La flotta affronta in modi differenti il sistema di alta pressione che ne ha rallentato notevolmente la marcia lungo l’arcipelago delle Bahamas e fino all’ultimo waypoint obbligatorio dell’isola di Eleuthera. La distanza fra i due battistrada PUMA e CAMPER si è ridotta notevolmente, ma è la scelta dei francesi di Groupama di tenersi fra le isole quella che al momento sembra dare i migliori frutti. Chi ne ha pagato le conseguenze sono gli spagnoli di Telefónica che hanno perso contatto con i leader e anche la terza piazza. Anche Abu Dhabi è sceso sotto le 100 miglia di distacco e potrebbe rientrare in gioco. Quando mancano meno di 450 miglia al traguardo la lotta per la vittoria nella sesta tappa si fa sempre più aspra. Proprio quando sembrava che le cose fossero decise, la mossa di Groupama ha spaiato le carte sul tavolo da gioco, confermando che questa sesta tappa della Volvo Ocean Race ha moltissimo ancora da dire e che probabilmente tutto si deciderà, proprio alle ultimissime miglia. Scegliendo di passare all’interno, a est, dell’arcipelago delle Bahamas, infatti i francesi non solo hanno riguadagnato una posizione, salendo in terza piazza, ma si trovano davanti una situazione meteo migliore, con un vento più fresco e costante che permette loro di far registrare quasi due nodi di velocità in più rispetto agli avversari. Un passo che pare avere preoccupato i leader della classifica generale, gli spagnoli di Telefonica, che subito hanno strambato per andare in copertura dei loro più prossimi inseguitori sul tabellone. Il sistema di alta pressione che si attendeva si è messo proprio sulla traiettoria della barca di Iker Martínez, obbligando il team a una reazione immediata e certo non sperata che gli ha fatto perdere 80 miglia su PUMA e la terza posizione.Groupama ci prova!
La flotta affronta in modi differenti il sistema di alta pressione che ne ha rallentato notevolmente la marcia lungo l’arcipelago delle Bahamas e fino all’ultimo waypoint obbligatorio dell’isola di Eleuthera. La distanza fra i due battistrada PUMA e CAMPER si è ridotta notevolmente, ma è la scelta dei francesi di Groupama di tenersi fra le isole quella che al momento sembra dare i migliori frutti. Chi ne ha pagato le conseguenze sono gli spagnoli di Telefónica che hanno perso contatto con i leader e anche la terza piazza. Anche Abu Dhabi è sceso sotto le 100 miglia di distacco e potrebbe rientrare in gioco. Quando mancano meno di 450 miglia al traguardo la lotta per la vittoria nella sesta tappa si fa sempre più aspra. Proprio quando sembrava che le cose fossero decise, la mossa di Groupama ha spaiato le carte sul tavolo da gioco, confermando che questa sesta tappa della Volvo Ocean Race ha moltissimo ancora da dire e che probabilmente tutto si deciderà, proprio alle ultimissime miglia. Scegliendo di passare all’interno, a est, dell’arcipelago delle Bahamas, infatti i francesi non solo hanno riguadagnato una posizione, salendo in terza piazza, ma si trovano davanti una situazione meteo migliore, con un vento più fresco e costante che permette loro di far registrare quasi due nodi di velocità in più rispetto agli avversari. Un passo che pare avere preoccupato i leader della classifica generale, gli spagnoli di Telefonica, che subito hanno strambato per andare in copertura dei loro più prossimi inseguitori sul tabellone. Il sistema di alta pressione che si attendeva si è messo proprio sulla traiettoria della barca di Iker Martínez, obbligando il team a una reazione immediata e certo non sperata che gli ha fatto perdere 80 miglia su PUMA e la terza posizione.