
Gran finale di gara col fiato sospeso per il super maxi Wild Oats XI (vedi post precedente) che, con la vittoria in tempo reale (line honours) assicurata, correva per battere il record da lei stabilito nel 2005: 1 giorno, 18 ore, 40 minuti.
Fino a dopo l’attraversamento dello stretto di Bass (tra Australia e Tasmania) il vantaggio rispetto alla tabella di marcia del record da battere era rilevante, circa 40 miglia, più o meno due ore e mezzo.
Ma una volta sotto la costa di Tasmania, a circa 50 miglia dall’arrivo, il vento è decisamente calato e, come ha già raccontato l’amico Sebastian nel suo commento, la velocità del super maxi di Bob Oatley è passata da 19 a 10 nodi. A quel punto lo skipper Mark Richards dava per scontata l’impossibilità di battere il record del 2005 e prevedeva un ritardo di una cinquantina di minuti. Sembrava cosa sicura.
Ma, come tutti sanno, col vento ci sono poche certezze. E così, nelle ultime due ore, la brezza è salita, permettendo al bellissimo siluro d’argento di accelerare a 15 nodi. E di tagliare la linea d’arrivo dopo 1 giorno, 18 ore e 23 minuti. Migliorando il proprio record di 16 minuti e 58 secondi. Un vero finale a suspense che ha entusiasmato i velisti australi.
Naturalmente, oltre al record, Wild Oats XI si è portata a casa anche la sua sesta line honours della Sydney-Hobart. Niente male.
Sydney – Hobart. Wild Oats XI batte il proprio record.