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Ho notato che nei commenti di aggiornamento arrivati durante la mia assenza nessuno riguarda il tentativo di record Miami – New York di Giovanni Soldini. Come dire, forse, chiudiamo un pietoso occhio.
Personalmente l’attuale attività di Soldini mi fa un po’ tristezza. Un grande velista oceanico come lui si impegna a battere dei record che in realtà non esistono. Ossia non ha nessuno contro cui battersi e non ha niente da battere. Solo stabilire dei tempi di riferimento per monoscafi su un dato percorso con i quali, forse un giorno, qualcuno vorrà confrontarsi.
Malgrado ciò il tentativo sulla tratta Miami – New York è tristemente fallito. Maserati,la barca di Soldini con a bordo anche l’armatore nonché presidente Fiat John Elkan, è partita da Miami il 22 marzo scorso. La previsione era di percorrere le 974 miglia che la separavano da N.Y. in due o tre giorni. Arrivando la notte del 24 o la mattina del 25.
Ma le cose sono andate storte. Le previsioni e i calcoli metereologici si sono rivelati sbagliati. Fin dall’inizio del secondo giorno temporali, salti di vento, bonacce quasi totali hanno rallentato decisamente la corsa. “Non ci aspettavamo di trovare condizioni meteo così sfavorevoli”, ha commentato Giovanni. Ma per tentativi di questo tipo lo studio e la scelta della finestra meteo è la cosa principale. E il bon (e bravo) Soldini lo sa benissimo. Chi è che non ha saputo interpretare le carte meteo, che a due o tre giorni sono il più delle volte assai precise ? Oppure si è deciso di rischiare e partire comunque per un qualche motivo (la presenza di Elkan ?).
Fatto sta che è stato Caporetto. Maserati si è presentata davanti alla Grande Mela nella tarda mattinata di lunedi 26 marzo. Più di 24 ore dopo di quella che era una previsione “media”. E Soldini non ha potuto fare altro che prendere la decisione di non registrare il “record” (ossia il tempo di riferimento) presso l’organismo internazinale preposto.
“Abbiamo fatto un tempo decisamente peggiore delle nostre aspettative, non degno di una barca come Maserati”, è l’epitaffio di Soldini.