• La scomparsa di Jim Drake, co-inventore del windsurf

    by  • 6 July 2012 • drake, guerra fredda, invenzione, mare, Navigare, pentagono, Personaggi, PORTI E CROCIERE, Tecnica (Navigare), tomahawk, windsurf, x--15

    Roma- Si è spento all’età di 83 anni Jim Drake, ingegnere aerospaziale americano che insieme all’amico e collega Hoyle Schweitzer è considerato l’inventore del windsurf. Nei siti e nei blog dedicati al mondo del windsurf, ognuno ha lasciato una traccia, un ricordo e un saluto verso l’uomo che ha permesso per decenni di far divertire ed esaltare milioni di appassionati. E potrebbe venire anche da sorridere – perché in fondo la vita è anche questo: ironia – nel pensare che nell’anno della scomparsa del genio che rese possibile “navigare su una tavola anche quando il mare è piatto”, per usare le sue stesse parole, il windsurf non abbia più un posto nell’Olimpo. Perché, lo ricordiamo, nelle Olimpiadi del 2016 che si terranno a Rio de Janeiro, questa disciplina dovrebbe lasciare il posto al kitesurf Racing.

    Il progetto del windsurfer disegnato da Jim Drake

    Nato a Los Angeles nel 1929 e laureato a Stanford nel 1951, trovò subito impiego in alcune aziende che collaboravano con il Pentagono nella ricerca di aerei e armi per intimorire la forza sovietica negli anni della Guerra Fredda e della costante minaccia di una guerra nucleare.

    Viste le doti del giovane e promettente Drake, diverse società lo coinvolsero nel progetto dell’X-15, l’aereo a guida umana che stabilì il record di velocità, e nello sviluppo del famoso Tomahawk, missile da crociera utilizzato dall’esercito statunitense all’inizio come arma nucleare.

    Ma l’anno che lo consacrerà alla storia è il 1967. In un garage di Santa Monica, insieme al collega e amico Hoyle Schweitzer, diede alla luce la sua più grande invenzione: il windsurfer.

    Alessandra Sensini sull' RS:X

    Alla base della sua invenzione l’amore per l’Oceano Pacifico. Un giorno, chiedendosi il perché si dovesse fare surf solo con le onde, Drake pensò di unire un boma a wishbone con un giunto cardanico per governare in piedi una tavola a vela. Lanciando la sua personale sfida agli elementi della natura e soprattutto al vento. I materiali utilizzati furono dapprima il legno, la stoffa nautica e alcune corde per imbarcazioni.

    Nel 1968 Schweitzer e Drake brevettarono il Windsurf e il brevetto fu trascritto ufficialmente nel registro delle invenzioni nel 1970. Insieme cominciarono a produrre i primi Windsurfer (era questo il marchio che si utilizzò per la neonata azienda).

    Nel 1971 un imprenditore tessile olandese, Martin Spanjer, durante un viaggio aereo verso la California, rimase colpito da un articolo pubblicato sulla rivista di bordo e contattò Schweitzer per ottenere la licenza di costruzione del Windsurf per l’Europa; nacque così il Windsurfer Ten Cate che apparve per la prima volta in Europa nel 1972. L’anno successivo, visti gli scarsi risultati delle vendite dei primi prototipi, Drake cedette la sua quota societaria a Diana ed Hoyle Schweitzer che ne acquisirono tutti i diritti.

    Quattro anni dopo, in Svizzera, Peter Brockhaus con la collaborazione del designer Ernstfried Prade, creò un nuovo marchio: era nata la Mistral. Il Mistral Competition era un nuovo concetto di tavola, più leggera e dotata di deriva basculante, ma soprattutto di un boma in alluminio, decisamente più maneggevole dell’originale in legno di cui era dotato il Windsurfer. In quegli anni nacquero altri marchi come HiFly e Windglider e Fun & Function.

    Oggi, dopo 83 anni di vita vissuta a rincorrere primati e a lottare contro la forza del vento, che insieme al Pacifico ha rappresentato per l’ingegnere un motivo e vanto di sfida, non se ne è andato  in punta di piedi. Perché, nonostante l’età, la sua passione e il suo amore per il windsurfer lo aveva spinto a progettare e creare nuovi prototipi, in grado di ridare slancio e vigore a questa disciplina. E, ancora una volta, cavalcando quell’onda del Pacifico che lo ha reso immortale.

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