In una conferenza stampa di ieri (17/5/13) ad Alemeda, Patrizio Bertelli, patron di Luna Rossa, è stato molto duro nei confronti del Comitato organizzatore della Coppa. ” Sinora non è chiaro assolutamente niente”, ha detto, ” e noi non accettiamo modifiche al protocollo e alle regole di classe finalizzate alle esigenze di alcuni team, non accettiamo che venga utilizzato stumentalmente l’incidente di Artemis per secondi fini”
A cosa si riferisce ? Cominciamo dall’inizio. Sempre ieri si è tenuta a San Francisco la prevista riunione del Comitato, della commissione di inchiesta guidata da Iain Murray e dei quattro team partecipanti all’America’s Cup di questa estate. Lì è stato deciso di affiancare alla commissione un comitato di esperti che analizzerà la situazione venuta a crearsi e stillerà una serie di “raccomandazioni” per limitare i rischi e pianificare meglio la gestione delle emergenze. Intanto è stato chiesta la sospensione degli allenamenti degli AC 72 fino al 23 maggio. Ed è previsto che sarà “suggerita” anche la limitazione delle giornate di allenamento nella baia di San Francisco per un certo periodo.
Al che il boss di Prada ha ricordato che già tre giorni dopo l’incidente mortale ha inviato delle sue proposte agli organizzatori. Riguardanti le misure di sicurezza a bordo ed esterne: presenza di sommozzatori, gommoni con paramedici e un elicottero sempre pronto.
Soprattutto ha suggerito l’abbassamento dei limiti dell’intensità del vento per regatare (che attualmente sono di 25 nodi per la Vuitton Cup e 33 per la finale), portandoli a 20 e 25 nodi. Nonché la sospensione delle regate quando il vento supera di 2 nodi il limite previsto.
Ma, sottolinea Bertelli, gli organizzatori non hanno sinora risposto e non hanno ancora deciso niente.
“Allora noi abbiamo deciso come ci comporteremo”, ha annunciato l’armatore di Luna Rossa, “anzitutto rafforzeremo la sicurezza e rispetteremo il limite di vento indicato”.
Però, come ho riferito all’inizio, Bertelli ha anche detto che non accetterà nuove regole o “suggerimenti” che favoriscano qualcuno alle spese di altri. Il punto riguarda la sospensione di ogniattività fino al 23 maggio e la limtazione delle giornate di allenamento. Perché Luna Rossa ritiene che ciò favorisca Oracle e Artemis che da mesi sono in acqua nella baia di San Francisco, mentre Emirates New Zealand e la stessa Luna Rossa si sono allenate a Auckland. E qundi hanno adesso il diritto di farlo su quello che srà il campo di regata.
Probabilmente si arriverà a un compromesso, ma lo scontro al momento è duro.
Al dilà di questo, la Commissione di inchiesta sull’incidente di Artemis e la morte di Andrey Simpson, che sta già lavorando da una settimana, si è presa altro tempo prima di arrivare a delle conclusioni. Eppure quello che è successo non può che essere ben chiaro a molte persone. In primis a tutti i ragazzi dell’equipaggio che hanno visto e sentito ( una rottura e un’avaria produce quasi sempre un rumore ben individuabile) quello che è successo a bordo del loro catamarano. E poi tutti gli altri su imbarcazioni e gommoni che seguivano l’allenamento da vicino. Possibile che sia così difficile capire ciò che è accaduto ?
Non sarebbe bello che anche nella Coppa si insinui qualcosa che può somigliare all’omertà. O, se la parola appare troppo grossa, all’eccesso di cautela.