
Dopo due giornate di regate alcuni punti fermi sono acquisiti. A Napoli la folla degli spettatori è grande e molti sembrano interessati e divertiti. Tutto appare sereno. Tutto fila liscio, almeno sinora.
Le regate di flotta si confermano molto più appassionanti e animate dei match race (ma questo era già chiaro da tempo). Cominciamo da queste.
Il campione olimpionico inglese Ben Ainslie, al timone di JP Morgan Bar si rivela un grande talento anche sui catamarani di Coppa America e brilla nella prima giornata.
Il giovane Tom Slingsby che sostituisce James Spithill (rimasto a San Francisco a curare gli AC 72) alla guida di Oracle Usa ha dato ottima prova di se e dopo 4 regate di flotta ha portato Oracle in testa alla classifica.
Ottima la seconda giornata nelle regate di flotta dei francesi di Energy, in cui Yan Guichard ha ottenuto un 1° e un 2° posto. Portandosi in seconda posizione di classifica dopo 4 gare.
Dean Barker con Emirates New Zealand è sempre un grande, ma forse con un equipaggio un po’ appannato e si ritrova terzo alla fine delle due prime giornate.
Luna Rossa Piranha timonata da Chris Draper è andata bene il primo giorno, combattendo con lucidità, e conquistando un 4° e un 2° posto (dopo 2 giorni è quinta). Meno bene Luna Rossa Swordfish, affidata a Francesco Bruni, che non ha potuto finire la seconda regata del secondo giorno perdendo così molti punti.
In sostanza queste gare con 9 barche superveloci in lotta tra loro si sono confermate appassionanti e vivaci. Il vento (leggero) e il mare di Napoli hanno dato sinora il meglio di loro.
E’ nei match race che le nostre Lune sono andate meglio, arrivando tutte e due in semi finale. Piranha (Draper) ha battuto gli svedesi di Artemis (che hanno lasciato anche loro i velisti di punta a San Francisco con gli AC 72). E Swordfish (Bruni) ha battuto nientepopodimeno che Emirates Team New Zealand ( Barker). I kiwi erano partiti meglio, ma nella boa al vento si è verificato un forte impatto tra i due catamarani. Swordfish era mura a sinistra, ma al momento dell’urto si trovava entrole tre lunghezze dalla boa e quindi con diritto di rotta. Cosi i neozelandesi sono stati penalizzati e sono arrivati dietro.
Oggi in semi finale le due Lune combatteranno l’una contro l’altra.