Partita la Volvo Ocean Race, ma anche la Global Ocean Race, la dura regata oceanica di coppia è pronta ad affrontare la tempesta in direzione Europa. Dal diario di bordo Marco Nannini. La scorsa notte e’ stata dura, una delle peggiori di tutta la regata. Dopo aver lasciato Charleston abbiamo ricevuto un avviso di sicurezza per una tempesta tropicale in avvicinamento, in altre parole il primo uragano della stagione, per fortuna non severo ma con venti fino a 55 nodi. Stava calando la notte ed avevamo gia’ ridotto le vele al minimo, tre mani di terzaroli e la staysail e una dura decisione da prendere: continuare e attraversare la traiettoria della tempesta tropicale o puntare verso costa per evitare i venti peggiori. Lo stato del mare stava deteriorando molto rapidamente e dovevo scegliere fra due mali, venti piu’ forti al largo ma in acque profonde o meno vento ma il rischio di incontrare onde frangenti sui bassissimi fondali sotto costa.E Marco Nannini si gode la leadership
Partita la Volvo Ocean Race, ma anche la Global Ocean Race, la dura regata oceanica di coppia è pronta ad affrontare la tempesta in direzione Europa. Dal diario di bordo Marco Nannini. La scorsa notte e’ stata dura, una delle peggiori di tutta la regata. Dopo aver lasciato Charleston abbiamo ricevuto un avviso di sicurezza per una tempesta tropicale in avvicinamento, in altre parole il primo uragano della stagione, per fortuna non severo ma con venti fino a 55 nodi. Stava calando la notte ed avevamo gia’ ridotto le vele al minimo, tre mani di terzaroli e la staysail e una dura decisione da prendere: continuare e attraversare la traiettoria della tempesta tropicale o puntare verso costa per evitare i venti peggiori. Lo stato del mare stava deteriorando molto rapidamente e dovevo scegliere fra due mali, venti piu’ forti al largo ma in acque profonde o meno vento ma il rischio di incontrare onde frangenti sui bassissimi fondali sotto costa.