Partita il 27 maggio scorso da Plymouth questa Ostar (transatlantica per solitari) ha avuto un inizio durisimo. Nei primi tre giorni la flotta delle 17 barche partecipanti ha dovuto affrontare una vera tempesta di vento con onde di 7 metri. Che hanno obbligato al ritiro ben cinque imbarcazioni
La regata lunga circa 3000 miglia arriverà a New York, dopo che per un lungo periodo si era conclusa a Newport (Rhode Island).
In questo momento davanti a tutti c’è il trimarano di 53 piedi Branec IV, del francese Langevin. Ma in seconda posizione troviamo Vento di Sardegna, l’ormai ben noto 50 piedi Open del sardo Andrea Mura. Ampiamente in testa alla flotta dei monoscafi.
Non è stato però per niente facile per Mura arrivare a questo buon risultato. Durante la prepartenza la fiancata di Vento di Sardegna è stata urtata da Suomi Kudu, lo Swan 38 dell’inglese Crowther, e c’è voluto un po’ per capire che lo squarci di una ventina di centimetri non era tale da spingere al ritiro. Nelle prime miglia Mura, partito bene, è stato davanti. Ma poi si è sbagliato lasciando il faro di Eddystorn a sinistra, mentre doveva essere lasciato a destra. Così il solitario sardo nella notte, quando si è accorto dell’errore, è dovuto tornare indietro per girare correttamente.
Nel frattempo vento e onde sono saliti quasi a burrasca. E un colpo forte del boma ha sollevato la rotaia della randa. Che Andrea ha dovuto riparare.
Fatto sta che da primo che era il nostro si è ritrovato ultimo. Ma negli ultimi due giorni, col miglioramento delle condizioni meteo, è cominciata una rimonta che ha portato Vento di Sardegna in seconda posizione assoluta e primo tra i monoscafi. Si trova anche più a sud del resto della flotta e nelle prossime ore si capirà se questa posizione potrà essere pagante.