ARC. La corsa verso il caldo.

by Mario Scialoja · 28 November 2012

In Europa fa freddo e piove, alle Antille fa caldo e c’è il sole. Il concetto è questo.
Da più di venti anni gli agiati armatori che vogliono portare le loro barche a svernare ai Caraibi sanno che il modo più sicuro di farlo è quello di iscriversi all’ARC (Atlantic Rally for Cruiser). Così traversano l’Atlantico, da Las Palmas (Gran Canaria) alla deliziosa isoletta di Santa Lucia, in flotta e sotto la sorveglianza della direzione di regata, che rimane in costante contatto radio con tutte le barche. Una garanzia di sicurezza.

00aIn realtà l’ARC partita il 17 novembre scorso (con due giorni di ritardo, causa maltempo) è arrivata alla sua 27° edizione.
Una regata senza angoscie agonistiche che molti affrontano con equipaggi familiari, bambini, amici poco esperti, mogli…E non sono poche le barche che hanno a bordo solo una matura e vispa coppia di pensionati (soprattutto tedeschi e svizzeri).
Alcuni, invece, la prendono più sullo sportivo e filano veloci. Ogni anno qualche bel racer tenta di battere il record delle 2.700 miglia di traversata.
Nel 2009 venne stabilito un record di 12 giorni e 15 minuti dal Southern Wind 80 Matelot.
La regata è aperta a monoscafi da crociera tra i 27 e gli 85 piedi e a catamarani tra 27 e 80 piedi. Possono partecipare anche barche più grandi e da regata nella categoria Open.

00bQuest’anno la partenza è stata data all’interno del porto di Las Palmas a una flotta divisa in due scaglioni: prima i multiscafi e i maxi yacht, poi tutti gli altri.
Hanno preso il via 192 barche, qualcuna in meno delle 211 dell’anno scorso e decisamente meno delle 260e passa di qualche anno fa. La crisi si sente un po’ anche qui, ma tutto sommato in modo soft. Il privilegio di un capo d’anno sulla propria barca al caldo c’è ancora qualcuno che se lo può permettere.
Alla partenza il tempo era bello e la brezza da nord est moderata. Ma dopo poche ore sono arrivate nuvole e pioggia, con vento a 25 nodi. E anche le famigliole hanno dovuto cominciare a fare sul serio.
Buon vento a tutti, ma in special modo a Durlindana II su cui naviga il mio amico Marco.