Arrivati al 41° giorno di corsa, il combattimento tra i due più forti galli del pollaio continua, sembra all’infinito.
Il duello testa a testa tra Gabart (Macif) e Le Cléac’h (Banque Populaire) prosegue nell’oceano Pacifico dove i primi della flotta sono entrati sei giorni fa, dopo aver doppiato Capo Leeuwin (Australia). E l’inseparabile coppia di leader (si superano e risuperano in continuazione, navigando a poche miglia uno dall’altro) ha battuto il record della tratta Sables D’Olonne – Leeuwin, impiegando 34 giorni : due giorni in meno di quello che era il record conquistato da Vincent Riou nel 2004.
Questa mattina Gabart è di nuovo passato avanti, guadagnado 4 miglia su Le Cléac’h. Praticamente viaggiano incollati verso la vicina Porta di Nuova Zelanda.
In agguato, in 3° posizione, distanziato di 570 miglia, l’altro fuoriclasse Jean Pierre Dick sul suo Virbac Paprec. Come ho già detto, ancora in pieno nel gioco.
Nei giorni scorsi, tra Indiano e Pacifico, il tempo è stato assai duro, venti tra 30 e 40 nodi, onde alte e frangenti che schiaffeggiavano tutto lo scafo con grandi pacchi d’acqua. Non proprio una situazione riposante per i solitari. Ma nessuno, almeno nel plotone di testa, ha alzato il piede e le medie sono state altissime.
Che dire ? I fatti parlano da soli. Vari lettori nei loro commenti hanno parlato di spettacolare duello al vertice, di straordinaria edizione del Vendée Globe, di battaglia infinita gomito a gomito… Hanno ragione e concordo con loro senza avere molto da aggiungere.
Solo che, avendo visto alcuni filmati delle barche che sparano al massimo in un mare scatenato, rimango favorevolmente colpito dalla loro resistenza (rispetto al susseguirsi di avarie registrate all’inizio, in Atlantico) e dalla fiducia che i solitari dimostrano nei confronti delle loro macchine da corsa, spremute al massimo.