San Francisco, Stati Uniti- L’AC72 numero uno di Artemis ha scuffiato nella Baia di San Francisco all’inizio di una giornata di allenamento congiunta con Oracle Team USA e un velista, l’inglese Andy Simpson, è deceduto nell’incidente nonostante i soccorsi. Il vento era sostenuto. Ricordiamo che questa era barca 1 di Artemis racing e che è appena arrivata a San Francisco la seconda barca del challenger of record. Ma questo passa in secondo piano perché oggi la nuova Coppa America degli ingestibili AC72 registra purtroppo il suo primo morto.
Immagini terribili quelle che si sono viste in diretta. A un velista di Artemis, urgentemente trasportato in banchina, veniva praticato un massaggio cardiaco con quella che appariva una decisa preoccupazione da parte dei soccorittori. Lo scafo di Artemis AC72 pare praticamente distrutto, con traverse rotte ed è coricato sull’acqua al centro della Baia nel momento in cui scriviamo (ore 22:35).
Dalle ultime informazioni in nostro possesso, confermate dall’Associated Press che riporta le dichiarazioni del portavoce del San Francisco Fire Department Mindy Talmadge, c’è un altro velista gravemente ferito, il neozelandese Craig Monk, anche lui medaglia olimpica (bronzo nei Finn nel 1992, unico grinder della storia della vela ad aver vinto una medaglia olimpica). Monk non sarebbe in pericolo di vita. La situazione dell’altro velista si è compromessa fino al decesso, nonostante i tentativi di rianimazione portati a terra. Ancora nessuna comunicazione ufficiale da parte di Artemis Racing. Dalle prime ricostruzioni pare che il velista sia rimasto intrappolato per dieci minuti sotto la piattaforma prima di venire recuperato. Da fonti interne ad Artemis pare che l’AC72 abbia scuffiato e nell’impatto si sia rotta la traversa, con Simpson che è rimasto intrappolato sotto la piattaforma.
Il relitto di Artemis completamente distrutto. Una barca sbagliata nella progettazione che ha avuto solo guai fino al dramma finale di questa notte assurda
Poco dopo la mezzanotte arriva la conferma da parte di Artemis Racing. Il velista morto è Andrew Simpson, medaglia d’oro olimpica in Star a prua di Iain Percy. Simpson, 36 anni, soprannominato Bart, era un ragazzo simpaticissimo e preparato, aveva regatato per anni nella classe Finn come delfino di Ben Ainslie per poi passare a prua della Star di Iain Percy con il quale aveva vinto un oro e un argento olimpico. Senza ben Ainslie probabilmente sarebbe riuscito a vincere una medsaglia anche nei Finn. Nel 2007 aveva fatto parte di +39, come grinder. Alla famiglia e ad Artemis Racing l’affetto di Farevela. Ne abbiamo parlato la scorsa notte con Luca Devoti, il suo skipper su +39, quando ancora non erano certe le notizie. Lo stesso Devoti è stato intervistato in diretta questa mattina da Sky News e Channel 5 Inghilterra sull’accaduto. “Un ragazzo pulito e un gran velista”, lo ricordano così i ragazzi di +39. Tra i feriti lievi anche il tattico di Artemis Iain Percy, timoniere di Simpson nella Star oro olimpico e suo miglior amico. I due erano spesso insieme anche a terra, magari in qualche pub per una pinta di birra come ogni buon velista inglese. Percy è devastato dall’accaduto. Il timoniere Nathan Outteridge, anche lui oro olimpico nei 49er, ha scritto la sua disperazione su twitter. Una serata nerissima per la vela mondiale e un interrogativo enorme su cosa sia diventata questa nuova Coppa America. Ne parleremo a fondo nei prossimi giorni, prima però prevale il rispetto di Bart e il cordoglio per la sua famiglia.
Paul Cayard, CEO di Artemis Racing presente oggi sulla Baia, ha commentato: “L’intera Artemis Racing è devastata da ciò che è successo. Le nostre più calorose condoglianze vanno alla moglie di Andrew e alla famiglia”.
L’incidente è avvenuto all’altezza di Treasure Island poco prima delle 13 locali e la corrente sta poi portando il relitto nella parte orientale della baia verso Oakland. La traversa anteriore (che aveva già subito riparazioni non precisate all’inizio) sarebbe collassata, la torsione sullo scafo sinistro lo ha tranciato davanti alla traversa posteriore, e poi naturalmente l’ala è venuta giù
L’immagine terribile dei soccorsi a un velista di Artemis, a cui viene praticato un massaggio cardiaco d’emergenza sulla banchina del St. Francis Yacht Club. Immagine da ABC7News
Si nota il relitto di Artemis. A sinistra Treasure Island, al centro della foto Alcatraz e sullo sfondo il Golden Gate. Si nota anche il vento forte stimabile sui 20 nodi e la deriva del relitto verso est e Oakland
Il video del recupero:
In una breve dichiarazione davanti alla stampa il CEO Paul Cayard ha dichiarato: “E’ un’esperienza terribile quella che stiamo affrontando oggi, la barca non è al momento la nostra prima preoccupazione ma ci concentriamo sulle persone e faremo tutto il possibile per garantire la sicurezza dei nostri velisti. Siamo in tutto vicini alla famiglia di Andrew Simpson per questa terribile perdita. Stiamo ancora investigando sulle cause dell’incidente e vi aggiorneremo appena possibile”. Cayard si è poi allontanato senza aprire il terreno alle domande dei media.
L’AC72 di Artemis lascia il dock ad Alameda questa mattina prima della scuffia. Foto Artemis Racing via twitter



