AC World Series, dalla parte di chi promuove
Napoli – In Italia si investe sull’organizzazione di uno degli eventi più importanti del calendario agonistico internazionale e tra gli appartenenti al fronte del no si inserisce niente meno che Carlo Croce? Il presidente della Federazione Italiana Vela e dell’ISAF, in occasione della conferenza stampa di presentazione della Regata dei Cetacei, ha dichiarato: “Trovo fuori luogo l’investimento fatto per l’America’s Cup a Napoli. Se fossi il sindaco, con quei soldi darei spazio ad altri progetti“. Proprio lui che, vista la duplice carica istituzionale, più di chiunque altro dovrebbe avere a cuore la promozione della vela, in ogni sua forma e manifestazione, si pone contro un appuntamento che porta con sé la magnetica silhouette dell’America’s Cup, l’unica realtà velica in grado di smuovere l’interesse dell’altrimenti distaccato popolo italiano?
Certo, inutile negare i tanti problemi che vessano Napoli, la sua amministrazione comunale e i suoi abitanti, problemi acutizzati dall’ormai cronica situazione di crisi. Ma non va dimenticato che è attraverso l’organizzazione di eventi di portata internazionale che si fa promozione del territtorio e si genera indotto. Che poi ognuno giri i numeri di tale ritorno a suo favore, è pacifico, ma che il ritorno esista lo è altrettanto.
E in quanto a progetti, non ci pare che il primo mandato del presidente federale possa essere ricordato per la loro inappuntabilità. A parlare, chiaro, sono i risultati della fallimentare spedizione azzurra in quel di Weymouth, dove pioggia c’è stata, ma non certo di medaglie. Ora il rieletto presidente, e il suo riassettato staff tecnico, avranno la possibilità di riprovarci. Pur non vedendo talenti pronti a brillare di luce propria, la speranza, parola cui gli appassionati italiani sono da tempo avvezzi, è che a Rio 2016 le cose possano andare meglio.
Per Luigi De Magistris, sindaco di una Napoli certo sgarrupata, “la prima” è andata decisamente meglio: quanti sono stati su Lungomare Caracciolo, che proprio le AC World Series dello scorso aprile hanno restituito ai cittadini partenopei – almeno questo sarà un merito? – non possono non avere chiaro il ricordo di una folla in grado di competere con quella radunatasi a Trapani in occasione degli ormai mitici Act 8 e 9 della 32ma America’s Cup.
Centomila e più persone presenti per vedere dal vivo ciò che, fino a poche settimane prima, aveva faticato a smuovere emozione in quel di San Diego. Una città in festa dentro la Villa Comunale, per celebrare il successo di Luna Rossa e del loro compaesano Pierluigi De Felice. Centomila e più persone che, almeno per un pomeriggio, hanno visto Napoli, il Vesuvio e le altre eccellenze, con occhi diversi.
E’ per questo che fossimo su Facebook non tarderemmo a spuntare Like e Share accanto alla replica di Mario Hubler, amministratore unico del comitato organizzatore locale: “Piuttosto che emettere sentenze e giudizi affrettati, il presidente della FIV farebbe bene a interessarsi di un grande avvenimento che riguarda il suo sport e a contribuire per organizzarlo, come stanno facendo con grande passione tutti i circoli velici di Napoli“.