Vendée Globe, da soli intorno al Mondo
Les Sables d’Olonne – Mancano meno di due giorni al via dell’edizione 2012-2013 del Vendée Globe, Everest orizzontale per solitari che, lasciata Les Sables d’Olonne, faranno ritorno nel porto di partenza dopo aver circumnavigato il globo da ovest verso est.
Il percorso
Nessuna novità riguarda il percorso, e ci mancherebbe, viene da aggiungere, che si stravolgesse il fascino della regata seguendo logiche meramente commerciali come accaduto in altre regate di fama internazionale. Lasciata Les Sables d’Olonne, la flotta punterà verso sud e attraverserà gli oceani Atlantico, Indiano, Pacifico e ancora Atlantico prima di fare ritorno in Francia. Obbligatorio, e naturale, sarà lasciarsi a sinistra i tre grandi capi: Speranza, Leeuwin e Horn.
I record e le curiosità
Pronti a restare in mare per oltre tre mesi (i più veloci dovrebbero metterci un po’ meno), i solitari del Vendée Globe sono consapevoli che sarà difficile dormire più di cinque ore al giorno, e per di più a intervalli.
In termine di velocità, resiste ancora il record di percorrenza nelle 24 ore stabilito da Roland Jourdain nel 2004-2005: 429 miglia. In termine di tempo, invece, il primato è di Michel Desjoyeaux che su Foncia ha vinto la sesta edizione (2008-2009) con il tempo di 84 giorni, 3 ore, 9 minuti e 8 secondi, quasi tre giorni in meno rispetto al record fissato da Vincent Riou.
Non verrà certo migliorato il primato stabilito da Ellen Mac Arthur che, nel 200-2001, si presentò al via all’età di soli 24 anni.
I protagonisti
Tra i protagonisti c’è chi già prima di lasciare gli ormeggi ha più di un motivo per essere soddisfatto: è il caso di Jeremy Beyou, che torna al Vendée Globe dopo il ritiro del 2008-2009 e lo fa con la certezza di potersi ripresentare nel 2016-2017 grazie al recentissimo annuncio del suo sponsor, Maitre CoQ. Beyou sarà in regata con un IMOCA 60 del 2007, lo stesso che Michel Desjoyeaux ha portato al trionfo nell’ultima edizione del Vendée Globe.
Venendo ai favoriti, quattro sono i nomi che si segnalano su tutti: Jean Pierre Dick, Bernard Stamm, Armel Le Cléac’h e Vincent Riou. Quattro talenti che non necessitano certo di presentazioni e che affronteranno gli oceani forti di imbarcazioni tra le più recenti. Dick, dominatore della scena oceanica nel corso delle ultime stagioni, sarà al via della sua terza Vendée Globe con l’IMCA 60 Virbac Paprec 3 disegnato da Verdier-VPLP nel 2010 che già ha portato al successo nella Transat Jacques Vabre e nella Barcelona World Race assieme a Loick Peyron. Terza partecipazione anche per Bernard Stamm, ritiratosi sia nel 2000-2001 che nel 2008-2009; il velista svizzero già vincitore dell’Around Alone, potrà contare su un progetto recentissimo di Juan Kouyoumdjian e sull’appoggio dello sponsor di sempre: Cheminées Poujolat. Armel Le Cléac’h, invece, punta su un progetto simile a quello di Jean Pierre Dick per migliorare l’ottimo secondo posto rimediato nel 200-2009: battezzata Banque Populaire, la barca di Le Cléac’h è stata protagonista in positivo di regate come la Europa Warm’up e la Transat Jacques Vabre. Velocissimo è l’Open 60 di Vincent Riou che, costruito nel 2010 da un progetto di Verdier-VLPL, ha già vinto l’Artemis Challenge, l’Europa Warm’Up, la Rolex Fastnet Race e il Trofeo Azimut; barca performante, quindi, per uno skipper che è alla terza partecipazione nella regata dopo averne vinto l’edizione del 2004-2005 ed essere giunto terzo ex-aequo nel 2008-2009 in seguito alla riclassificazione resasi necessaria per compensare il disalbermento patito mentre cercava di prestare soccorso a Jean Le Cam.
Tra i potenziali outsider vanno segnalati il debuttante Francois Gabart, al via su Macif, un IMOCA 60 di recentissima costruzione; Gabart, 29 anni, ha maturato molta esperienza navigando con il vincitore dell’edizione 2008-2009 Michel Desjoyeaux e con Sebastien Col. Altri da tenere sotto stretta osservazione sono Alex Thomson, che con Hugo Boss spera di cancellare la delusione per i ritiri fatti registrare nelle ultime due edizioni, Mike Golding (Gamesa), al via per la quarta volta e già terzo nel 2004-2005, e Jean Le Cam (SynerCiel).
Al via ci sarà poi Samantha Davies: quarta classificata nel 2008-2009, la solitaria britannica sarà l’unica donna della flotta e porterà in regata una barca vecchia di otto anni. Progettato da Marc Lombard, Savéol ha già preso parte a due Vendée Globe e a numerose altre classiche.
A distanza di oltre quindici anni dall’ultima partecipazione torna in Vendée Globe Bertrand De Broc, che ha scelto un progetto dello Studio Finot datato 2007 e già secondo nel 2008-2009 con il nome di Brit Air.
Tra gli scafi più vecchi della flotta c’è Team Plastique. Costruito nel 1998 a partire da un progetto del Groupe Finot, questo IMOCA 60 è passato per le mani di Coville, Josse e Boissiers ed è ora armato da Alessandro Di Benedetto, unico italiano in gara. Del 1998 è anche la barca – Initiative-coeur – di Tanguy de la Motte che, a dispetto dei buoni risultati messi a segno in passato, non si presenta certo con le carte in regola per puntare al successo.
La partenza
Un’invasione pacifica è attesa a Les Sables d’Olonne per la partenza della regata, programmata per le 13.02 di sabato pomeriggio.
La regata virtuale
Al pari di altre regate, anche l’organizzazione della Vendée Globe darà modo agli appassionati di confrontarsi con la regata virtuale che seguirà orari e tempi della regata reale. Il sito della Vendée Globe virtuale è consultabile cliccando qui.
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