresentate dalle 26 nazioni partecipanti. &#200; uno degli effetti pi&#249; interessanti della spettacolarizzazione moderna dello sport: la venue non &#232; pi&#249; semplicemente il luogo nel quale si svolge la competizione, ma diventa parte del racconto. Avvicinare alla vela chi velista non &#232; La vera sfida, alla fine, sar&#224; questa. I Giochi del Mediterraneo possono rappresentare una straordinaria vetrina per la vela proprio perch&#233; davanti agli schermi non ci saranno soltanto appassionati. Ci saranno spettatori arrivati per seguire atletica, nuoto, ciclismo o altre discipline che potranno imbattersi in una regata e fermarsi a guardarla. Per conquistarli serviranno immagini. Telecamere sul mare, mezzi nautici che inseguono l&#8217;azione, droni sopra il campo di regata e una regia capace di scegliere il momento giusto possono abbattere quella distanza che troppo spesso separa la vela dal grande pubblico. Perch&#233; la vela possiede gi&#224; quasi tutto ci&#242; che serve per essere spettacolare: velocit&#224;, tattica, duelli, tecnologia, uomini e donne che combattono contro avversari e condizioni naturali. Il problema, semmai, &#232; sempre stato</p>
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		<title>66° Salone Nautico Internazionale: fiducia delle imprese, crescita dell’esposizione e nuove opportunità di mercato</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:19:34 +0000</pubDate>
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<p>A Genova, dall&#8217;1 al 6 ottobre, il 66&#176; Salone Nautico Internazionale cresce nell&#8217;esposizione confermando la propria identit&#224; pi&#249; profonda: essere la piattaforma che accompagna l&#8217;industria nautica, ne orienta le scelte e la sostiene nei momenti di instabilit&#224;. A due mesi dall&#8217;apertura del 66&#176; Salone Nautico Internazionale, in programma a Genova dall&#8217;1 al 6 ottobre, nonostante il mercato sia condizionato dalla situazione geopolitica internazionale, gli espositori confermano la loro fiducia nel ritorno al tradizionale posizionamento nel calendario fieristico, consolidando il ruolo del Salone Nautico quale principale strumento dell&#8217;Industria nautica. L&#8217;evento registra un ulteriore rafforzamento della presenza dei grandi protagonisti della nautica internazionale in maniera sempre pi&#249; convinta e un&#8217;apertura a spazi dedicati a nuove esperienze e nuovi pubblici. Waterfront di Levante e nuovo Palasport: gli spazi evolvono Tra le principali novit&#224; dell&#8217;edizione figurano la conclusione dei lavori nell&#8217;area del Waterfront di Levante e l&#8217;utilizzo del nuovo Palasport, oggi finalmente operativo con 74 esercizi commerciali aperti e un intero piano dedicato al food &#38; beverage. L&#8217;Arena sportiva ospiter&#224; iniziative pensate per l&#8217;incontro tra nautica, innovazione, cultura del mare, istituzioni, formazione e nautica per tutti: un progetto concepito come spazio aperto e accessibile al pubblico, capace di ampliare il racconto della nautica oltre la tradizionale dimensione espositiva. La nautica oltre i 24 metri conferma la leadership del Made in Italy Significativo l&#8217;ulteriore consolidamento della presenza della nautica oltre i 24 metri. Un risultato che conferma il momento positivo del segmento, la fiducia delle aziende nel Salone Nautico Internazionale e la leadership del Made in Italy. Il ritorno al tradizionale posizionamento della manifestazione nel calendario fieristico nel mese di ottobre ha, inoltre, contribuito a rafforzare l&#8217;attrattivit&#224; del Salone quale appuntamento internazionale di riferimento per questo segmento. Un evento di sistema che accompagna l&#8217;industria Il Salone Nautico svolge da sempre la funzione di accompagnare l&#8217;industria, orientarla, accelerarne le dinamiche e sostenerla nei momenti di instabilit&#224;. &#200; in questa funzione che la manifestazione trova la propria identit&#224; pi&#249; autentica, come sottolinea lo stesso Presidente Piero Formenti: &#8220;Il Salone Nautico Internazionale &#232;, prima di tutto, uno strumento al servizio dell&#8217;industria nautica da diporto. La scelta di tornare ad ottobre nasce dall&#8217;ascolto delle imprese e dalla volont&#224; di rispondere alle esigenze del mercato in una finestra temporale pi&#249; coerente con le dinamiche del settore. Oggi vediamo una risposta molto positiva da parte degli operatori, che conferma la fiducia nel Salone e nel percorso intrapreso, nonostante la situazione geopolitica internazionale penalizzi in particolare la media e piccola nautica che sono il motore del Salone. Il nostro obiettivo non &#232; semplicemente organizzare una manifestazione di successo, quanto mettere il Salone nelle condizioni di sostenere la competitivit&#224; dell&#8217;industria nautica, favorire il confronto internazionale e creare valore per le imprese e per il Paese.&#8221; &#8211; Piero Formenti, Presidente Confindustria Nautica. &#160; L&#8217;andamento del mercato della nautica da diporto continua a risentire di uno scenario internazionale condizionato da fattori esogeni che incidono sulla fiducia di imprese e consumatori. Al perdurare delle tensioni geopolitiche, recentemente aggravate dalla nuova escalation in Medio Oriente, si aggiungono le incertezze legate alla politica commerciale e ai dazi introdotti dagli Stati Uniti. Dopo un avvio d&#8217;anno che aveva fatto registrare segnali di ripresa, questo contesto ha alimentato un clima di incertezza che interessa soprattutto la piccola e media industria nautica, mentre il segmento dei grandi yacht continua a mostrare buone performance. Sul comparto pesa, inoltre, il persistente aumento dei costi delle materie prime e della componentistica, che comprime i margini delle imprese. Rimangono invece positivi i segnali provenienti dal turismo nautico e dal charter, che confermano una domanda di esperienze in mare ancora sostenuta. Un calendario denso di appuntamenti Si rafforza anche il programma delle iniziative dedicate al business internazionale, all&#8217;innovazione, alla sostenibilit&#224;, al design e alla formazione. Tra gli appuntamenti confermati figurano la seconda edizione dei TechTrade Days 2026, il format B2B dedicato all&#8217;accessoristica e alla componentistica nautica con oltre 400 brand presenti, e le iniziative rivolte ai giovani e ai nuovi appassionati, cui si affianca, dopo il successo dello scorso anno, la conferma del biglietto Under 25 a tariffa agevolata. Tra gli eventi gi&#224; in calendario: mercoled&#236; 30 settembre, la presentazione della nuova edizione di La Nautica in Cifre, l&#8217;unico report statistico riconosciuto nel settore, realizzato dall&#8217;Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison; gioved&#236; 1&#176; ottobre, la cerimonia inaugurale del 66&#176; Salone Nautico Internazionale, con la partecipazione dei rappresentanti del Governo e delle Istituzioni; venerd&#236; 2 ottobre, la cerimonia di premiazione della settima edizione del Design Innovation Award &#8212; il premio istituito da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici nel 2020 per sostenere l&#8217;eccellenza della nautica e valorizzare l&#8217;innovazione &#8212; e, nella stessa giornata, il World Yachting Sustainability Forum, giunto alla quinta edizione, dedicato ai temi della sostenibilit&#224;, dell&#8217;innovazione e della competitivit&#224; del settore. L&#8217;edizione 2026 conferma cos&#236; la propria vocazione internazionale e il ruolo di piattaforma di riferimento per l&#8217;intera filiera, con un calendario ricco di appuntamenti istituzionali, economici e culturali che accompagneranno tutte le giornate della manifestazione, con il coinvolgimento di espositori, stampa e pubblico. Lo sport protagonista, tra vela e America&#8217;s Cup Lo sport a sua volta sar&#224; protagonista, con l&#8217;America&#8217;s Cup in primo piano. Dopo la firma, lo scorso anno, del protocollo che vede Confindustria Nautica quale Strategic Marine Industry Advisory Partner della 38ma Louis Vuitton America&#8217;s Cup, il rapporto di collaborazione con gli organizzatori dell&#8217;evento prosegue. Nello stesso modo la Federazione Italiana Vela, le associazioni di classe, e altri eventi e protagonisti di caratura mondiale saranno ospiti della 66ma edizione del Salone Nautico Internazionale. Nuovi collegamenti e viabilit&#224; Si ampliano le opportunit&#224; di collegamento con la citt&#224; di Genova grazie anche all&#8217;offerta della nuova compagnia Aeroitalia che ha aperto sul capoluogo ligure numerosi voli dal Sud Italia &#8212; in particolare da Cagliari, Roma Fiumicino, Catania, Comiso-Ragusa e Salerno &#8212; e grazie alla sospensione dei principali cantieri autostradali liguri prevista fino alla conclusione del Salone Nautico. I dettagli sulle numerose novit&#224; previste per questa edizione e il palinsesto completo degli eventi saranno presentati ufficialmente nel corso della conferenza stampa</p>
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		<title>Salone Nautico di Puglia 2026: a Brindisi dal 22 al 26 ottobre la 22ª edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:23:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>&#200; stata presentata oggi alla Camera dei Deputati la 22&#170; edizione dello SNIM &#8211; Salone Nautico di Puglia, in programma dal 22 al 26 ottobre 2026 al porto turistico Marina di Brindisi. Riconosciuto tra le principali manifestazioni fieristiche della nautica italiana, lo SNIM rappresenta uno degli appuntamenti pi&#249; rilevanti per la promozione della filiera nautica e della blue economy nel Mezzogiorno. L&#8217;edizione 2026 prevede la partecipazione di circa 180 espositori e oltre 350 imbarcazioni, a terra e in acqua, con la presenza dei principali cantieri italiani. In programma anche convegni ed eventi dedicati a innovazione, sostenibilit&#224;, formazione, portualit&#224; turistica, cultura e sport del mare.&#160;Anche quest&#8217;anno il Salone ha ottenuto dalla Regione Puglia il riconoscimento di evento fieristico internazionale e potr&#224; contare sul sostegno delle istituzioni locali. Nel corso della conferenza stampa &#232; stato approfondito il ruolo degli eventi territoriali come leva di crescita per l&#8217;economia del mare nel Sud. La nautica da diporto, hanno ricordato gli organizzatori, &#232; uno dei comparti pi&#249; dinamici dell&#8217;economia del mare italiana, con un giro d&#8217;affari stimato in circa 8,6 miliardi di euro. Secondo i dati del Centro Studi Tagliacarne citati dagli organizzatori, oltre il 33% delle imprese italiane della filiera nautica &#232; concentrato nelle regioni del Sud e il 46,1% dei posti barca nazionali si trova lungo le coste del Mezzogiorno, che conta oltre 4.000 chilometri di litorale e alcune delle destinazioni turistiche pi&#249; attrattive del Mediterraneo. Un potenziale che, attraverso investimenti mirati, sviluppo infrastrutturale e semplificazione amministrativa, potrebbe generare nei prossimi cinque anni una crescita superiore al 25%, con ricadute positive su imprese, occupazione qualificata e attrazione di nuovi investimenti.&#160;In questo quadro, la Puglia e la citt&#224; di Brindisi assumono un ruolo sempre pi&#249; rilevante grazie alla posizione strategica, alla crescita della cantieristica, allo sviluppo della portualit&#224; turistica e alle politiche regionali a sostegno della blue economy. Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente dello SNIM, Giuseppe Meo; il presidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare su nautica, subacquea e turismo marino, Gimmi Cangiano; il Capo del Dipartimento per le politiche del mare, Pierpaolo Ribuffo; il responsabile Relazioni esterne e sviluppo di ALIS, Nicol&#242; Berghinz e il direttore generale per i Servizi territoriali del MIMIT, Amerigo Splendori. L&#8217;incontro &#232; stato moderato dal giornalista Maurizio Bulleri. &#8220;Il Governo ha dimostrato una forte attenzione verso l&#8217;economia del mare, a partire dall&#8217;istituzione di un Ministero dedicato. La nautica &#232; un settore in cui l&#8217;Italia &#232; leader mondiale e rappresenta una leva strategica per occupazione, crescita e sviluppo del Mezzogiorno. Per questo dobbiamo continuare a investire, superando gli ostacoli normativi e infrastrutturali, a partire dalla carenza di posti barca. Iniziative come lo SNIM sono fondamentali perch&#233; favoriscono il confronto tra istituzioni, imprese e territori e aiutano la politica ad ascoltare e costruire soluzioni concrete&#8221;, ha affermato Gimmi Cangiano, presidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare su nautica, subacquea e turismo marino. &#8220;Nel corso di ventidue edizioni, lo SNIM &#232; cresciuto fino a diventare non solo una vetrina commerciale per imprese e cantieri, ma anche una piattaforma stabile di confronto tra istituzioni, associazioni di categoria, operatori economici, universit&#224; e centri di ricerca&#8221;, ha dichiarato Giuseppe Meo, presidente dello SNIM. &#8220;&#200; prioritario affrontare il tema dei costi d&#8217;ormeggio e della carenza di posti barca. Formazione, innovazione, ricerca, sostenibilit&#224; ambientale e internazionalizzazione sono oggi le principali leve per rafforzare la competitivit&#224; del comparto. &#200; con questa visione che il Salone ha ampliato il proprio programma, affiancando all&#8217;esposizione fieristica iniziative dedicate alle nuove competenze, all&#8217;apertura internazionale delle imprese, anche grazie al contributo di ICE, e allo sviluppo sostenibile della nautica nel Mezzogiorno&#8221;.</p>
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		<title>LNI e FIPSAS uniscono le forze per la tutela ambientale</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:26:16 +0000</pubDate>
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<p>Lega Navale Italiana e FIPSAS insieme per sport, ambiente e sicurezza. Marzano: &#171;Le nostre Sezioni presidio del mare&#187;. Buonfiglio: &#171;Lo sport educa al rispetto dell&#8217;ambiente Rafforzare la cultura del mare attraverso lo sport, la tutela dell&#8217;ambiente, la formazione e la sicurezza. &#200; questo l&#8217;obiettivo del Protocollo d&#8217;intesa firmato oggi nella Sala dei Presidenti del CONI tra la Lega Navale Italiana e la FIPSAS &#8211; Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attivit&#224; Subacquee e Nuoto Pinnato. Alla sottoscrizione hanno partecipato il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il presidente della Lega Navale Italiana Donato Marzano e il presidente della FIPSAS e della CIPS, Ugo Claudio Matteoli. L&#8217;accordo, della durata di tre anni, consolida una collaborazione gi&#224; attiva in molte realt&#224; del territorio e punta a sviluppare iniziative congiunte dedicate alle attivit&#224; subacquee, alla pesca sportiva e al nuoto pinnato, coinvolgendo in particolare giovani, scuole e persone con disabilit&#224;. Un ruolo centrale sar&#224; riservato anche alla formazione, attraverso la creazione di una rete di istruttori e formatori e l&#8217;organizzazione di percorsi didattici condivisi. Ad aprire la conferenza &#232; stato il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha evidenziato il valore educativo dello sport: &#171;Lo sport non &#232; solo attivit&#224; agonistica, ma anche educazione, impegno e rispetto dell&#8217;ambiente. La pesca sportiva, le attivit&#224; subacquee e il nuoto pinnato contribuiscono da sempre alla crescita del Paese, formando donne e uomini consapevoli del valore dei territori, del mare e delle acque interne. Questo accordo rafforza un percorso comune fondato sulla passione, sulla responsabilit&#224; e sulla volont&#224; di trasmettere soprattutto ai giovani l&#8217;importanza di applicarsi, senza cercare scorciatoie, per raggiungere risultati concreti&#187;. Per il presidente della Lega Navale Italiana, Donato Marzano, il Protocollo rappresenta un ulteriore passo nella strategia di collaborazione con le federazioni sportive acquatiche. &#171;Le nostre Sezioni e Delegazioni costituiscono un patrimonio operativo diffuso in tutta Italia e, grazie a questa intesa, potranno rafforzare ulteriormente la formazione nautica, la pratica sportiva, la tutela ambientale e i progetti di inclusione. I gruppi subacquei della Lega Navale Italiana rappresentano inoltre una presenza preziosa per il monitoraggio e la salvaguardia degli ambienti marini e lacustri&#187;. Tra gli ambiti di collaborazione rientrano anche le iniziative ambientali della FIPSAS, come Pulifondali e Pulispiagge, alle quali partecipano gi&#224; numerose Sezioni della Lega Navale Italiana. La Federazione, inoltre, &#232; riconosciuta come Associazione di Protezione Ambientale, una qualifica periodicamente verificata dal Ministero dell&#8217;Ambiente. L&#8217;intesa rafforza anche l&#8217;impegno comune sulla sicurezza in mare, con l&#8217;adesione della FIPSAS alla campagna della Lega Navale Italiana &#8220;Eliche Responsabili&#8221;, che sar&#224; presentata il prossimo 24 luglio a Napoli. Il presidente della FIPSAS e della CIPS, Ugo Claudio Matteoli, ha infine sottolineato come il Protocollo consentir&#224; di consolidare una collaborazione gi&#224; ampiamente sperimentata sul territorio, favorendo la diffusione delle attivit&#224; sportive, formative e ambientali attraverso la rete della Lega Navale Italiana.</p>
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		<title>Translated 9, quando il giro del mondo diventa una lezione di leadership</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:53:23 +0000</pubDate>
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<p>Non &#232; stata la presentazione di un equipaggio. Non &#232; stata nemmeno la semplice conferenza stampa di una campagna sportiva. L&#8217;annuncio della partecipazione di Translated 9 alla prossima Ocean Globe Race 2027 si &#232; trasformato nel racconto di un&#8217;idea: dimostrare che innovazione, impresa e avventura condividono gli stessi valori quando al centro vengono messe le persone. Marco Trombetti, fondatore di Translated, non ha parlato di performance, budget o tecnologia. Ha parlato di paura, fiducia e responsabilit&#224;.&#160;&#171;Non avevo mai navigato. Non avevo nemmeno amici velisti. Eppure ho deciso di candidarmi come skipper di un giro del mondo&#187;, ha raccontato. Una scelta apparentemente irrazionale che, invece, rappresenta il punto di partenza di un progetto diventato un caso internazionale. La filosofia era semplice quanto rivoluzionaria: selezionare un equipaggio non soltanto sulla base delle competenze veliche, ma soprattutto sulle qualit&#224; umane. Oltre 1.500 persone presentarono la propria candidatura. Alla fine furono scelti 27 membri, molti dei quali senza alcuna esperienza di navigazione oceanica. &#171;Quando affronti una sfida pi&#249; grande di te, lavori pi&#249; duramente di chiunque altro&#187;, ha spiegato Trombetti. Ed &#232; esattamente ci&#242; che accadde. Due anni di preparazione, circa 25.000 miglia di allenamento e una sorprendente vittoria nelle prime due tappe dell&#8217;Ocean Globe Race 2023. Poi arriv&#242; Capo Horn. Lo scafo danneggiato, le tempeste, le riparazioni improvvisate alle Falkland, un secondo cedimento strutturale e l&#8217;infortunio della moglie Isabel avrebbero potuto chiudere definitivamente l&#8217;avventura. Invece ne cambiarono il significato. &#171;Appena siamo scesi dalla barca avevamo gi&#224; un nuovo sogno. Se fallisci, nessuno ricorder&#224; il fallimento. Ricorderanno il nuovo sogno che nasce dopo.&#187; &#200; probabilmente questa la frase che sintetizza meglio la cultura imprenditoriale di Trombetti: trasformare gli ostacoli in opportunit&#224;, senza perdere di vista lo scopo. Quando ormai non c&#8217;erano pi&#249; classifiche da conquistare n&#233; trofei da vincere, Isabel, prima di essere evacuata con una gamba fratturata, lasci&#242; al marito un&#8217;unica richiesta: &#171;Ripara questa barca e portala al traguardo.&#187;&#160;Fu in quel momento che la regata cess&#242; di essere una competizione sportiva per diventare un progetto di leadership. &#171;Ci sono momenti nella vita in cui non esiste un piano B. Non fai qualcosa perch&#233; c&#8217;&#232; un premio. Lo fai perch&#233; &#232; la cosa giusta da fare.&#187; Parole che spiegano molto anche del modo con cui Translated affronta l&#8217;innovazione nell&#8217;intelligenza artificiale: la tecnologia come strumento per valorizzare il talento umano, non per sostituirlo. A confermare il valore di questa esperienza &#232; stato Don McIntyre, fondatore della Ocean Globe Race, che vede in Translated 9 una delle espressioni pi&#249; autentiche dello spirito della manifestazione.&#160;&#171;Credo che l&#8217;avventura renda le persone migliori&#187;, ha spiegato. &#171;Fin dall&#8217;inizio abbiamo sempre detto che il cuore della Ocean Globe Race non sono le barche, ma le storie umane.&#187;&#160;McIntyre ricorda ancora la prima telefonata ricevuta da Trombetti. &#171;Quando riattaccai dissi a mia moglie: ho appena parlato con qualcuno che parla la nostra stessa lingua.&#187; Quella lingua era fatta di coraggio, inclusione e fiducia nelle persone.&#160;Non a caso Translated 9 ha ricevuto lo Spirit of the Ocean Trophy, il riconoscimento assegnato all&#8217;equipaggio che meglio ha incarnato i valori della regata. Ora lo sguardo &#232; rivolto al 2027. &#171;Vogliamo vincere&#187;, dice Trombetti, senza nascondere l&#8217;ambizione. Ma la vittoria sportiva &#232; solo una parte dell&#8217;obiettivo. &#171;L&#8217;Italia non ha mai conquistato una regata intorno al mondo con equipaggio. Vorremmo riuscirci con una barca italiana che dimostri come la diversit&#224; sia una risorsa.&#187;&#160;C&#8217;&#232; poi una motivazione ancora pi&#249; profonda, che lega il mare alla missione dell&#8217;azienda. &#171;Permettere alle persone di capirsi nella propria lingua &#232; pi&#249; importante che andare su Marte. Se non riusciamo a comprenderci, non possiamo affrontare insieme le grandi sfide dell&#8217;umanit&#224;.&#187; &#200; forse questo il messaggio che rende Translated 9 un progetto perfettamente in sintonia con la visione di leader. In un settore che racconta spesso la tecnologia attraverso numeri e prestazioni, Trombetti e McIntyre ricordano che il vero vantaggio competitivo nasce ancora dalle persone.&#160;La vela oceanica diventa cos&#236; un laboratorio di management, innovazione e cultura d&#8217;impresa. Un luogo in cui leadership significa assumersi responsabilit&#224;, resilienza significa ricominciare quando tutto sembra perduto e successo significa ispirare altri a intraprendere sfide pi&#249; grandi di quanto credano possibile. Perch&#233;, come insegna questa storia, il mare non premia chi sa tutto. Premia chi non smette mai di imparare. &#160;</p>
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		<title>Grandi eventi sportivi, Roma vale 7,5 miliardi di euro: nasce il “Modello Roma”</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:19:43 +0000</pubDate>
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<p>di Damiano Cori Presentato in Campidoglio lo studio del Sole 24 Ore su dodici manifestazioni tra il 2023 e il 2026. Gualtieri rilancia l&#8217;ipotesi di una candidatura olimpica della Capitale Roma si conferma una delle capitali europee pi&#249; capaci di trasformare lo sport in leva di sviluppo economico e turistico. Lo certifica lo studio &#8220;Grandi eventi sportivi a Roma. Quattro anni che valgono un&#8217;Olimpiade&#8221;, presentato venerd&#236; 3 luglio nella Sala della Promoteca in Campidoglio nel corso del convegno &#8220;I grandi eventi sportivi: il Modello Roma&#8221;, organizzato da Roma Capitale insieme al Gruppo Il Sole 24 Ore e al Ministero del Turismo. Il mare entra nel &#8220;modello Roma&#8221;: in arrivo il SailGP a Ostia Tra i tasselli pi&#249; significativi della strategia capitolina sui grandi eventi c&#8217;&#232; anche una novit&#224; che guarda al mare. Dall&#8217;11 al 12 settembre 2027 Ostia ospiter&#224; la prima tappa italiana del SailGP, il circuito internazionale dei catamarani foiler F50 conosciuto come la &#8220;Formula 1 del mare&#8221;, nell&#8217;ambito di un accordo triennale tra la lega fondata da Russell Coutts e Larry Ellison, Roma Capitale e Regione Lazio. Il litorale romano, con il Porto Turistico e le spiagge limitrofe trasformati in un Race Stadium temporaneo, diventer&#224; cos&#236; per tre anni una tappa fissa del calendario mondiale della vela ad alte prestazioni, dopo le due edizioni ospitate da Taranto nel 2021 e nel 2023. Per l&#8217;assessore capitolino Alessandro Onorato l&#8217;operazione porter&#224; a Ostia un ritorno strutturale che va oltre il singolo weekend di gara, con un impatto economico medio stimato nelle altre tappe del circuito intorno ai 25 milioni di euro e interventi di riqualificazione del litorale per oltre 10 milioni di euro destinati a restare a beneficio dei residenti. L&#8217;arrivo del SailGP conferma dunque come il &#8220;modello Roma&#8221; sui grandi eventi non riguardi solo gli impianti del centro storico, ma stia allargando il proprio perimetro anche al fronte marittimo della Capitale, un asset che l&#8217;amministrazione indica come strategico per turismo, economia del mare e qualit&#224; della vita. La ricerca, realizzata da 24 ORE Ricerche e Studi, ha analizzato dodici grandi manifestazioni ospitate o programmate nella Capitale tra il 2023 e il 2026: tre eventi unici &#8212; Ryder Cup 2023, Campionati Europei Maschili di Pallavolo 2023 e Campionati Europei di Atletica Leggera 2024 &#8212; a cui si aggiungono nove appuntamenti ricorrenti, monitorati nelle edizioni 2023-2025 con una proiezione al 2026. Il risultato complessivo &#232; un impatto economico territoriale superiore a 7,5 miliardi di euro, una cifra che regge il confronto con le Olimpiadi di Parigi 2024, il cui impatto &#232; stato stimato da diversi studi in circa 9 miliardi, pur trattandosi di un evento con un numero di discipline nettamente maggiore. A comporre il totale sono 3,5 miliardi di effetti diretti, 2,5 miliardi di effetti indiretti e oltre 1,5 miliardi di effetti indotti, per un moltiplicatore medio di 2,2: ogni euro speso da organizzatori, atleti, staff e spettatori ha generato pi&#249; del doppio in ricadute sul territorio romano. Nel quadriennio la citt&#224; avrebbe accolto oltre 5 milioni di presenze legate ai grandi eventi, con una spesa complessiva superiore ai 3,2 miliardi di euro, a fronte di circa 400 milioni investiti dagli organizzatori. Anche il ritorno d&#8217;immagine pesa: il valore pubblicitario equivalente della visibilit&#224; generata per il brand Roma Capitale supera i 430 milioni di euro. Ad aprire i lavori &#232; stato il sindaco Roberto Gualtieri, che ha definito i risultati superiori a ogni aspettativa e ha rivendicato la solidit&#224; del metodo di lavoro alla base del cosiddetto &#8220;modello Roma&#8221;, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e sul coinvolgimento della citt&#224;, capace secondo il primo cittadino di generare crescita economica ma anche coesione sociale. Il sindaco ha insistito in particolare su un punto: le infrastrutture non nascono come conseguenza di un evento, ma vengono pianificate a monte, come condizione abilitante per ospitare le manifestazioni future. Guardando avanti, Gualtieri ha riacceso l&#8217;ipotesi di una candidatura olimpica della Capitale, annunciando che Roma sar&#224; protagonista nella corsa all&#8217;assegnazione dei prossimi Giochi. Il sindaco ha colto l&#8217;occasione anche per aggiornare sullo stadio della Roma a Pietralata, ora nella fase della Conferenza dei servizi decisoria, definendolo un intervento di riqualificazione urbana oltre che un impianto sportivo, ed esprimendo l&#8217;auspicio che proceda in parallelo anche il progetto del nuovo stadio della Lazio. L&#8217;assessore capitolino a Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda, Alessandro Onorato, ha messo i dati romani a confronto con altri grandi appuntamenti sportivi internazionali, sottolineando che l&#8217;impatto generato a Roma supera quello stimato per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, indicato in 6,6 miliardi, avvicinandosi a quello di Parigi 2024. Secondo l&#8217;assessore, la ricaduta occupazionale equivale a circa 100mila posizioni di lavoro a tempo pieno nell&#8217;arco dei quattro anni. Onorato ha inoltre collegato i grandi eventi allo sviluppo pi&#249; ampio della citt&#224;, ricordando che negli ultimi quattro anni sono aperti 147 nuovi hotel a Roma, segno di un&#8217;attrattivit&#224; cresciuta insieme al calendario sportivo. Per l&#8217;assessore i grandi eventi lasciano un&#8217;eredit&#224; di impianti, infrastrutture e occupazione che va oltre la singola manifestazione. Per Federico Silvestri, amministratore delegato del Gruppo Il Sole 24 Ore, i grandi eventi sportivi funzionano da ambasciatori delle eccellenze di un territorio, ma per produrre risultati duraturi richiedono pianificazione, investimenti mirati e una visione di lungo periodo, in modo che infrastrutture e competenze diventino un&#8217;eredit&#224; stabile per i cittadini e per lo sport di base. Silvestri ha indicato Roma come un modello di riferimento su questo fronte. Tra i relatori del panel &#8220;Roma Capitale dello Sport: una visione per il futuro&#8221; anche il presidente della Lazio e senatore Claudio Lotito, che ha inquadrato lo sport come un settore ormai industriale, capace di generare occupazione, investimenti, innovazione e turismo, con ricadute che vanno ben oltre gli appassionati e coinvolgono commercio, ricettivit&#224; e trasporti. Pur collocandosi politicamente all&#8217;opposizione della giunta capitolina, Lotito ha voluto riconoscere il lavoro di Gualtieri e Onorato nel riportare Roma al centro dei grandi eventi, sostenendo che la buona politica &#232; quella capace di superare le appartenenze quando c&#8217;&#232; un obiettivo comune. Rivolgendosi al presidente della Fitp Angelo Binaghi, presente in sala,</p>
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		<title>In Gallura nasce un polo per la nautica tra i più importanti d’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:09:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Il piano di internazionalizzazione dell&#8217;industria nautica del territorio sardo, promosso dalla Regione Sardegna e attuato dal consorzio CIPNES, oltre ai numeri lusinghieri dell&#8217;industria locale navale, nautica e cantieristica registra sempre nuovi dati incoraggianti anche per quanto riguarda la formazione del capitale umano. L&#8217;Universit&#224; a Olbia, capoluogo (insieme a Tempio Pausania) della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, con 26 Comuni, non registra pi&#249; soltanto gli studenti del territorio, ma attrae iscritti dal resto d&#8217;Italia e dall&#8217;estero, fino agli USA e l&#8217;India, costruendo un profilo accademico d&#8217;eccellenza internazionale coerente con le vocazioni produttive del suo territorio, in particolare nei settori nautico e navale, e con alcune delle filiere pi&#249; strategiche dell&#8217;economia nazionale. Il corso di laurea in Ingegneria navale&#160;dell&#8217;Universit&#224; degli Studi di Cagliari, giunto al secondo anno conta gi&#224; iscritti provenienti da diverse aree del Continente: Milano, Briosco, in provincia di Monza e Brianza, Varese, Correggio, in provincia di Reggio Emilia, e Formia, in provincia di Latina. &#200; un segnale rilevante: l&#8217;industria nautica e navale italiana ha bisogno di nuove competenze tecniche e professionali e Olbia si sta posizionando come sede formativa collegata a una filiera industriale nazionale in forte evoluzione. Sempre a Olbia il corso di laurea in Innovation and Management for Sustainable Tourism&#160;dell&#8217;Universit&#224; degli Studi di Sassari conferma da anni la capacit&#224; della citt&#224; di attrarre studenti da diverse parti del mondo, tra cui India e Stati Uniti. La dimensione internazionale di questo corso rafforza il profilo della citt&#224; come piattaforma accademica aperta, connessa anche ai temi del turismo sostenibile, dell&#8217;innovazione gestionale e dello sviluppo territoriale. La crescita non riguarda soltanto i corsi gi&#224; attivi. Dal prossimo anno accademico &#232; previsto l&#8217;avvio a Olbia del corso di laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali, Elettriche e Aeronautiche&#160;dell&#8217;Universit&#224; degli Studi di Cagliari, in coerenza con il rafforzamento della citt&#224; come hub aeroportuale e aeronautico. Olbia &#232; infatti uno dei principali poli mediterranei dell&#8217;aviazione generale, con infrastrutture dedicate alla manutenzione e all&#8217;assistenza dei jet privati, e con un nuovo posizionamento internazionale rafforzato anche dal collegamento diretto Olbia-New York. Sempre dal prossimo anno accademico prender&#224; forma l&#8217;attivit&#224; del neonato Dipartimento di Innovazione dell&#8217;Universit&#224; degli Studi di Sassari, un ulteriore tassello nella costruzione di un ecosistema universitario orientato alla ricerca, all&#8217;innovazione e al rapporto con il territorio. Nel percorso di sviluppo del polo olbiese &#232; inoltre previsto, per l&#8217;anno accademico successivo, l&#8217;avvio della laurea magistrale in Ingegneria nautica&#160;dell&#8217;Universit&#224; degli Studi di Cagliari in partnership con la Federico II di Napoli.Un passaggio che completerebbe la filiera formativa nel campo navale e nautico, rafforzando il legame tra alta formazione, industria del mare, cantieristica, portualit&#224;, servizi avanzati e internazionalizzazione. Gli investimenti in formazione a Olbia portano a investimenti significativi anche in termini di infrastrutture per studenti, docenti e ricercatori, con l&#8217;avvio del progetto di alloggi universitari presentato oggi con una conferenza stampa. Il Campus Cool &#38; Young Residence sorger&#224; nel parco del Geovillage, nella zona industriale di Olbia, tra via Ghana e via Sierra Leone. Sar&#224; un moderno complesso residenziale articolato in tre edifici, con 232 camere&#160;singole e doppie e una capacit&#224; complessiva di 464 posti letto. La nuova residenza nasce all&#8217;interno di un pi&#249; ampio contesto urbano e funzionale esistente, in cui sono presenti strutture alberghiere, impianti sportivi e servizi. L&#8217;intervento si inserisce quindi in un&#8217;area recuperata dal Cipnes Gallura sulla base della legge 448/1998. La scelta consente di valorizzare un compendio esistente, evitare nuovo consumo di suolo e riattivare un&#8217;attivit&#224; rimasta ferma, grazie anche all&#8217;arrivo di un nuovo investitore internazionale. Olbia consolida cos&#236; il suo ruolo di nuova citt&#224; universitaria della Sardegna nord-orientale con un piano che unisce formazione, diritto allo studio, attrazione di investimenti internazionali, connessione con le filiere produttive pi&#249; dinamiche del territorio e pure rigenerazione urbana. Il progetto Cool &#38; Young Residence &#232; finanziato dall&#8217;Unione Europea tramite il fondo NextGenerationEU, nell&#8217;ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una quota significativa della nuova disponibilit&#224; abitativa sar&#224; destinata al diritto allo studio: il 30 per cento dei posti letto, pari a 140 posti in 70 camere doppie, sar&#224; riservato, a tariffe agevolate e calmierate, agli studenti borsisti degli Ersu di Sassari e di Cagliari. Per gli altri studenti sono previste tariffe differenziate in base alla durata del soggiorno. Per permanenze da 1 a 6 mesi, la tariffa sar&#224; di 640 euro al mese per la camera singola&#160;e di 470 euro al mese per il posto letto in camera doppia. Per soggiorni di 10 mesi, la tariffa sar&#224; di 540 euro al mese per la singola&#160;e di 400 euro al mese per il posto letto in doppia. Il Cool &#38; Young Residence offrir&#224; servizi pensati per accompagnare la vita quotidiana degli studenti: spazi di co-working, palestra, sala yoga, sala giochi, cucina comune, sala per la consumazione dei pasti, reception attiva 24 ore su 24, connessione Wi-Fi e deposito bagagli. Saranno inoltre disponibili servizi aggiuntivi a pagamento, tra cui pizzeria e caffetteria, lavanderia self-service, micro-market e distributori automatici. Alla conferenza stampa hanno partecipato Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna e assessore regionale della Programmazione; Settimo Nizzi, sindaco di Olbia; Francesco Mola, magnifico rettore dell&#8217;Universit&#224; degli Studi di Cagliari; Gavino Mariotti, magnifico rettore dell&#8217;Universit&#224; degli Studi di Sassari; Aldo Carta, presidente del Consorzio UniOlbia; Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura; i vertici degli Ersu di Sassari e di Cagliari; e i rappresentanti della societ&#224; Alma. Il messaggio emerso dalla presentazione &#232; chiaro: Olbia mira a diventare una citt&#224; universitaria attrattiva integrando alta formazione, residenzialit&#224;, diritto allo studio, rigenerazione urbana, investimenti internazionali e vocazioni economiche del territorio. Con i nuovi 464 posti letto nel parco del Geovillage, la citt&#224; compie un passaggio concreto: offre agli studenti un&#8217;infrastruttura moderna, recupera un&#8217;area esistente, evita nuovo consumo di suolo e rafforza una piattaforma formativa capace di parlare non solo alla Sardegna, ma all&#8217;Italia e al mondo. Olbia inizia insomma ad essere un polo di riferimento globale per chi &#232; orientato a lavorare nelle filiere italiane ormai pi&#249; forti del Made in Italy, in particolare quelle legate alla &#8216;economia del mare&#8217;. E questo scenario va nella direzione di un nuovo virtuoso posizionamento</p>
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		<title>2027, l’anno in cui la vela italiana può cambiare passo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:02:12 +0000</pubDate>
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<p>America&#8217;s Cup, Centenario FIV e Los Angeles 2028: la visione di Francesco Ettorre va oltre lo sport e punta a costruire un nuovo modello di sviluppo per l&#8217;intero sistema della vela italiana. L&#8217;incontro informale tra il presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre e un gruppo di giornalisti al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo restituisce l&#8217;immagine di una federazione che guarda oltre il risultato sportivo. Sul tavolo ci sono America&#8217;s Cup, turismo, sostenibilit&#224; economica, comunicazione e la costruzione di un sistema capace di generare valore per tutto il comparto. Ci sono incontri che nascono senza l&#8217;ambizione di produrre una notizia e finiscono invece per raccontare molto pi&#249; di quanto possa fare una conferenza stampa. &#200; stata questa la sensazione al termine del confronto che il presidente della Federazione Italiana Vela, Francesco Ettorre, ha voluto dedicare a un ristretto gruppo di giornalisti presso il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo. Nessun annuncio eclatante, nessuna presentazione ufficiale, ma quasi due ore di dialogo aperto sulle prospettive della vela italiana. La parola che pi&#249; di ogni altra ha accompagnato la conversazione &#232; stata 2027. Non semplicemente una data sul calendario, ma il punto di convergenza di una serie di eventi che potrebbero ridisegnare il ruolo della vela nel nostro Paese. Da una parte il centenario della Federazione Italiana Vela, dall&#8217;altra l&#8217;America&#8217;s Cup che porter&#224; l&#8217;attenzione mondiale sulle coste italiane e, immediatamente dopo, il percorso verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Tre appuntamenti che, letti singolarmente, rappresentano grandi eventi sportivi. Considerati insieme, diventano invece gli elementi di una strategia pi&#249; ampia. Ascoltando Ettorre emerge infatti una convinzione precisa: il successo della Federazione nei prossimi anni non potr&#224; essere misurato soltanto attraverso il numero di medaglie vinte o di regate organizzate. La vera sfida sar&#224; riuscire a trasformare la crescita sportiva in crescita economica, culturale e territoriale. &#200; un cambio di prospettiva non banale, perch&#233; sposta il baricentro della discussione dalla performance agonistica alla capacit&#224; della vela di produrre valore per il Paese. La vela, in questa visione, non &#232; pi&#249; soltanto uno sport. Diventa un&#8217;infrastruttura economica fatta di circoli, scuole vela, porti turistici, imprese della nautica, cantieri, operatori turistici, amministrazioni locali, sponsor e media. Un sistema complesso nel quale ogni elemento contribuisce alla crescita dell&#8217;altro. Ed &#232; probabilmente questa la riflessione pi&#249; interessante emersa durante il confronto: la Federazione sembra voler assumere il ruolo di regista di un ecosistema, pi&#249; che quello di semplice organizzatore dell&#8217;attivit&#224; sportiva. Una federazione che guarda oltre le regate La sensazione &#232; che Ettorre abbia ormai pienamente compreso come il valore della vela non possa pi&#249; essere raccontato esclusivamente attraverso i risultati agonistici.&#160;Le medaglie olimpiche rimangono fondamentali. Le vittorie internazionali continuano a rappresentare il motore dell&#8217;immagine federale. Ma oggi la sfida &#232; un&#8217;altra. La vera partita consiste nel dimostrare che la vela produce valore anche quando il vento non c&#8217;&#232;. Lo produce nei territori che ospitano gli eventi. Lo produce nelle scuole vela che formano migliaia di giovani ogni anno. Lo produce nei porti turistici, nei marina, nelle aziende della nautica, nelle strutture ricettive e nei servizi collegati. &#200; un ragionamento che appartiene pi&#249; all&#8217;economia che allo sport. Ed &#232; probabilmente questa la novit&#224; pi&#249; interessante emersa durante il confronto romano. Negli ultimi anni il concetto di sport economy &#232; entrato stabilmente nel linguaggio delle grandi federazioni internazionali. Lo sport non viene pi&#249; considerato soltanto una disciplina agonistica, ma una leva di sviluppo capace di generare occupazione, attrarre investimenti, valorizzare territori e costruire reputazione internazionale. La vela possiede tutte queste caratteristiche.&#160;Anzi, forse pi&#249; di molti altri sport. Perch&#233; la sua pratica &#232; strettamente connessa al mare, alle coste, alla portualit&#224; turistica, all&#8217;industria nautica, alla formazione professionale e a un patrimonio ambientale che costituisce uno dei principali asset competitivi dell&#8217;Italia. &#200; proprio questa ricchezza che la Federazione sembra voler mettere al centro della propria strategia.</p>
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		<title>Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno presentato il lavoro di business intelligence</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:42:06 +0000</pubDate>
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<p>Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup: Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica presentano ad ACE Italy e ai Team il lavoro di business intelligence per l&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno presentato oggi, presso la sede dell&#8217;Unione Industriali Napoli, il lavoro di business intelligence realizzato a supporto dell&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal collegato alla Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup, i cui eventi sono programmati a Napoli nel 2026 e nel 2027. All&#8217;incontro hanno partecipato i rappresentanti di ACE Italy S.r.l., il gruppo consortile organizzatore della Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup, e i Team partecipanti. L&#8217;appuntamento ha offerto l&#8217;occasione per condividere il lavoro svolto al fine di rendere pi&#249; agevole, ordinata e funzionale la consultazione del sistema delle imprese registrate sul portale e interessate a proporsi come potenziali fornitori di beni e servizi per l&#8217;evento. L&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal sta progressivamente entrando nella sua fase operativa, in parallelo con l&#8217;arrivo dei Team a Napoli in vista delle Regate Preliminari, in programma dal 24 al 27 settembre 2026. Lo strumento si configura come una piattaforma informativa e di supporto per ACE Italy, in qualit&#224; di organizzatore dell&#8217;evento, e per i Team, senza comportare alcun impegno di acquisto n&#233; alcuna assegnazione automatica di forniture o servizi alle imprese registrate sul portale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra ACE Italy S.r.l., Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica, con l&#8217;obiettivo di mettere a disposizione di ACE Italy e dei Team uno strumento operativo capace di connettere le esigenze dell&#8217;evento con la conoscenza delle competenze espresse dal tessuto imprenditoriale locale e nazionale. In questa prospettiva, il lavoro di business intelligence consente di valorizzare l&#8217;America&#8217;s Cup Supplier Portal come piattaforma pensata per facilitare il dialogo tra domanda organizzativa e offerta industriale, tecnica e di servizi. Unione Industriali Napoli e Confindustria Nautica hanno sottolineato come questa iniziativa rappresenti un contributo concreto del sistema associativo imprenditoriale al successo della Louis Vuitton 38&#170; America&#8217;s Cup a Napoli: un evento sportivo internazionale, ma anche una grande opportunit&#224; per la citt&#224;, per la filiera nautica e per l&#8217;intero sistema produttivo in termini di posizionamento industriale, turistico, tecnologico ed infrastrutturale. Il percorso proseguir&#224; con incontri verticali dedicati alle principali macro-categorie di interesse, che si terranno a Napoli e a Genova, in occasione del Salone Nautico Internazionale di Genova Gli incontri consentiranno ad ACE Italy e ai Team di approfondire le proprie esigenze e di favorire il dialogo diretto con le imprese e i potenziali fornitori.</p>
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		<title>Sanlorenzo e BYD Energy Storage insieme per la nautica sostenibile</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:32:06 +0000</pubDate>
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<p>Sanlorenzo compie un ulteriore passo avanti nel suo percorso verso una nautica pi&#249; sostenibile annunciando la partnership strategica con BYD Energy Storage, leader mondiale nelle tecnologie per batterie e sistemi di accumulo di energia, finalizzata a supportare la prossima generazione di soluzioni nautiche a basso impatto ambientale. Questo accordo, che rappresenta un&#8217;importante tappa nella strategia di sostenibilit&#224; &#8220;Road to 2030&#8221;, unisce la leadership di Sanlorenzo nell&#8217;innovazione sostenibile applicata alla nautica di lusso con l&#8217;esperienza riconosciuta a livello globale di BYD Energy Storage nei sistemi avanzati di batterie, nelle tecnologie di gestione dell&#8217;energia e nelle soluzioni di elettrificazione su larga scala. La partnership prevede una collaborazione strategica di lungo periodo, includendo un programma continuativo di ricerca e sviluppo volto a esplorare come le tecnologie avanzate di accumulo di energia possano contribuire a una nuova generazione di yacht pi&#249; silenziosi, a minore impatto e gestiti in modo pi&#249; intelligente, anticipando le esigenze di armatori sempre pi&#249; orientati a sostenibilit&#224;, comfort, prestazioni e maggiore autonomia di bordo senza compromessi. L&#8217;accordo stabilisce inoltre BYD Energy Storage come fornitore tecnologico e fornitore ufficiale di batterie di Sanlorenzo. Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo, ha dichiarato: &#8220;Innovazione e sostenibilit&#224; sono fondamentali per Sanlorenzo. Collaborare con un leader tecnologico globale come BYD Energy Storage rappresenta un ulteriore passo importante nella nostra visione a lungo termine per costruire un futuro della nautica pi&#249; responsabile e tecnologicamente avanzato.&#8221; &#8220;A seguito del rinnovato impegno verso lo sviluppo di tecnologie sostenibili annunciato durante la Venice Climate Week, questa partnership ci consente di esplorare nuove opportunit&#224; nell&#8217;accumulo di energia e nell&#8217;elettrificazione, continuando a sviluppare soluzioni in grado di ridurre l&#8217;impatto ambientale degli yacht.&#8221; Tony Jiang, Director of BYD Marine Battery Product Line, ha aggiunto: &#8220;Sanlorenzo rappresenta uno dei brand pi&#249; innovativi e orientati al design nel panorama globale della nautica. Siamo orgogliosi di supportare la loro visione di sostenibilit&#224; attraverso le nostre tecnologie avanzate per batterie e guardiamo con interesse alle future opportunit&#224; di innovazione nel settore marittimo.&#8221; Riconosciuta a livello globale per l&#8217;innovazione nelle batterie, i sistemi avanzati al litio ferro fosfato (LFP) e l&#8217;esperienza nello storage energetico su larga scala, BYD Energy Storage &#232; oggi un attore chiave nell&#8217;evoluzione della mobilit&#224; e dell&#8217;elettrificazione industriale di nuova generazione. L&#8217;accordo riflette la crescente applicazione delle tecnologie avanzate di accumulo di energia nel settore marittimo e rafforza l&#8217;ambizione di Sanlorenzo di rimanere all&#8217;avanguardia nell&#8217;innovazione sostenibile nella nautica di lusso. La partnership si inserisce in una trasformazione pi&#249; ampia del settore della nautica di lusso, in cui gli armatori richiedono sempre pi&#249; frequentemente soluzioni che combinino prestazioni, comfort, efficienza e responsabilit&#224; ambientale senza compromessi. Con l&#8217;evoluzione delle esigenze energetiche a bordo, le tecnologie avanzate di batterie e storage avranno un ruolo sempre pi&#249; centrale nel definire esperienze di navigazione pi&#249; sostenibili. Attraverso questa collaborazione, Sanlorenzo e BYD Energy Storage studieranno come sistemi di batterie di nuova generazione e soluzioni di gestione energetica possano supportare lo sviluppo di piattaforme nautiche a minore impatto ambientale, preservando al contempo il design, il comfort e lo stile di vita che caratterizzano il brand. La partnership rafforza ulteriormente il programma &#8220;Road to 2030&#8221; di Sanlorenzo, che continua a promuovere investimenti in metanolo verde, sistemi reformer per la produzione di idrogeno, tecnologie ibride e innovazioni volte alla trasformazione a lungo termine del settore nautico.</p>
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		<title>LUNA ROSSA CONFERMA LA PARTNERSHIP CON SIEMENS PER LA 38^ AMERICA’S CUP</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:21:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>La collaborazione riguarda workflow strategici e tecnologie integrate di ingegneria digitale Luna Rossa&#160;e&#160;Siemens hanno ampliato la loro partnership nell&#8217;ambito dell&#8217;ingegneria digitale in vista della 38&#170; America&#8217;s Cup. La collaborazione supporter&#224; il team nella gestione di workflow ingegneristici sempre pi&#249; complessi e nell&#8217;accelerazione dei processi decisionali nelle aree della simulazione, delle strutture, dei sistemi e dello sviluppo tecnico. Attraverso una pi&#249; ampia adozione del portfolio Siemens Xcelerator, Luna Rossa potr&#224; collegare aree chiave come la gestione dei dati, la tracciabilit&#224; dei requisiti, la simulazione avanzata, la modellazione dei sistemi e l&#8217;ottimizzazione strutturale all&#8217;interno di un ambiente di ingegneria digitale pi&#249; integrato. La partnership consentir&#224; al team di esplorare soluzioni tecniche in una fase pi&#249; anticipata, migliorare il collegamento tra simulazione e dati ingegneristici e supportare decisioni di sviluppo pi&#249; rapide e consapevoli, mentre prosegue la preparazione alla prossima campagna di America&#8217;s Cup. &#171;Sviluppare uno yacht competitivo significa gestire la complessit&#224; di molteplici ambiti ingegneristici, affinando continuamente le prestazioni&#187;, ha dichiarato&#160;Gilberto Nobili, Technology &#38; Operations Director di Luna Rossa. &#171;Ampliando la nostra collaborazione con Siemens e adottando un insieme pi&#249; esteso di tecnologie a supporto dell&#8217;innovazione, possiamo rafforzare le basi della nostra ingegneria digitale e sostenere il team nella preparazione alla prossima America&#8217;s Cup&#187;. &#171;La vela ad alte prestazioni presenta molte delle stesse sfide affrontate dai principali produttori industriali&#187;, ha dichiarato&#160;Franco Megali, vicepresidente e amministratore delegato per Italia, Israele e Grecia di Siemens Digital Industries Software. &#171;Ampliando la collaborazione con Luna Rossa, Siemens mette a disposizione tecnologie avanzate di ingegneria digitale per supportare l&#8217;innovazione in alcune delle condizioni prestazionali pi&#249; impegnative al mondo&#187;.</p>
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		<title>Lega Navale Italiana:  prioritaria è sicurezza in mare e creazione di board istituzionale sulla formazione nautica</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:52:32 +0000</pubDate>
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<p>Marzano (Lega Navale Italiana): &#8220;Legge Valorizzazione risorsa mare va corretta: prioritaria &#232; sicurezza in mare e creazione di board istituzionale sulla formazione nautica&#8221; &#8220;Il numero degli incidenti in mare &#232; in aumento. Per questo &#232; necessario investire sempre di pi&#249; nella qualit&#224; della formazione nautica e nella diffusione della cultura della sicurezza di qualsiasi modalit&#224; di navigazione. La Lega Navale &#232; pronta a fare la sua parte&#8221;, dichiara il Presidente della Lega Navale Italiana, Donato Marzano, esprimendo la posizione dell&#8217;associazione sulla legge per la &#8220;Valorizzazione della risorsa mare&#8221; (n. 70/2026) che introduce alcuni paletti per le organizzazioni senza scopo di lucro che si occupano di formazione nautica. &#8220;La norma che pone il vincolo di un anno di anzianit&#224; associativa per accedere ai corsi dei Centri di Istruzione Nautica (CIN) di Lega Navale, Federazione Italiana Vela e Marina Militare va corretta, perch&#233; rischia di penalizzare l&#8217;attivit&#224; formativa di un ente pubblico come la LNI che da sempre opera senza finalit&#224; di lucro per promuovere la cultura del mare e la sicurezza della navigazione. Nei nostri CIN &#8212; aggiunge Marzano &#8212; non ci limitiamo a preparare le persone a superare un esame: formiamo diportisti consapevoli e responsabili&#8221;. Il Presidente della Lega Navale rende noto di aver chiesto ai Ministeri competenti una revisione della norma e l&#8217;avvio di un confronto istituzionale: &#8220;Ho proposto la costituzione di un board sulla formazione nautica che riunisca istituzioni, Lega Navale, associazioni di categoria, Guardia Costiera, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e tutti gli attori coinvolti. Sul mare bisogna fare sistema e la vera priorit&#224; deve essere mettere veramente al centro la sicurezza in mare&#8221;.</p>
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		<title>Confindustria Nautica: AI, geopolitica e nuovi mercati ridisegnano il futuro del settore</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:13:53 +0000</pubDate>
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<p>SATEC 2026: la nautica italiana si prepara alle sfide globali La Convention SATEC 2026 di Confindustria Nautica, ospitata a Borgo Egnazia, ha messo al centro il futuro dell&#8217;industria nautica italiana in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, trasformazione digitale e crescente competizione internazionale. Il messaggio emerso con forza &#232; che l&#8217;intelligenza artificiale, insieme all&#8217;innovazione e all&#8217;internazionalizzazione, rappresenta una leva decisiva per mantenere la leadership mondiale del comparto. Ad aprire i lavori &#232; stato il videomessaggio del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito la nautica una delle espressioni pi&#249; avanzate del Made in Italy e uno degli asset strategici dello sviluppo nazionale, richiamando la recente approvazione della legge sulla valorizzazione della risorsa mare. Tra i temi pi&#249; rilevanti della giornata, il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale come fattore di competitivit&#224;. Secondo Corrado Panzeri (TEHA Group), l&#8217;AI potrebbe generare per l&#8217;Italia fino a 336 miliardi di euro di valore aggiunto annuo entro il 2040, ma il vero nodo resta la disponibilit&#224; di competenze digitali avanzate. Un tema ripreso anche da Matteo Zoppas (ICE), che ha sottolineato come l&#8217;AI non sia pi&#249; una prospettiva futura, ma uno strumento gi&#224; oggi fondamentale per innovare processi e sostenere la leadership internazionale del Made in Italy. Sul fronte economico, il settore continua a registrare numeri record. Nel 2024 il fatturato della nautica da diporto italiana ha raggiunto 8,6 miliardi di euro, mentre nel 2025 l&#8217;export ha toccato un nuovo massimo storico, sfiorando i 4,4 miliardi di euro. Un dato che conferma la forte vocazione internazionale del comparto, con circa il 90% della produzione destinata ai mercati esteri. Confindustria Nautica ha evidenziato come la sfida dei prossimi anni sar&#224; quella di rafforzare la resilienza delle filiere, investire in innovazione, sostenibilit&#224; e formazione, senza perdere i punti di forza che hanno reso l&#8217;Italia leader mondiale nella nautica e nei superyacht. Oggi il Paese detiene infatti il 18% della produzione nautica globale e oltre la met&#224; degli ordini mondiali di superyacht, confermando il proprio ruolo di riferimento internazionale nel settore.</p>
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		<title>Contaminazione nautica ne padel: Novamarine sbarca al Tennis di Santa Margherita</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:53:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Novamarine S.p.A. annuncia la sponsorizzazione&#160; del prestigioso evento turistico sportivo &#8220;Tigullio Vip Padel Cup&#8221;, la manifestazione pi&#249; attesa dell&#8217;estate che si terr&#224; tra Santa Margherita, Portofino e Rapallo dal 4 al 7 giugno 2026. L&#8217;evento, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta ormai un appuntamento fisso per la Liguria: vanta il patrocinio dei Comuni di Rapallo e Portofino, oltre che della Regione Liguria, e sotto l&#8217;egida della Federazione Italiana Tennis e Padel, ha il sostegno di numerose realt&#224; imprenditoriali che credono nella valorizzazione del territorio ligure attraverso lo sport. Quest&#8217;anno sar&#224; presente come ospite, Laura Pirovano, sciatrice italiana professionista, gi&#224; campionessa mondiale di discesa libera nel 2026, accanto a tanti altri volti di rilievo, tra cui per esempio Anna Safroncik, Anna Falchi e Giuseppe Cruciani. Novamarine, in qualit&#224; di sponsor, si occuper&#224; dell&#8217;allestimento di un evento nel corso della manifestazione. Si tratter&#224; della serata di venerd&#236; 5 giugno 2026. Venerd&#236; &#232; in programma una serata dedicata agli armatori presso il Castello Brown di Portofino, dove il ritmo sar&#224; scandito dal celebre dj Max Correnti. Sabato, invece, avr&#224; luogo la serata finale dedicata alle premiazioni, presso il Covino di Santa Margherita Ligure. L&#8217;evento inizier&#224; gioved&#236; 4 giugno 2026 alle ore 20:30 a Rapallo, con l&#8217;inaugurazione ufficiale della manifestazione presso la passeggiata sul mare, al Chiosco della Musica. La conduzione &#232; affidata a Jimmy Ghione e Moreno Morello, seguiti da Raul Cremona in un live show gratuito. Il torneo si disputer&#224;, invece, venerd&#236; 5 e sabato 6 giugno 2026 presso il Circolo Tennis di Santa Margherita Ligure, dove si contenderanno la vittoria personaggi pubblici del mondo dello sport, della televisione e dei principali media nazionali. Tra i partecipanti, Stefano Eranio, Ciro Ferrara, Mark Iuliano, Massimo Maccarone, Roberto D&#8217;Aversa, Angelo Palombo, Vincenzo Iaquinta, Dario Marcolin, Nicola Pozzi e Lorenzo Ariaudo, Ferdinando Orsi, Riccardo Maspero e i figli d&#8217;arte Nico Mihajlovic e Andrea Mancini. E ancora Jimmy Ghione, Moreno Morello, Pierluigi Pardo, Stefano Meloccaro, Matteo Bassetti. L&#8217;ingresso al circolo Tennis di Santa Margherita per le due giornate sportive sar&#224; gratuito e, nella serata di gala dedicata alle premiazioni, in programma sabato 6 giugno 2026, come di consueto ci sar&#224; un&#8217;iniziativa in collaborazione con Stelle nello Sport, il cui ricavato verr&#224; devoluto in beneficenza alla Fondazione Gigi Ghirotti. Fabrizio Pollicino, organizzatore e promotore dell&#8217;evento, ha cos&#236; commentato: &#8220;Siamo giunti alla quarta edizione di questo importante evento, che &#232; turistico e sportivo, ma anche un po&#8217; mondano. Un evento sempre in crescita e di grande interesse a livello nazionale. Io e il mio staff, che ringrazio per il grande impegno, ci riteniamo molto soddisfatti dell&#8217;allestimento, e siamo convinti di non rimanere delusi a evento concluso. Per noi, avere per il primo anno uno sponsor come Novamarine &#232; motivo di grande orgoglio e soddisfazione, speriamo che sia solo l&#8217;inizio di una proficua collaborazione&#8221;. Francesco Pirro, Presidente e Amministratore Delegato di Novamarine, ha cos&#236; commentato: &#8220;Per Novamarine, questo evento rappresenta un&#8217;importante occasione per promuovere il turismo e la nautica in un territorio come quello ligure, dove il mare rappresenta la risorsa numero uno. Ma, pi&#249; di tutto, siamo felici di dare il nostro supporto a una manifestazione che incarna appieno la nostra filosofia: fare squadra, puntare all&#8217;eccellenza e valorizzare le bellezze del territorio attraverso iniziative che uniscano sport, socialit&#224; e promozione locale&#8221;.</p>
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		<title>Oakley Meta, l’arma letale di Luna Rossa?</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 15:37:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="nofollow" href="https://www.veladuepuntozero.it">Veladuepuntozero</a></p>
<p>Tra gli sponsor che campeggiano sulle vele di Luna Rossa a Cagliari, in occasione delle Preliminary Ragatta di America&#8217;s Cup, c&#8217;&#232; Oakley Meta, la joint venture che il gruppo Luxottica ha siglato con Meta, cio&#232; la societ&#224; americana di Mark Zuckenber, fondatore di Facebook, per sviluppare gli occhiali intelligenti, video camera, sistemi anti appannaggio e soprattutto l&#8217;intelligenza artificiale in grado di fornire informazioni in real time. Peter Burling si &#232; divertito arrivare nei giorni scorsi al dock con berretto e maschera Oakley in fronte proprio per girare delle immagini e sicuramente quelle immagini possono essere elaborate. Forse che i ragazzi di Luna Rossa sono dotati di un&#8217;arma vincente che consente loro, guardando il campo di regata di cogliere le raffiche e i salti di vento, prima dei loro avversari? Nel caso al momento Marco Gradoni e Margherita Porro li usano in maniera pi&#249; soddisfacente di Burling e Tita</p>
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		<title>Kanguro, arriva da Veleria San Giorgio, il primo prodotto per la sicurezza in mare madre-figlio</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:20:32 +0000</pubDate>
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<p>Un progetto, semplice ma rivoluzionario, arriva dalla pluriennale esperienza di Valeria Sa Giorgio: Kanguro &#232; infatti il primo giubbotto di salvataggio progettato per tenere insieme madre e neonato durante le emergenze in mare. Veleria San Giorgio, partner tecnico di &#193;nako APS nello sviluppo del prodotto, ha messo la propria esperienza nel settore della sicurezza marittima al servizio di un progetto ad alto valore umano e sociale. Nell&#8217;ambito del progetto + Vicino da lontano, il nuovo rivoluzionario prodotto ha ricevuto il Compasso d&#8217;Oro ADI 2026, il premio che dalla sua istituzione nel 1954 rappresenta il pi&#249; autorevole riconoscimento mondiale nel campo del design. Il Compasso d&#8217;Oro ADI assegnato al progetto di social design di + Vicino da lontano &#232; il riconoscimento di una ricerca che ha visto assieme a Veleria San Giorgio, universit&#224;, studenti e designer impegnati a dare risposta a un problema spesso ignorato: la mancanza di giubbotti di salvataggio adeguati per madri con neonati durante le traversate in mare. Kanguro &#232; progettato per consentire alla madre di mantenere il neonato in una posizione alta, stabile e protetta durante il galleggiamento, aumentando le possibilit&#224; di sicurezza in situazioni di emergenza. Il progetto di Kanguro unisce attenzione umana, responsabilit&#224; sociale e competenza tecnica, dimostrando come il design possa diventare uno strumento concreto di protezione. Kanguro, pensato per coniugare sicurezza e umanit&#224;, dimostra come il design possa contribuire a proteggere la vita in contesti di emergenza e vulnerabilit&#224; ed &#232; il risultato di un processo che, dopo la prima fase di co-progettazione svolta da studenti e docenti universitari, ha visto la fase di sviluppo da parte di &#193;nako APS, laboratorio di social design, e Veleria San Giorgio, che ha contribuito a trasformare l&#8217;idea in un dispositivo concreto. &#160; Esposto all&#8217;ADI Design Museum di Milano nell&#8217;ambito della mostra del XXIX Compasso d&#8217;Oro ADI, Kanguro si distingue per la sua innovazione tecnica e umana, offrendo una risposta concreta a un bisogno reale contribuendo a proteggere la vita in contesti di emergenza e vulnerabilit&#224;. &#8220;Il Compasso d&#8217;Oro ADI 2026 assegnato a progetto di + Vicino da lontano&#8221; il commento di Anton Francesco Albertoni, AD Veleria San Giorgio e past president di Confindustria Nautica&#8220;rappresenta per Veleria San Giorgio il riconoscimento delle competenze tecniche e dell&#8217;esperienza maturata in un secolo di lavoro a contatto con il mare che oggi riversiamo in Kanguro: un progetto con una forte finalit&#224; umanitaria, contribuendo a trasformare il social design in una risposta concreta, realizzabile e orientata alla tutela della vita</p>
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		<title>America’s Cup 38: Napoli un volano di fiscalità agevolata</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 11:56:23 +0000</pubDate>
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<p>L&#8217;America&#8217;s Cup di Napoli 2027 si prepara a diventare non solo una sfida sportiva e industriale, ma anche un gigantesco acceleratore fiscale. &#200; questo il vero cuore della notizia rilanciata da&#160; Il Sole 24 Ore: il Governo italiano ha deciso di introdurre un regime di tassazione ultra-agevolato per team, societ&#224; e lavoratori stranieri coinvolti nella 38&#170; America&#8217;s Cup. &#160; La misura, inserita nel Dl Fiscale 38/2026, punta chiaramente a rendere Napoli e l&#8217;Italia competitive rispetto ad altri hub internazionali che negli anni hanno ospitato la Coppa America. Il messaggio politico ed economico &#232; netto: attrarre investimenti, know-how, tecnologie e occupazione senza frenare l&#8217;arrivo dei grandi player internazionali con il peso della fiscalit&#224; italiana. Nel concreto, le nuove societ&#224; costituite in Italia nel 2026 dai team partecipanti o dall&#8217;organizzazione saranno esentate da IRES e IRAP fino al 31 dicembre 2027, purch&#233; le attivit&#224; siano direttamente collegate all&#8217;evento. Lo stesso varr&#224; per le &#8220;stabili organizzazioni&#8221; create da soggetti esteri. Il secondo punto, ancora pi&#249; rilevante in chiave internazionale, riguarda le persone fisiche non residenti: i redditi percepiti dai professionisti stranieri impegnati nell&#8217;America&#8217;s Cup non saranno soggetti a IRPEF italiana. Per chi invece trasferir&#224; la residenza fiscale in Italia, scatter&#224; un regime super agevolato con imponibilit&#224; limitata al 35% del reddito. Tradotto: designer, ingegneri, velisti, shore team, tecnici elettronici, esperti foil, media crew e manager potranno lavorare in Italia con un carico fiscale drasticamente ridotto. Dal punto di vista della notiziabilit&#224;, il tema va oltre la vela. Napoli 2027 diventa un caso economico-industriale. La Coppa America viene trattata come una piattaforma strategica nazionale, al pari di grandi eventi globali come Expo Milano 2015. E il segnale al mercato &#232; chiaro: l&#8217;Italia vuole evitare che i team operino da basi estere, incentivando invece la creazione di strutture operative locali. Per il sistema nautico italiano &#8212; cantieri, service company, hospitality, logistica, tecnologia e refit &#8212; potrebbe essere uno dei pi&#249; grandi moltiplicatori economici mai visti nel Mediterraneo.</p>
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		<title>America’s Cup 38: una piattaforma di business che ha bisogno di continuità</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:15:01 +0000</pubDate>
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<p>In occasione del primo giorno di regate a Cagliari per l&#8217;evento Preliminary, Marzio Perrelli, CEO di America&#8217;s Cup Partnership, ha fatto il suo debutto concedendosi in una lunga conferenza stampa ai giornalisti. Perrelli ha ricordato il suo curriculum di uomo di finanza che &#232; giunto in Coppa America da sole 6 settimane, dopo una lunga esperienza nelle banche d&#8217;affari e soprattutto otto anni in Sky Sport dove si &#232; occupato di dare visibilit&#224; e lustro ai cosiddetti sport minori, sport che comunque hanno una significativa fanbase come la ha la vela. Il suo primo obiettivo dato dal board &#232; stato quello di mantenere l&#8217;impatto mediatico della storia della Coppa, cercando di traghettare l&#8217;evento verso i nuovi format dello sport business; format che hanno tutti in comune la continuit&#224;. Infatti solo la continuit&#224; permette ad un format sportivo di valorizzare i propri asset, garantendo alle aziende una pianificazione degli investimenti, visto che sempre pi&#249; il marketing &#232; diventato il driver dello sport. Perrelli ha raccontato che poche settimane fa, in occasione del Salone del Risparmio di Milano, &#232; stato invitato a tenere un discorso da JP Morgan per raccontare il fenomeno sport business e il volume di affari che pu&#242; generare. Per far capire l&#8217;impatto, Perrelli ha spiegato agli astanti che il Salone del Risparmio &#232; per le banche e gli investitori, come il Salone Nautico di Genova &#232; per gli amanti del mare. Un evento che richiama oltre 14 mila persone del settore. Questo &#232; un chiaro segnale delle opportunit&#224; che si possono generare se la vela esce dalla tradizione e, senza dimenticarla, guarda avanti. Unica perplessit&#224; che lo stesso manager di ACP non ha nascosto &#232; che per il mercato degli investitori lo sport non aiuta a costruire una chiara exit strategy. Nel rispondere ai giornalisti Perrelli ha ricordato che le fonti di revenues dell&#8217;ACP sono la host fee, pagata dal paese ospitante, i diritti televisivi, e gli sponsor. Quindi migliorando uno di questi tre parametri inevitabilmente si migliorano le performance dell&#8217;evento. Indubbiamente questa edizione della Coppa sta attraendo numerose nuove aziende, sia multinazionali che locali. Infatti alla Ferrarelle che si &#232; legata a Team New Zealand &#232; giunta da pochi giorni la multinazionale della consulenza Deloitte che si &#232; legata a Luna Rossa. Perrelli ha chiuso con un&#8217;immagine emblematica della Coppa che verr&#224;: la regata di flotta che si correr&#224; nel Golfo di Napoli il prossimo anno, lo scenario del lungomare Caracciolo pieno di tifosi, il Vesuvio da sfondo e ben sette AC75 che regatano. Una suggestione che probabilmente chiamer&#224; l&#8217;attenzione di altre aziende.</p>
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