Un altro insuccesso per Givanni Soldini non ci voleva.
Ma ritengo che la grande responsabilità del fallimento ce l’abbia il meteorologo (o l’équipe di meteorologi) che hanno dato il via libera alla partenza da New York dopo un mese e mezzo di attesa.
Fatto sta che già ieri pomeriggio Giovanni ha comunicato che a questo punto è impossibile per Maserati tagliare il traguardo a Lizard Point entro il tempo necessario per battere il record di Mary Cha IV ( 6 giorni, 17 ore, 52 minuti).
Va ricordato che alla fine del secondo giorno di navigazione, quando Mserati stava cavalcando la depressione prevista in partenza, il vantaggio sul record da battere si avvicinava alle 200 miglia. Sembrava che tutto potesse andar bene e l’ex Vor 70 di Soldini navigava a 23-24 nodi.
Ma poi, da est si è allargata una zona di alta pressione e Soldini non ha potuto evitarla e c’è finito dentro, con la barca rallentata a 10-12 nodi.
Scrive Giovanni: “Questa mattina siamo arrivati ad appena una trentina di miglia dal vento di nord-ovest che facendoci accelerare ci avrebbe permesso di scappare davanti alla bolla di alta pressione. Navigavamo con 12 nodi di vento e ne sarebbero bastati 5 in più per farcela. Purtroppo l’alta pressione si muoveva più veloce di noi… Il recod ci sfugge così tra le mani. E’ un vero peccato, una grande occasione mancata per un soffio, ma come al solito a casa di Nettuno non siamo noi a comandare…”.
A comandare certamente no, ma la possibilità di prevedere un po’ dovrebbe esserci.
Soldini conclude che “con una situazione meteo più stabile di quella assolutamente anomala trovata quest’anno Maserati può sicuramente farcela”. Ma che la situazione meteo fosse instabile e anomala i meteorologi erano lì per capirlo. E sconsigliare una partenza molto a rischio.