Valencia, Spagna- Da quando è stato inserito il pompaggio libero a partire da 10 nodi la tecnica delle classi olimpiche a singolo è completamente cambiata, portando il Finn a essere davvero uno strumento “brutale”, dove forza fisica, resistenza atletica e tecnica si devono comporre in atleti-velisti di livello superiore. Una tecnica che si allena sia in palestra sia in acqua, con movimenti studiati per imprimere maggior velocità e dinamismo alla barca. Oltre i 10 nodi, in condizioni plananti, si può fare di tutto.
Nei giorni scorsi abbiamo seguito un allenamento alla Dinghy Academy di Luca Devoti a Valencia, in condizioni di 22 nodi di brezza da Sud Est e onda importante. Abbiamo realizzato questo video, seguendo il timoniere ungherese Szombor Berecz (21esimo nei Laser a Weymouth e ora passato al Finn) e lo spagnolo Alejandro Muscat, in cui si può apprezzare la fatica richiesta e l’estrema fluidità e difficoltà dei movimenti richiesti. Molto utile per chi voglia provarci, anche se senza l’indispensabile allenamento atletico forse è meglio non esagerare.
