Figaro La Solitaire 2013. Verso un’edizione millesimata

by Squer.it · 17 May 2013

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Si sta preparando la 44ma edizione della Solitaire du Figaro, grande classica della vela d’altura francese che si svolgerà a giugno. A bordo dei monotipi di dieci metri e mezzo, Figaro 2 Bénéteau, 42 skipper solitari si affronteranno in Atlantico e nella Manica su quattro tappe per un totale di 1.900 miglia. Si regata in tempo reale ,ad armi pari, e sul tempo sommato delle quattro tappe. Ovvero nessun diritto all’errore proprio quando ogni tappa presenta non poche difficoltà, una o più trappole dove si fa presto a commettere qualche errore appunto.

 

Line up da “Guerre Stellari”

 

Presenti molti vincitori e pluri vincitori delle scorse edizioni, i maggiori specialisti della classe, i giovani rampanti che non temono nessuno come hanno dimostrato nelle regate d’inizio stagione.

 

Il Professore sotto esame

 

Rimasto senza sponsor per una nuova stagione col trimarano MOD 70, il «Professore» Michel Desjoyeaux torna a bordo del Figaro TBS e il ritorno del triplo vincitore della Solitaire non passa inosservato. Due regate d’inizio stagione per riprendere la mano e misurarsi con avversari sconosciuti ed altri più noti.

 

Il grande ritorno di Michel Desjoyeaux a bordo di un Figaro ai colori di TBS

Dal 60 piedi al Figaro e viceversa

 

Sfortunato nello scorso Vendée Globe, Jérémie Beyou, doppio vincitore della Solitaire, ricomincia dal Figaro (prima di tornare sul 60 piedi) con lo stesso sponsor, Maitre Coq.

 

Il ritorno dello Sciacallo

 

Anche Armel Le Cleac’h è reduce del Vendée Globe (con il suo secondo-secondo posto in carriera in questa regata), il soprannome di «Sciacallo» se l’è guadagnato proprio nella classe Figaro. Classe che non frequentava dal 2010, stagione che aveva stradominato. Anche lui come Beyou può puntare a una terza vittoria nella Solitaire.

 

Yann Elies e gli altri

 

Yann Elies: ha dovuto aspettare 13 anni, 13 partecipazioni alla Solitaire, prima di vincerla l’anno scorso. All’inizio della stagione ha dovuto ritirarsi dalla Transat Bretagne Martinica, così come Frédéric Duthill, altro grande specialista della classe (alla decima partecipazione). Che dire di Gildas Morvan? Con Cercle Vert ha vinto tutte le regate della classe Figaro. Tutte tranne una, la Solitaire, e quest’anno ci prova per la diciottesima volta…

 

Gli outsider della nuova generazione

 

Per Nicolas Lunven con Generali, invece il trionfo è arrivato presto: primo esordiente nel 2007 e vittoria nel 2009. Il tipo di traiettoria folgorante che potrebbe seguire uno come Morgan Lagravière, giovane promessa che ha dimostrato di esser competitiva sin dall’inizio di questa stagione (Solo Arrimer).
Anche Paul Meilhat è in forma e la sua prima vittoria in una regata benché minore (Solo Concarneau) «ha dato lo scatto» allo skipper Macif 2012. Da tener d’occhio il suo compagno di squadra Fabien Delahaye, Macif 2011, sul podio nella Transat Bretagne Martinica.

 

Sarà il momento della verità e l’occasione di un bilancio per la squadra britannica della Artemis Offshore Academy che ha frequentato un tempo Sam Goodchild, il più blasonato tra i britannici in partenza.

 

Bella storia anche il ritorno di Gilles Le Baut, quarant’anni dopo la vittoria in quella che si chiamava ancora Course de l’Aurore e che si correva su imbarcazioni della classe half ton. Un’altra epoca, meno professionalizzata rispetto ad oggi ma già formativa ed esigente. In una recente intervista, Gilles Le Baut ha salutato l’abnegazione di questa nuova generazione di skipper, professionisti puri che ha potuto frequentare durante i suoi allenamenti a Lorient.

 

 

Dal 24, tutte le barche saranno a Bordeaux in concomitanza con una festa marittima organizzata dalla città di Bordeaux. Prologo, Bordeaux-Pauillac, nell’estuario della Gironda, il primo giugno. Il giorno dopo il via.

 

2 giugno : Prima tappa, Bordeaux-Porto (535 miglia)
Primissima difficoltà subito dopo la partenza: uscire dall’estuario, una ventina di miglia che potrebbero essere molto lunghe in caso di bordeggio. Poi c’è la Biscaglia da attraversare in modo insolito partendo così da Sud, Finisterre da doppiare prima di scendere lungo le coste della Galizia e del Portogallo.

8 giugno : Seconda tappa, Porto-Gijon (452 miglia)
Risalita delle coste iberiche fino a Capo Finisterre, di nuovo quindi il problema della zona di traffico separato da evitare, poi un bordo fino alla boa meteo in mezzo alla Biscaglia e ritorno verso Gijon.

13 giugno : Terza tappa, Gijon-Roscoff (436 miglia)
Primo lungo bordo attraverso la Biscaglia fino all’isola di Yeu, poi tutta la punta della Bretagna da doppiare, prima di atterrare nella baia di Saint-Brieuc, tutt’altro che semplice.

20 giugno : Quarta tappa, Roscoff-Dieppe (514 miglia)
Grande tappa nella Manica: si passa prima Wolf Rock, vicino alla punta occidentale della Cornovaglia, poi tutto il Sud dell’Inghilterra da costeggiare, una successione di capi e baie, da Portland fino all’isola di Wight, prima di attraversare di nuovo la Manica fino al porto normanno di Dieppe.

 


Clip La Solitaire du Figaro – Eric Bompard… di lasolitairedufigaro