Tutti su rotte parallele e prua su Lisbona. Velocità attorno ai 20 nodi (ieri anche decisamente superiori) grazie a un bel vento portante.
La gara è adesso a chi riesce ad andare più forte.
Tutti gli scafi, meno Abu Dhabi, hanno percorso più di 500 miglia in 24 ore. E gli spagnoli di Telefonica ieri hanno tenuto una media vicina ai 25 nodi.
La barca nera pilotata dall’inglese Ian Walker è ancora in testa, ma risulta più lenta. Infatti, dopo aver goduto di un vantaggio di circa 60 miglia (era riuscita ad uscire per prima dalla zona di alta pressione), adesso gli inseguitori si sono fatti sotto. Puma è a 22 miglia, i francesi di Groupama a 25, Telefonica a 44 miglia, tallonata a 2 miglia di distanza da Camper. La barca più veloce al momento è quella di Cammas, in terza posizione.
Insomma, un bel pacchetto di mischia abbastanza raggruppato che si darà battaglia fino sulla linea d’arrivo.
Ultimo, ma non il più lento attualmente, Team Sanya di Mike Sanderson. Al quale voglio fare le congratulazioni per la bella e solitaria mossa di un paio di giorni fa. Quando la flotta era rallentata molto dall’alta pressione e puntava verso Est, lui ha deciso di mettere prua a Nord per andare a piazzarsi nel modo migliore per il vento a venire. E c’è riuscito, tanto che, da fanalino di coda con notevole ritardo, si è ritrovato in quarta posizione. Ricordiamo che è l’unico a disporre di un Vor 70 di vecchia generazione che non può competere a livello di prestazioni generali con gli scafi nuovi.
Mancano meno di 500 miglia alla linea d’arrivo di Lisbona. E’ prevedibile che Groupama e Telefonica faranno di tutto per aggiudicarsi i punti per stare in testa alla classifica generale. Ma è anche certo che gli altri non molleranno di un pollice.
Voglio ringraziare gli amici lettori che nei giorni scorsi mi hanno mandato vari commenti di aggiornamento sullo svolgimento della regata. Mi fate piacere.