
Che qualcosa fosse inceppato negli ingranaggi del carrozzone Coppa America l’ho potuto capire anche semplicemente vedendo le mie mail. Fino a qualche tempo fa arrivavano 5 o 6 comunicati-notiziari alla settimana da America’s Cup Organisation, Oracle, Luna Rossa…Da una ventina di giorni, niente. Silenzio quasi totale.
Andando nel sito dell’Ac si trovano pochi aggiornamenti. Come quello recente che il team Artemis che da un mese non era andato in acqua (dal 9 maggio, giorno dell’incidnte che è costatao la vita a Andrew Simpson) è tornato ad allenarsi nella baia di San Francisco sul suo AC 45, provvisto di foil e timonato da Outteridge.
Di fatto, l’organizzazione del grande circo AC che dovrebbe partire a inizio luglio con le prime regate della Vuitton Cup è in pieno caos. Indecisione e incertezza regnano nel momento in cui serve decidere rapidamente.
La commissione di inchiesta e la polizia di San Francisco non hanno ancora rese note le loro conclusioni sul collasso di Artemis. E questo è già un elemento strano visto che l’incidente è avvenuto sotto gli occhi di decine di persone (competenti).
Comunque, altra notizia recente è quella che il capo progettista e il capo strutturista dell’AC 72 Artemis sono stati mandati a casa. Quando potrà essere pronto a navigare il secondo catamarano del team svedese capitanato da Cayard, che è in fase di assemblaggio, ancora non si sa con precisione.
E il problema vero sembra essere che Artemis 2 sia stato concepito molto simile al numero uno, quello che ha collassato. Di qui dubbi e incertezze.
Non è chiaro se Artemis 2 potrà essere pronto a gareggiare nelle prime regate della Vuitton che dovrebbero inizire il 4 luglio. Si prospetta allora l’ipotesi che gli svedesi possano entrare in gioco solo a partire dai primi di agosto, nellasemi finale della Vuitton. Ma, a parte l’igiustizia della cosa rispetto agli altri due sfidanti, c’è anche il problema che il regolamento (essenzialmente mirato allo spettacolo televisivo e ai relativi diritti) prevede una penale di circa 100 mila dollari per ogni regata mancata da parte di un team.
Una bella sberla per Artemis se dovesse mancare in tutto il primo round. Ma c’è da aspettarsi che questa regola venga in qualche modo rimossa per dare modo a Cayard e company di partecipare da un certo punto in poi.
Stando così e cose, si avrà un primo round con due soli sfidanti. Non proprio un successo visto che, fino a un anno fa, Coutts e Cayard prevedevano una Coppa con “almeno” cinque o sei sfidanti…Il flop non solo lo si teme, ma da questo punto di vista (non secondario) c’è già.
Intanto il defender Oracle e i due sfidanti, Luna Rossa e Emirate Team New Zealand, hanno intensificato gli allenamenti con i loro AC 72 nella baia.
Le raccomandazioni partorite dal comitato di esperti nominato dagli organizzatori (e accettate dai team) dopo il drammatico incidente di Artemis hanno modificato poco le cose, come ha spiegato in dettaglio Ignotius nei suoi commenti mandati al mio post del 20 maggio scorso.
Salvo la regola del limite massimo di vento per regatare, fissato a 20 nodi. Ammessi fino a 22 se l’aumento si verifica durante la regata.
Il che crea altri probemi, perché nella baia del Golden Gate le giornate con 20 nodi e passa sono tante. Quanti rinvii sarenno necessari ? E le televisioni ?
Auguri a tutti, ma non la vedo per niente facile.