
I risultati della giornata finale dell’ Ac World Series napoletana sono ormai noti a tutti. Visto che, come ho notato più volte, tutti i media nazionali si occupano di vela solo quando si tratta di Coppa America. O, come in questo caso, di contorno di Coppa America. Il che non è certo buona cosa.
Quello che salta agli occhi è però che i grandi vincitori di questa settimana sono stati la città di Napoli e gli spettatori napoletani. Lungomare, strade,banchine invase da una folla enorne e allegra. Tutto ha funzionato bene. Le stime dicono che c’era, contro molte previsioni, più gente dell’anno scorso. E gli organizzatori hanno calcolato che più di un milione di persone sono entrate nel Village Race nell’arco della settimana.
L’ultima regata di flotta (che assegnava più punti) è stata vinta da Luna Rossa Swordfish timonata dal palermitano Francesco Bruni. Una regata veramente appassionante e combattuta, in cui si sono alternate al comando 4 barche, e che ha visto sul finale una travolgente rimonta di Bruni e del suo equipaggio. Così Swordfish vince anche la serie delle gare di flotta a Napoli. Regate che, lo ribadisco per l’ennesima volta, sono decisamente più coinvolgenti dei match race. Ma è solo il mio parere.
E proprio nella finale di match race tra Luna Rossa Swordfish e Oracle Usa, timonata da Tom Slingsby (che sostituisce Spithill rimasto a San Francisco), Bruni si fa battere dagli americani. Peccato, una doppia vittoria in flotta e match race sarebbe stato un vero botto. Comunque, è lo stesso Bruni ad ammettere di aver commesso alcuni errori in quel duello.
Alla fine della fiera Oracle Team Usa ha conquistato la vittoria assoluta nell’America’s Cup World Series 2012-2013. Al secondo posto della classifica overall del cicuito c’è Luna Rossa Piranha timonata da Chris Draper, che aveva vinto a Napoli l’anno scorso.
Per il moento gli AC 45 vanno in soffitta. Il prossimo appuntamento è quello vero, a San Francisco, per la Vuitton Cup e poi l’America’s Cup. E lì ci saranno i grandi AC 72. Tutt’altra musica.