Debuttano nel Golfo di Napoli, dal 21 al 24 giugno, le Regate Internazionali di Napoli, primo imperdibile appuntamento dedicato ai dragoni classici e moderni. L’organizzazione dell’evento è affidata al Reale Yacht Club Canottieri Savoia (www.ryccsavoia.it), in collaborazione con il Comitato Circoli Velici del Golfo di Napoli, che ospiterà la manifestazione: armatori ed equipaggi potranno godere di una cordiale ospitalità, respirare la trionfale storia velica di cui il Circolo è depositario e scriverne una nuova pagina.
Sono trascorsi più di ottant’anni da quando il norvegese Johan Anker disegnò il primo Dragone nel 1929, tracciando il profilo di quella che sarebbe diventata una delle monotipo a chiglia più diffuse al mondo. All’origine di questo successo, le dimensioni ridotte (8,93 metri di lunghezza e 1,95 metri di larghezza) e la finezza delle regolazioni, ma soprattutto la sofisticata tecnica di realizzazione che la rende un gioiello per gli amanti della vela.
La Classe Dragone – rappresentata da scafi in legno e, dal 1970, in vetroresina – debuttò alle Olimpiadi di Londra nel 1948, salvo essere poi esclusa dai Giochi nel 1972. In quell'occasione il cantiere Beltrami di Vernazzola (Genova) costruì, per conto del Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli, Ausonia (I-1), il primo Dragone con la sigla italiana. Napoli fu la città dei Giochi Velici della XVII Olimpiade del 1960, organizzati dall'Unione Società Veliche Italiana in collaborazione con i velici napoletani e la Marina Militare. Vincitore nella Classe fu allora il principe Costantino di Grecia con Nirefs. Il Dragone italiano Venilia si classificò terzo con l'equipaggio partenopeo formato da Antonio "Nino" Cosentino, Antonio Ciciliano e Giulio De Stefano.
Oggi, dopo mezzo secolo, la storia si ripete e si rinnova. Il Presidente del Circolo Savoia Pippo Dalla Vecchia, allora tra i membri dei Comitati di Regata, riporta i Dragoni nel Borgo Marinari per le Regate Internazionali di Napoli, seguite – nel weekend successivo – dalla 2ª edizione della Coppa d’Oro Eduardo Pepe dedicata ai Dragoni Classici, inserita nel raduno Le Vele d’Epoca a Napoli Trofeo Banca Aletti (www.leveledepoca.it), il magnifico spettacolo della marineria d’antan che andrà in scena dal 27 giugno al 1 luglio.
Il Reale Yacht Club Canottieri Savoia si appresta a scrivere un altro capitolo della sua tradizione velica. Dopo il 1960, nel 2011 le acque antistanti Castel dell’Ovo sono state solcate nuovamente dall’elegante monotipo. Nel 2012 Le Regate Internazionali di Napoli sono l’evento dedicato esclusivamente alla Classe Dragone, organizzato in collaborazione con il Comitato Circoli velici del Golfo di Napoli, costituito nel 2011 dal Circolo del Remo e della Vela Italia, dal Reale Yacht Club Canottieri Savoia, dal Circolo Canottieri Napoli e dal Circolo Nautico Posillipo.
Saranno presenti i primi due Dragoni stazzati in Italia Ausonia (I-1) e Blue Mallard(I-2). Ausonia vede al timone Mattia Pressich, accompagnato da Marco e Andrea Zingone. Su Blue Mallard troviamo Nello Oliviero (timone), Gennaro Petillo e Lorenzo Castaldo. Aurelio Dalla Vecchia è al timone di Gennarino. A completare il team Roberto Perrone Capano e Maurizio Pavesi. Tra le presenze illustri da segnalare quella dell’inglese Tim Tavinor, Campione del mondo in carica e proprietario del cantiere Petticrows.
"Il Golfo di Napoli ospita, nei prossimi due weekend, la grande vela. Le Regate Internazionali di Napoli prima e Le Vele d'Epoca a Napoli Trofeo Banca Aletti poi, segnano il ritorno, come di consueto in questo periodo dell'anno, delle Signore del Mare più belle di tutti i tempi.